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Notizie del 17 giugno 2019



NEWS - ISTAT

TFR: definito dall'ISTAT il coefficiente di maggio 2019


L'ISTAT - con comunicato del 14 giugno 2019 - ha reso noto che per il calcolo del TFR da corrispondersi ai lavoratori tra il 15 maggio 2019 ed il 14 giugno 2019, la quota di TFR accantonata, deve essere rivalutata utilizzando l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pari a 102,7.

Al riguardo, si ricorda che per determinare il coefficiente di rivalutazione del TFR, è necessario:

  1. disporre dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati diffuso ogni mese  dall’Istat;
  2. calcolare la differenza in percentuale tra il mese di dicembre dell’anno precedente e il mese in cui si effettua la rivalutazione;
  3. calcolare il 75% di tale  differenza;
  4. aggiungere ogni mese il tasso fisso di 0,125 che su base annua è  pari a 1,500.

La somma tra il 75% (c) e il tasso fisso (d) è il coefficiente di rivalutazione (pari, nel caso in commento, a 1,065744).




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Soppresse dall'Agenzia delle Entrate le causali contributo EBFO e EBFW


L’Agenzia delle Entrate - con Risoluzione del 13 giugno 2019, n. 59/E - ha disposto la soppressione (con effetto immediato) delle causali contributo EBFO e EBFW, da utilizzare nel modello F24 - Sezione INPS.

Nello specifico, l’INPS ha chiesto la soppressione delle causali contributo:

  • EBFO - EBINFORMA - Ente Bilaterale Nazionale MPMI;
  • EBFW - Ente Bilaterale Nazionale Socio-Sanitario-AssistenzialeEducativo EBINWELFARE,

istituite rispettivamente con le Risoluzioni AE n. 61/2017 e n. 141/2017.




NEWS - LAVORO

Salario minimo, oggi le audizioni degli esperti


Sono previste per oggi pomeriggio presso la Commissione Lavoro della Camera alcune audizioni nell'ambito dell'esame del disegno di legge sul “salario minimo”. In particolare, sono in calendario i seguenti interventi: Andrea Garnero, economista presso il dipartimento lavoro e affari sociali dell'OCSE; Giampiero Proia, professore ordinario di diritto del lavoro presso l'Università Roma Tre; rappresentanti dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN); rappresentanti dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL); rappresentanti dell'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP); rappresentanti dell'ISTAT.

Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. per “salario minimo orario” si intende la retribuzione oraria minima che il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore; a tal fine viene fissato un importo non inferiore a 9 euro all’ora al lordo degli oneri contributivi e previdenziali;
  2. detto importo è destinato ad essere aumentato ogni anno secondo i parametri predisposti dall'Istat;
  3. l'attuazione della misura è demandata all'adozione di un apposito decreto ministeriale, da emanarsi previo accordo con le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  4. il citato decreto, infatti, dovrà individuare:
    a. i contratti a cui estendere la disciplina del salario minimo orario nonché le eventuali esclusioni da tale disciplina;
    b. le modalità di incremento dei salari superiori all'importo del salario minimo orario;
  5. sono previste sanzioni in capo:
    a. alle Pubbliche Amministrazioni che intrattengono rapporti o erogano contributi a soggetti che non garantiscono il salario minimo orario ai propri lavoratori;
    b. al datore di lavoro che corrisponde ai lavoratori una retribuzione inferiore a quella minima;
  6. a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge, i salari inferiori al minimo salariale dovranno essere integrati fino a tale importo minimo mentre quelli superiori saranno riparametrati, in aumento, sulla base di quanto indicato nel richiamato decreto ministeriale.




NEWS - DIRITTO DEL LAVORO

Riduzione numero articoli da elaborare e ipotesi di risarcimento del danno per demansionamento


La Cassazione - con sentenza dell'11 giugno 2019, n. 15610 - ha chiarito che "la diminuzione del numero delle collaborazioni non comporta il demansionamento, dal momento che il diritto del giornalista collaboratore fisso della testata alla pubblicazione di un numero di articoli annuo non è riconosciuto da alcuna norma o contratto collettivo".

Al riguardo, la Suprema Corte ha confermato che deve essere respinta la domanda di risarcimento del danno da demansionamento.




NEWS - FINE RAPPORTO

Riconversione di un co.co.pro. in lavoro subordinato e calcolo del TFR


La Cassazione - con ordinanza dell'11 giugno 2019, n. 15609 - ha stabilito che nel caso in cui un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto venga trasformato, in sede giudiziale, in rapporto di lavoro subordinato, la maggior retribuzione corrisposta (rispetto ai minimi contrattuali previsti dal CCNL di riferimento) non può assorbire il TFR: i relativi ratei, infatti, maturano mese per mese in base ai parametri contrattuali e possono essere liquidati solo al termine del rapporto lavorativo.




NEWS - REDDITO DI CITTADINANZA

Più tempo alle Regioni per potenziare i Centri per l'impiego


Un emendamento al decreto “crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34) – attualmente all'esame del Parlamento – concede due mesi in più alle Regioni per effettuare le nuove assunzioni finalizzate a potenziare i Centri per l'impiego.

La normativa dettata per il reddito di cittadinanza (D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modifiche dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26) prevede che entro 30 giorni dal riconoscimento del sussidio, il beneficiario venga convocato:

  1. dai Centri per l’Impiego per stipulare il Patto per il lavoro, se nella famiglia almeno uno tra i componenti soggetti alle “ condizionalità “ sia in possesso di almeno uno tra questi requisiti:
    - assenza di occupazione da non più di due anni;
    - età inferiore a 26 anni;
    - essere beneficiario della NASpI ovvero di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria o averne terminato la fruizione da non più di un anno;
    - aver sottoscritto negli ultimi due anni un Patto di servizio in corso di validità presso i CPI ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. n. 150/2015;
  2. dai servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà, per stipulare il Patto per l’inclusione sociale, in tutti gli altri casi. Il Rdc è riconosciuto per il periodo durante il quale il beneficiario si trova in una delle condizioni previste, e comunque per un periodo continuativo non superiore ai 18 mesi.

Il Rdc può essere rinnovato, previa sospensione dell’erogazione per un mese prima di ciascun rinnovo; detta sospensione non opera peraltro per la pensione di cittadinanza. Qualora il beneficiario del Rdc (o un componente del nucleo familiare) avvii un’attività di lavoro dipendente nel corso dell’erogazione del sussidio, il maggior reddito da lavoro concorre alla determinazione del beneficio economico nella misura dell’80 per cento, a decorrere dal mese successivo a quello della variazione e fino a quando il maggior reddito non è ordinariamente recepito nell’Isee per l’intera annualità.




NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

Omesso versamento delle ritenute e punibilità dell'imprenditore


La Cassazione - con sentenza del 10 giugno 2019, n. 25537 - ha ritenuto legittima l'assoluzione dell’imprenditore per "speciale tenuità del fatto" per l’omesso versamento delle ritenute, se ha superato di poco la soglia di punibilità, a nulla rilevando il fatto che l’illecito si sia protratto per molti mesi.

Al riguardo, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell’imprenditore sulla base della motivazione che il reato di omesso versamento delle ritenute è configurabile solo in presenza di una progressione criminosa, in quanto reato unico che si perfeziona al superamento della soglia di punibilità di € 10.000.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Morte del lavoratore: responsabilità del datore di lavoro per esposizione all'amianto


La Cassazione - con ordinanza del 10 giugno 2019, n. 15561 - ha riconosciuto la responsabilità del datore di lavoro, per la morte di un lavoratore a causa dell’esposizione all’amianto, anche per fatti avvenuti precedentemente l’entrata in vigore D.Lgs. n. 277/1991.

Al riguardo, già la Direttiva 83/477/CEE individuava i rischi connessi all’esposizione all’amianto e imponeva ai datori di lavoro di compiere “interventi drastici” volti ad escludere l’esposizione dei lavoratori alla sostanza.




NEWS - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte Costituzionale stabilisce i requisiti di validità del concorso pubblico


La Consulta ha dichiarato inammissibili e infondate le questioni di legittimità costituzionale relative alla procedura selettiva dei docenti delle scuole secondarie di cui al D.Lgs. n. 59/2017.

La pronuncia appare rilevante anche perchè conferma il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui il requisito del pubblico concorso, di cui all'art. 97, terzo comma, della Costituzione, si ritiene rispettato qualora l'accesso al pubblico impiego avvenga per mezzo di una procedura aperta, alla quale possa partecipare il maggior numero possibile di cittadini.

La stessa dev'essere inoltre di tipo comparativo, ossia volta a selezionare i migliori fra gli aspiranti. Infine, deve trattarsi di una procedura congrua, che consenta di verificare la professionalità necessaria a svolgere le mansioni caratteristiche, per tipologia e livello, del posto di ruolo da ricoprire (a tal fine sono richiamate le sentenze n. 225/2010 e n. 293/2009).

Il merito deve costituire il criterio ispiratore della disciplina del reclutamento del personale docente e una disposizione che impedisca di realizzare la più ampia partecipazione possibile al concorso, in condizioni di effettiva parità, si porrebbe in contraddizione con tale criterio (sono richiamate le sentenze n. 41/2011 e n. 251/2017).

Le eccezioni alla regola del pubblico concorso, oltre che rigorose e limitate, devono comunque prevedere adeguati accorgimenti idonei a garantire la professionalità del personale assunto (sentenza n. 149/2010) e rispondere ad una “specifica necessità funzionale” dell'amministrazione, ovvero a “peculiari e straordinarie ragioni di interesse pubblico” (sentenza n. 293/2009).




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Trasferimento d'azienda ed intervento del fondo di garanzia per i lavoratori


L'INPS - con Messaggio del 14 giugno 2019, n. 2272 - ha fornito alcune  indicazioni riepilogative sulle modalità di intervento del Fondo di garanzia nelle diverse ipotesi di trasferimento d’azienda.

Con riferimento all’ipotesi di fallimento di una delle parti nel corso dell’esecuzione di un contratto di affitto d’azienda stipulato quando le imprese erano in bonis, la norma prevede che, non essendo il fallimento di uno dei contraenti causa di scioglimento del contratto, il contratto stesso prosegua, salva la facoltà delle parti di recedere entro 60 giorni.

Pertanto, il fallimento dell’azienda cedente non determina l’automatica retrocessione dei lavoratori passati alle dipendenze del cessionario e, pertanto, le domande volte ad ottenere la liquidazione della quota di TFR maturata dai lavoratori per il periodo in cui erano alle dipendenze della cedente non potranno trovare accoglimento.

In caso di fallimento del cessionario e di retrocessione dei lavoratori all’impresa cedente in bonis, il Fondo di garanzia non potrà, quindi, intervenire per la quota maturata alle dipendenze dell’azienda fallita.

 




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Istituiti i nuovi codici contratto per il flusso UniEmens


L'INPS - con Messaggio del 14 giugno 2019, n. 2259 - ha comunicato l’introduzione di nuovi codici contratto, utili alla compilazione del flusso di denuncia contributiva Uniemens, nonché la dismissione di quelli non più in uso e la variazione di alcuni codici al fine di adeguarli alla denominazione contrattuale corrente.

Tali novità entreranno in vigore dal periodo di paga luglio 2019.

 




NEWS - INPGI, DENUNCE E COMUNICAZIONI

La comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti dai giornalisti nel 2018


L’INPGI - con Circolare del 14 giugno 2019, n. 5 - ha ricordato che in data 31 luglio 2019 scadrà il termine entro il quale dovrà essere trasmessa la comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma nel corso del 2018.

Sono tenuti alla comunicazione tutti i giornalisti iscritti alla Gestione Separata che nel 2018 abbiano svolto attività autonoma giornalistica:

  • libero-professionale con Partita IVA;
  • come attività “occasionale”;
  • come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti;
  • mediante cessione di diritto d’autore.




NEWS - AGEVOLAZIONI E INCENTIVI

Fondo per la famiglia: contributi al welfare familiare


E' stato approvato il decreto che stanzia le risorse del Fondo per le politiche della famiglia per il 2019 (che complessivamente ammontano a 94 milioni di euro), destinate alla realizzazione di attività di competenza statale, regionale e degli enti locali.

Una parte dello stanziamento complessivo – pari a 79 milioni – si riferiscono ad attività di competenza statale, con particolare riferimento alle iniziative di conciliazione del tempo di vita e di lavoro nonché di promozione del welfare familiare aziendale e alle attività relative all’istituzione e alla promozione della Carta famiglia.

Altri 15 milioni saranno invece destinate alla realizzazione di interventi di competenza regionale e degli enti locali volti al supporto delle attività svolte dai Centri per le famiglie a sostegno della natalità nonché a supporto della genitorialità.

Entro il prossimo 9 agosto le Regioni potranno presentare la richiesta di trasferimento delle risorse.




NEWS - INCENTIVI ALLE AZIENDE

Al via il Bando Eurostars 2 per i progetti di ricerca delle PMI italiane


Fino al 12 settembre 2019 sarà possibile presentare la richiesta di finanziamento per progetti di ricerca comuni relativi al programma europeo Eurostars 2.

Eurostars ha come obbiettivo principale quello di promuovere le attività transnazionali di ricerca orientate al mercato, in tutti i settori, delle piccole e medie imprese che effettuano attività di ricerca, in particolare quelle prive di esperienze precedenti nella ricerca transnazionale che hanno portato all'immissione sul mercato di prodotti, processi e servizi nuovi o potenziati.

Le PMI possono candidarsi per ottenere finanziamenti per i loro progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in partnership con grandi imprese, università e organismi di ricerca di altri paesi europei.