Notizie del 16 marzo 2020



NEWS - STAGE E TIROCINI

Regione Lazio: sospesi i tirocini almeno fino al 3 aprile 2020


La Regione Lazio - con Circolare del 12 marzo 2020, prot. n. 218523 - ha fornito alcune disposizioni relative ai tirocini e alle misure regionali di politica attiva del lavoro finanziate con risorse comunitarie, regionali e nazionali, in ottemperanza a quanto disposto con il D.P.C.M. del 9 marzo 2020 , D.P.C.M. 11 marzo 2020 , in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Al riguardo, viene previsto che nel periodo dell’emergenza sanitaria correlata a COVID-19 è disposta la sospensione di tutte le attività di tirocinio attualmente in corso, per causa di forza maggiore, sino alla data del 3 aprile 2020.

Le attività inerenti ai tirocini progettati, ma non ancora avviati, riprenderanno successivamente alla data di sospensione (anche a seconda di quanto previsto dagli specifici avvisi e bandi), salvo ulteriori ed eventuali aggiornamenti.

Tale disposizione vale per tutti i tirocini svolti in regime ordinario e per quelli cofinanziati da risorse pubbliche a valere, ad esempio, sugli avvisi regionali concernenti:

  • “FEG Almaviva”,
  • “Contratto di Ricollocazione”,
  • “Tirocini per persone con disabilità”
  • piano di attuazione regionale “Garanzia Giovani Lazio”.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Prorogato dal MLPS il termine di trasmissione del rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con comunicato del 12 marzo 2020 - ha informato che, in ragione delle esigenze organizzative manifestate dalle aziende pubbliche e private, relative al rispetto delle misure di contenimento all’emergenza epidemiologica COVID-19, per il biennio 2018-2019, il termine di trasmissione del “Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile” è prorogato al 30 giugno 2020. 

Le aziende che al 31 dicembre 2019 occupano più di 100 dipendenti sono tenute a compilare, a partire dal 14 marzo 2020, tale rapporto esclusivamente in modalità telematica.




NEWS - DISTACCO DEL LAVORATORE

Integra il reato di truffa aggravata il distacco fittizio di lavoratori


Il fittizio distacco internazionale di lavoratori, finalizzato ad eludere fraudolentemente gli obblighi contributivi del datore di lavoro per conseguire un profitto ingiusto, integra il reato di truffa aggravata di cui all’art. 640, comma secondo , del codice penale: lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza 19 febbraio 2020, n. 9758 , depositata lo scorso 11 marzo.

Per i giudici di legittimità, infatti, tale condotta non rientrando nell’ambito applicativo del reato di cui all’art. 38-bis del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, introdotto dall'art. 2, comma 1-bis, del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modifiche dalla Legge 9 agosto 2018, n. 96, che invece punisce la somministrazione di lavoro fraudolenta laddove posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore, al fine esclusivo di tutelare quest’ultimo.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Le nuove prestazioni di sostegno al reddito per la "zona rossa" colpita da Coronavirus


L'INPS - con Circolare del 12 marzo 2020, n. 38 - ha fornito le prime istruzioni operative relativamente ai trattamenti di sostegno al reddito (trattamento ordinario di integrazione salariale, assegno ordinario, cassa integrazione in deroga e indennità lavoratori autonomi) normati dal D.L. n. 9/2020, illustrando come gli stessi deroghino alle vigenti norme che disciplinano l’accesso agli ordinari strumenti di tutela in costanza di rapporto di lavoro, nonché le indicazioni sulla corretta gestione dell’iter istruttorio. 

Con riferimento alla concessione delle integrazioni salariali ordinarie e degli assegni ordinari in favore di datori di lavoro che hanno dovuto interrompere o ridurre l’attività produttiva per unità produttive situate nelle aree colpite dall’emergenza COVID-19 (ex all. 1 , D.P.C.M. 1° marzo 2020), viene precisato che tale norma si applica anche alle imprese collocate al di fuori dei predetti Comuni ad esclusivo beneficio di quei lavoratori che, essendo residenti o domiciliati nei Comuni medesimi, non possano in alcun modo prestare la propria attività lavorativa, purché risultino alle dipendenze dell’azienda richiedente la prestazione alla data del 23 febbraio 2020. 

Pertanto, le domande possono essere presentate dai datori di lavoro, come sopra individuati, con la nuova causale denominata “Emergenza COVID-19 d.l.9/2020”, esclusivamente nei seguenti casi:

  • se l’interruzione o riduzione dell’attività lavorativa interessa unità produttive - o, limitatamente ai Fondi di solidarietà, plessi organizzativi non aventi i caratteri propri di unità produttiva, come descritti nella circolare n. 139/2016 (ad esempio, agenzie, filiali, succursali) - siti nei Comuni del citato allegato 1 ;
  • se l’interruzione o riduzione dell’attività lavorativa interessa unità produttive - o, limitatamente ai Fondi di solidarietà, plessi organizzativi non aventi i caratteri propri di unità produttiva, come descritti nella circolare n. 139/2016 (ad esempio, agenzie, filiali, succursali) - collocate al di fuori dei Comuni del citato allegato 1 , con riferimento ai soli lavoratori residenti o domiciliati nei predetti Comuni.

Il periodo massimo richiedibile per la causale “Emergenza COVID-19 d.l.9/2020” è di 13 settimane (periodo equivalente di 3 mesi).




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Le istruzioni per la sospensione di adempimenti/versamenti contributivi a causa dell'epidemia Coronavirus


L'INPS - con Circolare del 12 marzo 2020, n. 37 - ha fornito:

  • alcune indicazioni in ordine all’ambito di applicazione del D.L. n. 9/2020 che ha disposto la sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • le relative istruzioni operative inerenti agli adempimenti e agli obblighi previdenziali in relazione alle diverse gestioni interessate. 

Per ciò che concerne la sospensione dei termini in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020, nei comuni individuati nell’all. 1 al D.P.C.M. 1 marzo 2020 (come richiamato nell'art. 5 , D.L. n. 9/2020), viene chiarito che la stessa riguarda anche la quota a carico dei lavoratori dipendenti.

Nel dettaglio, il datore di lavoro privato o il committente:

  • è responsabile del versamento della quota a carico del lavoratore e, pertanto, nel caso in cui essi usufruiscano della sospensione contributiva, verrà sospesa sia la quota a proprio carico, sia quella a carico del lavoratore;
  • che sospende il versamento della contribuzione, ma che contemporaneamente opera la trattenuta della quota a carico del lavoratore, è tenuto obbligatoriamente a versare quest’ultima alle ordinarie scadenze legali di versamento. 

La sospensione è applicabile unicamente agli oneri contributivi riferiti alle attività svolte nelle zone colpite dall’emergenza epidemiologica.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

La misura di sostegno al reddito ai lavoratori coinvolti nella chiusura della strada SS 3-bis Tiberina E45 Orte Ravenna


L'INPS - con Circolare del 12 marzo 2020, n. 36- ha reso nota la misura di sostegno al reddito ex art. 40 , D.L. n. 34/2019 in favore dei lavoratori, sia dipendenti che autonomi, la cui attività lavorativa è stata sospesa a causa della chiusura della strada SS 3-bis Tiberina E45 Orte Ravenna.

Il provvedimento in specie, inoltre, ha comunicato le modalità operative per la trasmissione all’Istituto, da parte delle Regioni Emilia Romagna, Toscana ed Umbria, dei decreti di concessione del beneficio e le istruzioni per il pagamento della prestazione da parte delle Strutture territoriali. 

Nello specifico, in favore dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati o penalizzati a prestare l'attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito della chiusura della strada SS 3-bis Tiberina E45 Orte Ravenna dal Km 168+200 al Km 162+698, per il sequestro del viadotto Puleto con relativa interdizione totale della circolazione, dipendenti da aziende, o da soggetti diversi dalle imprese, coinvolti dalla predetta chiusura, che hanno subito un impatto economico negativo e per i quali non trovano applicazione le vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro o che hanno esaurito le tutele previste dalla normativa vigente, è prevista un'indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, con la relativa contribuzione figurativa, a decorrere dal 16 gennaio 2019, per un massimo di sei mesi. 

Per l’anno 2019 l’importo medio orario dell’indennità, pari al trattamento massimo di integrazione salariale, corrisponde a 11,60 euro, comprensivo di copertura figurativa e ANF.




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, il Governo approva il maxi-decreto "Cura Italia" con le misure per famiglie ed imprese


Via libera dal Governo al maxi-decreto "Cura Italia" nella seduta del Consiglio dei Ministri convocata nella tarda mattinata di ieri.

Il maxi-decreto - che segue il “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” siglato in data 14 marzo 2020, tra Governo e Cgil, Cisl e Uil e le altre associazioni datoriali - prevede:

  • misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale;
  • misure a sostegno del lavoro;
  • misure a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese. 

Tra gli elementi più rilevanti, si segnalano:

  • le nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga - Regioni e Province autonome potranno stipulare accordi con le parti sociali per garantire ai datori di lavoro privati (inclusi quelli agricoli, del terzo settore e della pesca, con la sola esclusione del lavoro domestico) privi di tutele previste in materia di sospensione o riduzione di orario, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane. Per i lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori;
  • la sospensione dei termini di impugnazione dei licenziamenti - a decorrere dal 15 marzo 2020, l’avvio delle procedure ex artt. 4, 5 e 24, legge n. 223/1991 è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020.  Fino al 14 maggio 2020, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo;
  • il nuovo congedo del settore privato  - a decorrere dal 5 marzo e per tutto il 2020, per far fronte alla sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ai genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli di età non superiore a 12 anni è riconosciuto uno specifico congedo non superiore a 15 giorni (continuativo, ovvero frazionato) ed una relativa indennità pari al 50% della retribuzione: tali periodi sono coperti da contribuzione figurativa.




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus: chiarimenti della Fondazione Studi CdL sulle chiusure delle attività commerciali non di prima necessità


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro - con Circolare del 12 marzo 2020, n. 7 - ha fornito un quadro sinottico delle disposizioni contenute nel D.P.C.M. 11 marzo 2020 , soffermandosi:

  • sulle attività e i settori produttivi coinvolti dalla sospensione,
  • su quelli che restano operativi,
  • su quelli che rischiano la chiusura a causa della natura stessa della loro missione. 

Con riferimento alla sanificazione dei locali di lavoro, il D.P.C.M. 11 marzo 2020 richiama le misure di igiene, prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, ex D.Lgs. n. 81/2008. Sul tema, in assenza di tempestive indicazioni a livello nazionale, si riporta quanto disciplinato dalla Regione Veneto con documento redatto sulla base delle indicazioni dell’OMS finora diramate.

Per i datori di lavoro non sanitari “non si ritiene giustificato l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi in relazione al rischio associato all’infezione da SARS- CoV-2 (se non in ambienti di lavoro sanitario o socio-sanitario, o comunque qualora il rischio biologico sia un rischio di natura professionale, già presente nel contesto espositivo dell’azienda)”, nel presupposto che il DVR abbia già preso in considerazione i normali protocolli igienici richiesti per evitare epidemie virali.




NEWS - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Emergenza Coronavirus: la nuova Direttiva della Funzione Pubblica


La Funzione Pubblica - con Direttiva del 12 marzo 2020, n. 2 - ha fornito ulteriori istruzioni sull’emergenza Covid-19, anche alla luce del D.P.C.M. 11 marzo 2020 .

Nel dettaglio, si segnala che:

  • le attività dovranno essere assicurate tramite una rotazione dei dipendenti per garantire il giusto distanziamento;
  • il lavoro agile dovrà diventare la modalità ordinaria ed essere esteso anche ad attività escluse in precedenza. Inoltre, non sono più previste soglie minime o massime;
  • le riunioni in via telematica devono diventare la norma;
  • deve essere garantito il massimo accesso ai servizi per via informatica;
  • le presenze di persona del pubblico vanno scaglionate e organizzate per evitare assembramenti.




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus: le FAQ del Governo dopo il D.P.C.M. 11 marzo 2020


A valle del DPCM 11 marzo 2020 (di aggiornamento delle misure prese dal D.P.C.M. 9 marzo 2020, definito "Decreto #IoRestoaCasa"), il Governo ha pubblicato alcune FAQ.

Per quanto riguarda l’ambito lavoristico, si segnalano le seguenti FAQ:

  • Lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile di cui al D.P.C.M. 11 marzo 2020 è previsto fino alla fine dello Stato di emergenza oppure per il solo periodo di applicazione del D.P.C.M. 11 marzo 2020 , e dunque fino al 25 marzo?
    Lo svolgimento del lavoro in modalità agile è previsto fino al 25 marzo 2020, ossia per il periodo in cui è prevista l’applicazione delle misure straordinarie disposte dal D.P.C.M. 11 marzo 2020.
  • Il datore di lavoro pubblico o privato è tenuto a fornire a tutti i lavoratori la strumentazione necessaria a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile?
    No. Se l’amministrazione pubblica o il datore di lavoro privato non può fornire la strumentazione necessaria, il lavoratore può comunque avvalersi dei propri supporti informatici per svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile. Tuttavia, l’Amministrazione (o il datore di lavoro privato) è tenuta ad adottare ogni misura organizzativa e gestionale per assicurare lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in modalità agile.
  • Se non è possibile svolgere la prestazione in modalità agile, il datore di lavoro privato può, anche a prescindere da qualsiasi preventiva programmazione, disporre che i propri dipendenti usufruiscano delle ferie pregresse fino al 25 marzo?
    Salvo eventuali attività indifferibili da rendere in presenza, il datore di lavoro privato può programmare l’utilizzo delle ferie riferite all’anno precedente entro il termine di godimento o di utilizzo stabilito dalla contrattazione collettiva.
  • I rapporti di lavoro di colf, badanti e baby-sitter rientrano nella sospensione delle attività inerenti “i servizi alle persone”, disposta dall’art. 1, punto 3), del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020? No. Tali prestazioni lavorative non rientrano tra i servizi alla persona, oggetto di sospensione.
  • Lo svolgimento di lavori urgenti di riparazione nella casa in cui si dimora, rientrano tra le attività assoggettate a sospensione ai sensi del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020?
    Le attività edili e artigianali non sono fra quelle sospese dal D.P.C.M. dell’11 marzo 2020 quindi tali prestazioni lavorative possono essere svolte qualora siano da considerarsi indispensabili e non prorogabili.
  • Sono un lavoratore transfrontaliero. Posso accedere al lavoro agile?
    Sì. Chi risiede in Italia e lavora in uno Stato limitrofo può accedere al lavoro agile, se il suo datore estero lo consente e secondo le condizioni previste dalla legge che regola il contratto di lavoro; non sono richiesti adempimenti in Italia al datore di lavoro straniero. Chi risiede all'estero e lavora in Italia può accedere allo smart working alle stesse condizioni della generalità dei lavoratori.




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, Abi e Federcasse rispondono ai sindacati


“ABI e Federcasse, insieme ai rispettivi associati, seguono con massima e tempestiva attenzione l’evoluzione della situazione di emergenza derivante dal COVID-19L e attuano con immediatezza i provvedimenti delle autorità competenti, adottando le misure per combattere il rischio di diffusione del contagio al fine di tutelare la salute dei dipendenti e dei clienti”: è uno dei passaggi della lettera inviata dal Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini e dal Direttore generale di Federcasse Sergio Gatti ai Segretari generali di Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unità Sindacale Falcri Silcea Sinfub.