Notizie del 19 novembre 2020



NEWS - AGEVOLAZIONI FISCALI

Pubblicato il Report MLPS sulla detassazione premi di produttività


In data 17 novembre 2020 è stato pubblicato il Report sull'andamento dei premi di produttività, ricavato dalla procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali, ex Decreto Interministeriale MLPS/MEF 25 marzo 2016 .

Alla data del 17 novembre 2020, le dichiarazioni di conformità compilate, redatte secondo l'articolo 5 del Decreto, sono state 59.036.

Nello specifico, 14.338 dichiarazioni di conformità si riferiscono a contratti tuttora attivi; di queste, 10.952 sono riferite a contratti aziendali e 3.386 a contratti territoriali.

Dei 14.338 contratti attivi, 11.217 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 8.549 di redditività, 6.527 di qualità, mentre 1.631 prevedono un piano di partecipazione e 8.210 prevedono misure di welfare aziendale.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

PA: le indicazioni operative per l’accesso al finanziamento agevolato per "Quota 100"


L’INPS - con Circolare del 17 novembre 2020, n. 130 - ha fornito alcune indicazioni operative per l’accesso al finanziamento agevolato da parte di coloro i quali, collocati a riposo con diritto a pensione c.d. quota 100 o aventi i requisiti pensionistici, ex art. 24, D.L. n. 201/2011, hanno visto differire nel tempo la decorrenza dei termini di pagamento dell’indennità di fine servizio comunque denominata.

Com’è noto, la richiamata disposizione normativa ha introdotto la possibilità per i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche nonché per il personale degli enti pubblici di ricerca di richiedere alle banche o agli altri intermediari finanziari, che aderiscono ad un apposito Accordo quadro, il finanziamento dell’indennità di fine servizio comunque denominata, per un importo non superiore ad € 45.000, sulla base di apposita certificazione rilasciata dall’ente responsabile per l’erogazione di tale indennità.

La norma è applicabile ai dipendenti pubblici che fruiscono del requisito pensionistico c.d. quota 100.

Il soggetto interessato deve presentare richiesta di certificazione con domanda online in base alla modalità di trasmissione attualmente prevista per le istanze prodotte all’Istituto ai fini della cessione ordinaria.

La Struttura territoriale competente deve provvedere a rilasciare la certificazione all’utente entro il termine di 90 giorni dalla data della domanda.

L’INPS provvederà a rimborsare al cessionario, secondo i termini di pagamento previsti dalla normativa vigente, la somma oggetto del credito ceduto, trattenendo tale importo dall’indennità di fine servizio comunque denominata (TFS/TFR) spettante all’iscritto.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

PA: i chiarimenti sul Fondo di garanzia per l’accesso all’anticipo finanziario dei TFS


L’INPS – con Circolare del 17 novembre 2020, n. 131 – ha fornito alcuni chiarimenti in merito al Fondo di garanzia per l’accesso all’anticipo finanziario dei trattamenti di fine servizio per lavoratori dipendenti dell'amministrazione pubblica.

Tale garanzia è a prima richiesta, esplicita, incondizionata e irrevocabile e copre l’80% dell’importo dell’anticipo di TFS/TFR.

Inoltre, la garanzia è inefficace qualora risulti che sia stata concessa sulla base di dati, notizie o dichiarazioni mendaci, inesatte o reticenti, laddove rilevanti ai fini dell’ammissibilità dell’intervento del Fondo di garanzia e a condizione che la non veridicità di dati, notizie o dichiarazioni fosse nota alla Banca al momento della conclusione del contratto.

L’Ente erogatore, prima dell’invio alla Banca della presa d’atto dell’avvenuta conclusione del contratto di anticipo del TFS/TFR, acquisisca dall’INPS il rilascio della garanzia a tutela del finanziamento che la Banca si appresta ad effettuare.




NEWS - POLITICHE SOCIALI

I chiarimenti MLPS sulla normativa del Terzo Settore


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Nota del 16 novembre 2020, prot. n. 12411 - ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla normativa sul Terzo Settore.

Tra le altre cose, la Regione Marche ha chiesto chiarimenti in merito ad un’istanza di iscrizione al registro regionale delle associazioni di promozione sociale da parte di una ex Società di mutuo soccorso (SOMS), trasformatasi in associazione di promozione sociale a seguito di modifiche statutarie.

In tal senso, il MLPS ha ricordato che il legislatore ha ritenuto di mantenere in vita un peculiare regime vincolistico e dei controlli cui il patrimonio deve ritenersi assoggettato, anziché optare per un definitivo inserimento nella più generale disciplina prevista per la restante generalità degli enti del Terzo settore.

Pertanto, la disposizione in deroga è stata limitata temporalmente e non vi sono presupposti per interpretare il termine in senso non perentorio. Ciò nemmeno in assenza di operatività del RUNTS nel periodo di vigenza della deroga, considerata comunque la possibilità per gli enti, nel periodo di riferimento, di trasformarsi in APS essendo nel frattempo operativi i registri delle associazioni di promozione sociale.

In tal senso, il termine previsto dal Codice del Terzo Settore per la trasformazione dalla forma giuridica di SOMS a quella di APS o altra associazione del Terzo settore, deve intendersi perentorio ai soli fini dell’applicazione della disciplina derogatoria prevista rispetto al regime generale posto per le SOMS. Secondo tale disciplina infatti, laddove la trasformazione sia avvenuta entro i tre anni dal 3 agosto 2017, data di entrata in vigore del CTS, l’ente può conservare il proprio patrimonio assoggettandolo alla disciplina prevista per gli Enti del terzo settore; una volta decorso tale termine il suddetto potrà volontariamente decidere di trasformarsi in APS o altro ente del Terzo settore, risultando però obbligata in tal caso a devolvere il patrimonio così come previsto dalla disciplina speciale in materia di Società di Mutuo Soccorso.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Le istruzioni INPS per la gestione delle istanze di CIG dei lavoratori sportivi


L'INPS - con Messaggio del 13 novembre 2020, n. 4270 (non ancora pubblicato sul sito dell'Istituto) - ha fornito le istruzioni operative relative al flusso di gestione delle istanze di cassa integrazione dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti.

Al riguardo, l'Istituto si concentra:

  • sull'acquisizione e l'istruttoria delle domande;
  • sui controlli in fase di domanda, istruttoria e di pagamento.




NEWS - REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA E DURC

INAIL: implementato l’applicativo del Durc on line


L’INAIL – con Comunicato 18 novembre 2020 – ha informato che da tale data, al fine di rendere più sicure le operazioni effettuate dagli utenti attraverso i servizi online dell’Istituto, è stato implementato l'applicativo del Durc online con la “human verification”, tramite il codice captcha.

Pertanto, dal 18 novembre 2020, per le richieste di Durc online occorre inserire il codice captcha.




NEWS - PREVIDENZA

In GU i comunicati MLPS sulla previdenza di commercialisti, medici, odontoiatri e psicologi


Nella Gazzetta Ufficiale del 18 novembre 2020, n. 287 sono stati pubblicati 3 comunicati MLPS.

Nello specifico:

  • Approvazione della delibera n. 4/20/Add adottata dall'assemblea dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti in data 5 febbraio 2020 - modifica dell'art. 18, del regolamento unitario in materia di previdenza ed assistenza;
  • Approvazione della delibera n. 86/2020 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri (ENPAM) in data 17 settembre 2020 – determinazione del contributo di maternità per l'anno 2021 in misura pari a euro 44,55 pro-capite;
  • Approvazione della delibera n. 47/20 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi (ENPAP) in data 29 maggio 2020 – modifiche al regolamento amministrativo-contabile.




NEWS - LAVORO IRREGOLARE

Emersione di rapporti di lavoro irregolari: gli ulteriori chiarimenti del Min. Interno


Il Ministero dell’Interno - con Circolare 17 novembre 2020, prot. n. 4623 - ha fornito alcune indicazioni operative in merito all’emersione di rapporti di lavoro irregolari.

Le suddette indicazioni - che rispondono alle principali questioni emerse dal confronto con gli sportelli unici per l'immigrazione delle prefetture e vengono fornite d'intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro - riguardano in particolare:

  • la documentazione idonea alla prova della presenza del lavoratore;
  • il requisito reddituale del datore di lavoro;
  • la garanzia alloggiativa;
  • la delega alla sottoscrizione del contratto di soggiorno;
  • l’interruzione o mancata instaurazione del rapporto di lavoro nelle more della procedura o all’atto della convocazione presso lo Sportello Unico;
  • la riapertura dei termini per errori di invio dell’istanza.

Con riferimento al requisito reddituale del datore di lavoro, la Circolare ha precisato che nel caso di nucleo familiare composto da un solo soggetto (unico percettore di reddito) il reddito richiesto non deve essere inferiore ad € 20.000 annui, nel caso, invece, di nucleo familiare inteso come famiglia anagrafica composta da più soggetti conviventi, il reddito del datore di lavoro non deve essere inferiore ad € 27.000 annui anche se quest’ultimo sia l’unico percettore di reddito. In questo caso il reddito del datore di lavoro potrà essere integrato dal reddito percepito da altro soggetto del nucleo familiare.

Il coniuge ed i parenti entro il secondo grado possono concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi.

Per il lavoro domestico, nel caso in cui il richiedente non percepisca reddito, si ritiene che all’integrazione della soglia minima possa concorrere altro componente della famiglia anche per l’intero importo (€ 27.000,00).

Nell’ipotesi di datore di lavoro affetto da patologie o disabilità che ne limitino l’autosufficienza, il requisito reddituale non è richiesto quando l’istanza si riferisce ad un unico lavoratore addetto alla sua assistenza. In tal caso, la limitazione dell’autosufficienza non corrisponde necessariamente al riconoscimento dell’invalidità civile ma può essere attestata dal medico di base di medicina generale iscritto al SSN o da una struttura pubblica.

Per quanto attiene alla documentazione idonea alla prova della presenza del lavoratore prima dell'8 marzo 2020, il Ministero dell’Interno ha chiarito che, nel caso di documenti risalenti nel tempo questi debbano essere supportati da altra documentazione che dimostri la presenza nel territorio nazionale dello straniero in una data più ravvicinata.

Analogamente deve essere richiesta ulteriore documentazione quando sul passaporto del lavoratore risulti un timbro di ingresso nel territorio Schengen e non nel territorio italiano come richiesto dalla norma. La prova della presenza deve essere costituita da attestazioni rilasciate da organismi pubblici e, pertanto, non si ritiene possano essere ammesse dichiarazioni testimoniali.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Dipendenti pubblici: le modalità di presentazione e consultazione della domanda di anticipo TFR/TFS


L’INPS – con Messaggio del 17 novembre 2020, n. 4315 – ha fornito alcune precisazioni in merito alla presentazione della domanda di quantificazione online dell’anticipo finanziario TFS/TFR a cura:

  1. dell’ente di patronato;
  2. direttamente del cittadino.

Nello specifico del punto 1), il patronato accede al portale dell’Istituto selezionando il link del servizio dedicato “Servizi per i patronati” e di seguito il link “Gestione dipendenti pubblici – servizi per lavoratori e pensionati”. L’operatore del patronato, dopo aver provveduto all’autenticazione utilizzando la consueta modalità ed effettuato l’inserimento del codice fiscale del cittadino, potrà selezionare nell’apposito modello di domanda di quantificazione - sezione “Richiedente” - il tipo di richiesta di anticipo finanziario (D.L. n. 4/2019 ). I sistemi informativi effettuano in automatico la verifica circa la presenza della delega del patronato negli archivi dell’Istituto e controllano che il codice fiscale del cittadino sia censito nell’Anagrafica dipendenti gestione pubblica.

Relativamente al punto 2), il cittadino può presentare la domanda di quantificazione TFS/TFR ai fini dell’anticipo finanziario effettuando l’accesso al portale dell’Istituto se in possesso di PIN dispositivo (si rammenta, che dal 1 ottobre 2020 l’Istituto non rilascia più PIN), SPID (di Livello 2), CIE (Carta di Identità Elettronica 3.0) o CartaNazionale dei Servizi.

La selezione del servizio all’interno del portale stesso può essere effettuata digitando il termine “Quantificazione” nell’apposito campo di ricerca.

Il cittadino potrà quindi selezionare, a seconda che sia in regime di TFS o di TFR, uno dei due servizi dedicati:

  • "Simulazione del TFS o invio domanda di quantificazione del TFS" > "Quantificazione TFS"
  • "Richiesta quantificazione TFR per dipendenti pubblici e dichiarazione beneficiari/eredi per liquidazione TFR - Domanda" > "Quantificazione TFR".




NEWS - DECRETO "RILANCIO"

Anticipo del 40% della cassa integrazione: l'Inps detta la procedura


Con il Messaggio 18 novembre 2020, n. 4335 , l'Inps ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla procedura di richiesta dell'anticipo del 40 per cento dei trattamenti di cassa integrazione guadagni ordinaria, in deroga e dell'assegno ordinario dei Fondi di solidarietà bilaterali con causale Covid-19, ai sensi dell'art. 22-quater, comma 4 , del decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27), inserito dall’art. 71, comma 1 , del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77).

In materia erano già stati forniti chiarimenti dall'Inps con la Circolare 27 giugno 2020, n. 78. Ora viene precisato tra l'altro che, fino a quando l'istanza risulta in stato “Pervenuta”, è possibile procedere all’annullamento dell’intera domanda di CIGD e/o di assegno ordinario e della relativa richiesta di anticipo del 40%.

Per procedere all’annullamento della domanda occorre accedere dalla voce di menu “Cerca esiti”, selezionare il tasto “Annulla Domanda” ed inserire una motivazione di tale scelta.