Notizie del 19 novembre 2019



NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Prescrizioni antinfortunistiche ed illecito penale


La Cassazione - con sentenza del 15 novembre 2019, n. 46462 - ha confermato la condanna del datore di lavoro che ha violato le norme antinfortunistiche e non ha versato l’oblazione entro il termine previsto (trenta giorni).

Nel dettaglio, la Suprema Corte ha precisato che non vi è trasformazione dell’illecito penale in amministrativo, visti il mancato adeguamento alle prescrizioni antinfortunistiche e il pagamento non tempestivo dell’oblazione. I giudici hanno inoltre specificato che, secondo la disciplina penale, la proroga del termine scatta solo quando lo stesso coincide con un giorno festivo per legge.




NEWS - PUBBLICO IMPIEGO

Selezione dei docenti delle scuole italiane all’estero: il Tar Lazio solleva questione di costituzionalità


Con l'ordinanza 16 gennaio 2019, n. 11419 , depositata lo scorso 30 settembre, il Tar del Lazio ha sollevato una questione di legittimità costituzionale in relazione alla disciplina sul reclutamento dei docenti delle scuole italiane all’estero, che prescrive (art. 31, comma 2, del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 64) quale requisito di ammissione alla selezione la residenza da almeno un anno nel Paese estero ospitante. Per i giudici amministrativi, in particolare, la norma censurata si porrebbe in contrasto con gli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione, ed inoltre apparirebbe illegittima per disparità di trattamento tra candidati.

A tal fine il Tar ricorda che, con particolare riferimento alle selezioni del personale docente delle scuole:

  1. la Corte costituzionale ha sempre sottolineato la preminenza del criterio del merito “il quale ‘costituisce, invero, il criterio ispiratore della disciplina del reclutamento del personale docente’”, richiamando le sentenze 9 febbraio 2011, n. 41 e 6 dicembre 2017, n. 251;
  2. anche laddove la Corte ha riconosciuto, eccezionalmente, la legittimità costituzionale di disposizioni di legge che restringevano la platea dei candidati in ragione della loro residenza, ciò ha fatto – ricorda il Tar – “precisando che tale requisito deve risultare ‘ricollegabile, come mezzo al fine, allo assolvimento di servizi altrimenti non attuabili o almeno non attuabili con identico risultato’ (…) in tal modo significativamente declinando il presupposto del collegamento funzionale tra il requisito della residenza e le esigenze di buon andamento dell’amministrazione” (con richiamo alle sentenze 22 dicembre 1969, n. 158, 8 giugno 1963, n. 86, 29 marzo 1961, n. 13, 29 marzo 1960, n. 15, e all’ordinanza 19 gennaio 1988, n. 33 ).

Alla luce delle considerazioni che precedono, il Tar Lazio ritiene che nella situazione in esame la restrizione imposta dalla norma impugnata “non appare assistita da adeguate ragioni giustificatrici e finisce con il ridurre in modo arbitrario ed irragionevole la platea dei possibili candidati”, non rinvenendosi quelle “peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico” che, secondo la giurisprudenza della Corte Costituzionale, possono consentire legittime deroghe al principio del concorso pubblico.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Pubblicati i dati dell'Osservatorio RdC/PdC di novembre 2019


L'INPS - con comunicato del 15 novembre 2019 - ha reso noto d'aver pubblicato i dati dell’Osservatorio sul Reddito di Cittadinanza aggiornati al 7 novembre 2019. 

Le domande pervenute sono 1.579.742, di cui 1.021.761 accolte, 130.409 in lavorazione e 427.572 respinte o cancellate.

Sono state accolte 617.090 domande a fronte delle 880.085 pervenute dalle regioni del Sud e dalle Isole (60,4%), 249.237 domande a fronte delle 441.457 pervenute dalle regioni del Nord (24,4%) e 155.434 a fronte delle 258.200 pervenute dalle regioni del Centro (15,2%).




NEWS - DIRITTO DEL LAVORO

Pubblicata da ANPAL la ricerca sulla Conciliazione vita-lavoro di alcuni Stati membri UE


In data 15 novembre 2019, l'ANPAL ha pubblicato il volume "Conciliazione vita lavoro - Sviluppo di policy", un’analisi comparata sulle politiche di conciliazione vita lavoro negli Stati membri Finlandia, Spagna, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi.

Com'è noto, agire sui congedi e sulle modalità di lavoro flessibili tende a riequilibrare gli effetti della responsabilità di cura sul livello occupazionale delle donne.

L'analisi in commento si sofferma sull’ampliamento della prospettiva di conciliazione vita lavoro tenendo conto del contesto europeo di riferimento.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Decorrenza del termine per la presentazione della domanda di indennità NASpI in presenza di evento di malattia


L'INPS - con Messaggio del 18 novembre 2019, n. 4211 - ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla decorrenza del termine ed alla sospensione dello stesso per la presentazione della domanda di indennità NASpI nel caso di evento di malattia insorto prima o dopo la cessazione del rapporto di lavoro subordinato.

Al riguardo, nel caso di evento di malattia comune indennizzabile da parte dell’INPS o infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile da parte dell’INAIL insorto dopo la data di cessazione del rapporto di lavoro, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale e riprende a decorrere, al termine del predetto evento, per la parte residua.

Qualora, invece, la malattia comune indennizzabile da parte dell’INPS o infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile da parte dell’INAIL insorga durante il rapporto di lavoro e si protragga oltre la cessazione dello stesso, il termine per la presentazione della domanda di NASpI decorre dalla fine dell’evento di malattia/infortunio.




NEWS - INAIL, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Chiusura Centro Protesi di Vigorso di Budrio causa esondazione


L'INAIL - con comunicato del 18 novembre 2019 - ha reso noto che a seguito dell’esondazione del fiume Idice, il Centro Protesi di Vigorso di Budrio è isolato e resterà chiuso almeno per le prossime 48 ore. Mercoledì 20 novembre 2019 riprenderanno esclusivamente i trattamenti protesici in regime tecnico-ambulatoriale.




NEWS - MATERNITÀ E CONGEDO PARENTALE

Congedo paternità: riposi giornalieri quando la madre è lavoratrice autonoma


L’INPS, con circolare n. 140 del 18 novembre 2019 , fornisce istruzioni amministrative in materia di diritto alla fruizione dei riposi giornalieri – di cui all’articolo 40 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – nel caso di padre lavoratore dipendente anche durante il teorico periodo di trattamento economico di maternità spettante alla madre lavoratrice autonoma.

Nel caso in cui la madre sia lavoratrice autonoma, il padre lavoratore dipendente può fruire dei riposi di cui all’articolo 40 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 dalla nascita o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali o internazionali del minore, a prescindere dalla fruizione dell’indennità di maternità della madre lavoratrice autonoma.

Pertanto, si intendono, superate le indicazioni fornite al punto 2), 4° capoverso, della circolare n. 8 del 17 gennaio 2003 .

Permangono, invece, le seguenti indicazioni fornite nella citata circolare n. 8/2003  in materia di incompatibilità:

  • il padre lavoratore dipendente non può fruire dei riposi giornalieri nel periodo in cui la madre lavoratrice autonoma si trovi in congedo parentale;
  • il padre lavoratore dipendente non ha diritto alle ore che l’articolo 41 del citato D.Lgs. n. 151/2001 riconosce al padre, in caso di parto plurimo, come “aggiuntive” rispetto alle ore previste dall’articolo 39 del medesimo decreto legislativo (vale a dire quelle fruibili dalla madre), per l’evidente impossibilità di “aggiungere” ore quando la madre non ha diritto ai riposi giornalieri.

Le indicazioni fornite dalla circolare n. 140/2019 si applicano alle domande pervenute e non ancora definite e, a richiesta dell’interessato, anche agli eventi pregressi per i quali non siano trascorsi i termini di prescrizione ovvero per i quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato.




NEWS - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

ANPAL: le istruzioni operative a Centri per l'Impiego e soggetti accreditati per l’attuazione del Reddito di Cittadinanza


L'ANPAL - con Circolare del 15 novembre 2019, n. 3 - ha fornito le istruzioni operative ai Centri per l'Impiego (ed ai soggetti accreditati) per l’attuazione del Reddito di Cittadinanza (ex D.L. n. 4/2019, convertito con modificazioni nella legge n. 26/2019).

Il provvedimento in commento fornisce indicazioni in merito:

  • ai compiti dei Centri per l'impiego;
  • alle persone tenute alla stipula del patto per il lavoro;
  • alla mancata accettazione di offerte di lavoro congrue;
  • agli obblighi in capo ai beneficiari tenuti a sottoscrivere il patto.




NEWS - ADEMPIMENTI

All'esame della Camera l'inserimento in busta paga delle indicazioni sul “costo del lavoro” per il datore


È stato assegnato all'esame in sede referente della Commissione Lavoro della Camera l'esame della proposta di legge A.C. 1746, recante “Modifica all'articolo 1 della legge 5 gennaio 1953, n. 4, in materia di contenuto dei prospetti di paga dei lavoratori".

Il provvedimento, in particolare, propone di inserire tra le informazioni obbligatorie che devono essere indicate nella busta paga, anche l’indicazione delle singole voci di spesa a carico del datore di lavoro riguardanti la posizione contributiva e fiscale del lavoratore.

Nella relazione di accompagnamento alla proposta, si sottolinea infatti che attualmente, nei casi in cui il datore di lavoro agisca quale sostituto d’imposta (come avviene solitamente) è chiamato ad operare direttamente nella busta paga le trattenute per il versamento di imposte e di contributi previdenziali ed assicurativi.

Tali importi sono di norma ben visibili nella busta paga limitatamente all’importo lordo e netto della retribuzione, omettendo quello che viene comunemente definito “costo del lavoro” per il datore. Ciò significa che normalmente il lavoratore non ha modo di conoscere l’ammontare che il datore di lavoro deve erogare mensilmente, o annualmente in quota parte, al lavoratore per una data somma retributiva al lordo e al netto.