Notizie del 15 ottobre 2020



NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Siglato il protocollo di sicurezza “anti COVID-19” nella Giustizia Amministrativa


In data 6 ottobre 2020 è stato siglato - tra i rappresentanti della Giustizia Amministrativa e le Organizzazioni sindacali, area Dirigenti ed aree funzionali - il protocollo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da "Covid-19".

Nell’Accordo, le Parti hanno previsto - al fine di assicurare un’efficace interazione con l’ufficio di appartenenza ed un ottimale svolgimento della prestazione lavorativa - che il lavoratore dovrà garantire la contattabilità secondo una fascia oraria di due tranche, per un totale di 4 ore, da definire in accordo tra il dirigente e il dipendente, compresa dalle 8,30 alle 18,00.

Non è consentita la presenza contemporanea di più unità di personale all’interno del medesimo ambiente di lavoro (stanze, ufficio posta, guardiole, uffici di servizio), ove non sia possibile garantire che il distanziamento tra postazioni sia inferiore a metri due.




NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglato il CCNL Dirigenti Sanità Privata


In data 7 ottobre 2020 è stato sottoscritto – tra AVIS e CIMOP – il CCNL per i dirigenti medici dipendenti delle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali di diritto privato.

Il CCNL – in vigore dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2023 – prevede, con decorrenza luglio 2020, le seguenti tabelle retributive:

TEMPO PIENO

Incarico

Tabellare

In.Spec.

Medica

Retrib. di

posizione

Retrib.mens.

non escusivisti

Ind. di esclusività

Retr.

Mensile

esclusivisti

Retr.

Annuale

Esclusivisti

Valore

orario

Dirigente di struttura complessa e DS

2.400

700

2512

72.956

383

5.995

77.935

34,01

Dirigente di struttura semplice

2.400

600

1464

58.032

305

4.769

61.997

27,05

Dirigente con incarico professionale

(ex aiuto)

2.400

500

1431

56.303

296

4.627

60.151

26,25

Dirigente con incarico professionale

(ex assistente)

2.400

350

806

46.228

243

3.799

49.387

21,55

Dirigente con incarico professionale

(con meno di 5 anni di anzianità)

2.400

300

774

45.162

237

3.711

48.243

21,05

 

TEMPO DEFINITO

Incarico

Tabellare

In.Spec.

Medica

Retrib. di

posizione

Ind.

Flessibilità

Retr.

mensile

Retr.

Annuale

Valore

orario

Dirigente di struttura complessa e DS

2.000

700

1.817

210

4727

61451

34,01

Dirigente di struttura semplice

2.000

600

995

165

3760

48880

27,05

Dirigente con incarico professionale

(ex aiuto)

2.000

500

983

165

3648

47424

21,35

Dirigente con incarico professionale

(ex assistente)

2.000

350

315

130

2995

38935

21,55

Dirigente con incarico professionale

(con meno di 5 anni di anzianità)

2.000

300

496

130

2926

38038

21,05




NEWS - COSTO DEL LAVORO

Rettificato dal MLPS il costo medio orario del lavoro per imprese edili di alcune Province


In data 13 ottobre 2020, nella sez. “pubblicità legale” del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato pubblicato il Decreto Direttoriale n. 60 del 12 ottobre 2020, concernente la rettifica del costo medio orario del lavoro, nelle province di Gorizia, Treviso, Mantova, Macerata, Rieti e Benevento, in relazione, in particolare, all'indennità sostitutiva di mensa, trasporto ed evr, per gli operai dipendenti da imprese del settore dell'edilizia e attività affini.

I nuovi costi del lavoro sono declinati nelle relative tabelle allegate al Decreto in commento.




NEWS - TUTELA DEI LAVORATORI

Mauri (Ministero Interno): “Dal Governo massimo impegno per contrastare il caporalato”


Da parte del Governo “c’è la massima attenzione e l’impegno per contrastare con forza lo sfruttamento nel lavoro agricolo e le situazioni di illegalità che ne derivano”: lo ha dichiarato il Viceministro dell'Interno Matteo Mauri, intervenuto a Foggia in alcune riunioni sul fenomeno dello sfruttamento nel settore agricolo, a cui erano presenti i vertici delle Forze dell’Ordine, con le parti sociali, le associazioni datoriali e gli enti del terzo settore.

Il rappresentante del Viminale ha ribadito che “è solo grazie al lavoro di squadra che possiamo vincere questa battaglia”.




NEWS - LAVORO IRREGOLARE

Lavoro irregolare in una cooperativa agricola e reato di “caporalato”


La Cassazione – con sentenza n. 27582/2020 – è intervenuta in merito all’accusa di reato di "caporalato", ex art. 603-bis cod. pen. (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro) nei confronti di un datore di lavoro il quale aveva assunto ed impiegato manodopera, sottoponendo sette lavoratori extracomunitari a condizioni di sfruttamento in relazione:

  • alla retribuzione inferiore a quanto prescritto dai contratti collettivi nazionali o territoriali;
  • alle condizioni di lavoro (i braccianti non avevano seguito nessun corso di formazione per la sicurezza e non erano muniti di alcun mezzo di protezione);
  • agli orari di lavoro (lavorando otto ore al giorno, anziché sei e trenta, senza alcun riconoscimento aggiuntivo);
  • alle ferie (spesso non godendo del riposo settimanale),

approfittando del loro stato di bisogno connesso alla situazione di assoluta indigenza.

Al riguardo, la Suprema Corte ha precisato che devono ritenersi dimostrativi del suddetto reato di caporalato, oltre agli elementi elencati in precedenza, anche:

  • la decurtazione "obbligatoria" di parte non irrilevante del compenso quale corrispettivo per l'accompagnamento in auto,
  • la mancanza di dotazioni di sicurezza,
  • il mancato svolgimento di corsi di formazione,
  • la mancata fruizione di un giorno di riposo settimanale.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Istanza in autotutela per contributo a fondo perduto: i chiarimenti dell'AE


L'Agenzia delle Entrate - con Risoluzione dell'11 ottobre 2020, n. 65- ha reso noto d'aver dato il via libera alle istanze di autotutela per le richieste di contributo a fondo perduto, ex art. 25 , D.L. n. 34/2020.

Al riguardo, il provvedimento precisa che i contribuenti - che a causa di errori individuati solo successivamente all'accreditamento della somma, si sono visti versare un importo inferiore a quello dovuto - possono trasmettere tramite PEC un'istanza alla Direzione provinciale dell'AE, specificando i motivi di errore o l'impossibilità di trasmettere nei termini l'istanza sostitutiva per la quale è stata consegnata una seconda ricevuta di scarto.

Qualora dall'esame dell'istanza dovesse essere confermato l'esito comunicato in relazione alla istanza iniziale, l'Ufficio notificherà motivato diniego di annullamento/revisione. Invece, nel caso emergesse la correttezza della stessa, l'AE provvederà ad effettuare il mandato di pagamento della quota parte del contributo a fondo perduto ancora spettante.




NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

INPS: omissione contributiva, crisi aziendale e definizione di “causa di forza maggiore”


La Cassazione - con sentenza del 6 ottobre 2020, n. 27588 - ha precisato che, in relazione al reato di omesso versamento di ritenute previdenziali, “la forza maggiore sussiste solo e in tutti quei casi in cui la realizzazione dell'evento stesso o la consumazione della condotta antigiuridica è dovuta all'assoluta ed incolpevole impossibilità dell'agente di uniformarsi al comando, e non può quindi ricollegarsi in alcun modo ad un'azione od omissione cosciente e volontaria dell'agente”.

Pertanto, la Suprema Corte ha chiarito che la situazione di crisi di impresa non può configurare una causa di assoluta impossibilità di adempiere agli obblighi contributivi, attesa l'avvenuta erogazione, alla scadenza mensile della relativa obbligazione retributiva e per tutti i mesi dell'omesso versamento contestato, dello stipendio ai dipendenti; nel caso in specie, “l'impresa non si trovava nell’impossibilità di compiere scelte alternative, ovvero nella condizione di una condotta omissiva irresistibilmente coartata verso un determinato effetto, ovvero il mancato versamento delle ritenute previdenziali”.




NEWS - PREVIDENZA

Incentivi introdotti dal “decreto di agosto”: un approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato ieri un approfondimento sugli incentivi in materia di lavoro introdotti dal “decreto di agosto” (D.L. 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modifiche dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126).

Di queste misure, due sono state introdotte al fine di ridurre il costo del lavoro dei dipendenti già in forza presso i datori di lavoro per sostenere la prosecuzione delle attività e mantenere i livelli occupazionali, mentre altri incentivi riguardano le nuove assunzioni effettuate nel 2020, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto.

Per quanto riguarda in particolare l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che non richiedono la Cig (art. 3 del richiamato D.L. n. 104/2020), il documento in esame conferma che l'incentivo riguarda esclusivamente i datori di lavoro privati con esclusione del settore agricolo.

Pertanto è esclusa la Pubblica Amministrazione, di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001. Vi rientrano invece professionisti, associazioni ed enti privati in genere.

Per quanto riguarda invece la cd. decontribuzione Sud – segnatamente, all’estensione dell’incentivo per il periodo 2021/2029 – viene precisato che si dovrà attendere l’emanazione di un DPCM, su proposta dei ministri per il Sud e la Coesione Territoriale e del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con i ministri dell’Economia e delle Finanze e per gli Affari europei, da adottarsi entro il 30 novembre 2020.

Tale DPCM avrà lo scopo di individuare le modalità e il riferimento ad indicatori oggettivi di svantaggio socio-economico e di accessibilità al mercato unico europeo, utili per la definizione di misure agevolative di decontribuzione di accompagnamento, per il periodo 2021- 2029, degli interventi di coesione territoriale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dei Piani Nazionali di Riforma.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

INAIL: le ulteriori misure di contrasto al Coronavirus


L’INAIL – con comunicato del 13 ottobre 2020 – ha divulgato le ulteriori misure urgenti messe in campo dal Governo, per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Al riguardo, l’INAIL ricorda che lo stato di emergenza è stato prorogato sino al 31 gennaio 2021 e che il D.P.C.M. del 13 ottobre 2020 prescrive misure urgenti di contenimento del contagio, tra cui l'obbligo di indossare sempre un dispositivo di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso, diversi dalle abitazioni private, e in tutti i luoghi all'aperto, nel rispetto dei protocolli anti-contagio per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali.

I corsi di formazione, i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture, gli esami di qualifica dei percorsi IeFP e i corsi in materia di salute e sicurezza sono consentiti a condizione che siano rispettate le disposizioni regionali e le misure del “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da Sars-Cov-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’Inail.

Per le attività professionali si continua a raccomandare che siano attuate anche in modalità di lavoro agile e che sia incentivato l’utilizzo delle ferie, dei congedi retribuiti per i dipendenti e degli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva.

Le disposizioni del D.P.C.M. del 13 ottobre 2020 si applicano dalla data del 14 ottobre 2020 (in sostituzione di quelle del D.P.C.M. del 7 agosto 2020, prorogate dal D.L. n. 125/2020) e sono efficaci fino al 13 novembre 2020.




NEWS - INCENTIVI ALLE AZIENDE

In GU le modalità di accesso alle agevolazioni in favore della trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle MPMI


Nella Gazzetta Ufficiale del 14 ottobre 2020, n. 254, è stato pubblicato il comunicato MiSE, recante “Comunicato relativo al decreto direttoriale 1° ottobre 2020 - Termini e modalità di presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni in favore della trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese”.

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino:

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell'esercizio cui si riferisce l'ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno ad € 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di:

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  • tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1. all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2. al software;
    3. alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4. ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

I chiarimenti dell'AE sul contributo a fondo perduto in caso di fusione per incorporazione


A mente dell'art. 25 , D.L. n. 34/2020, l'AE erogherà un contributo a fondo perduto, al sussistere delle seguenti condizioni:

  • nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto (1 gennaio 2019 - 31 dicembre 2019 per i soggetti il cui periodo d'imposta coincide con l'anno solare), l'ammontare dei ricavi derivanti dalla gestione caratteristica, o i compensi derivanti dall'esercizio di arti o professioni, non siano superiori a 5 milioni di euro;
  • l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

L'Agenzia delle Entrate - con Risposta del 13 ottobre 2020, n. 467 - ha chiarito che in caso di operazione di fusione per incorporazione perfezionata tra il 1 gennaio 2019 e il 30 aprile 2020, ai fini della verifica delle condizioni di accesso al "contributo a fondo perduto Covid-19", sia la determinazione della soglia massima dei ricavi o compensi, sia il calcolo della riduzione del fatturato, devono essere effettuati sulla base dei dati aggregati dell’incorporante e dell’incorporata.