Notizie del 15 settembre 2020



NEWS - SANITà

Scotti (Fimmg): “Proponiamo un atto d'indirizzo che disciplini il nostro ruolo in situazione di emergenza”


“Proponiamo un atto d'indirizzo che disciplini il nostro ruolo in situazione di emergenza e che esso sia calato nella convenzione che dobbiamo chiudere. Le faccio un esempio: ci hanno criticato per i pochi test sierologici ma nessuno dice che non ci hanno fornito i Dpi in modo adeguato. E per questo non mi sorprende che alcuni di noi non abbiano voluto effettuarli. Ebbene, ora mettiamo nero su bianco tutto: tutele, fondi, sanzioni per chi non fornisce in tempo gli strumenti per mettere in piedi i servizi”: lo ha affermato il Segretario generale della Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia), Silvestro Scotti, in un'intervista pubblicata su “Quotidiano Sanità”.

Nell'intervento, Scotti ha anche sottolineato che “Nella categoria c'è chi ha ancora una visione 'vintage' del nostro ruolo e pensa a galleggiare ma io non ci sto. Per la medicina generale, anche in vista delle risorse europee in arrivo, è chiaramente il momento dell'adesso o mai più”.






NEWS - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Pubblicata in GU la legge di conversione del DL "Semplificazione"


Nella Gazzetta Ufficiale del 14 settembre 2020, n. 228 è stata pubblicata la legge 11 settembre 2020, n. 120 , recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 , recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale”.

Il provvedimento, che entra in vigore dal 15 settembre 2020, prevede una serie di novità in tema di procedimenti amministrativi in capo alla Pubblica Amministrazione.

Tra le altre cose, si segnala l’introduzione del cd. Durc di congruità, finalizzato a potenziare l’azione di contrasto agli appalti illeciti e irregolari. Tale documento servirà a verificare se l’appalto è gestito con un numero corretto di dipendenti, oppure nasconde il ricorso al lavoro nero, attestando che l’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa per l’esecuzione dell’intervento è congrua rispetto al valore delle attività affidate.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Lavoratore iscritto all’AIRE, con residenza fiscale in Svizzera e datore di lavoro italiano


L’Agenzia delle Entrate - con risposta ad Interpello dell’11 settembre 2020, n. 343 - ha precisato che se il lavoratore iscritto all’AIRE ha la residenza fiscale in Svizzera, il datore di lavoro italiano che eroga:

  • il TFR,
  • l’incentivazione all’esodo,
  • le somme erogate a titolo di transazione novativa,

non dovrà effettuare le ritenute alla fonte, in quanto la tassazione avverrà esclusivamente in Svizzera.

Com’è noto, si considera residente in Italia il lavoratore che si trova in possesso di uno dei seguenti requisiti, alternativi tra loro:

  • essere iscritto per più di 183 giorni nell’anagrafe della popolazione residente,
  • avere in Italia il domicilio oppure avere la residenza.

Se sussiste anche una sola di queste condizioni la persona si ritiene residente fiscalmente residente in Italia.

Nel caso in cui siano assenti tutti contemporaneamente i predetti requisiti, allora la persona si ritiene residente fiscalmente all’estero.

Una deroga però può arrivare dalle convenzioni contro le doppie imposizioni che l’Italia ha siglato con il Paese straniero.

Al riguardo, l’art. 15 della Convenzione stipulata da Italia e Svizzera sulle doppie imposizioni fiscali prevede che la tassazione esclusiva dei redditi da lavoro dipendente è quella dello Stato di residenza del beneficiario, a meno che l’attività lavorativa, a fronte della quale sono corrisposti i redditi, sia svolta nell’altro Stato contraente, ipotesi in cui i predetti emolumenti sono assoggettati a imposizione corrente in entrambi i Paesi.

Pertanto, la quota parte delle somme erogate a titolo di TFR, di incentivo all’esodo e di transazione novativa, riferite al periodo in cui la dipendente è stata residente in Italia e ha quivi prestato l’attività lavorativa, è soggetta a tassazione esclusiva in Italia.




NEWS - OCCUPAZIONE

ISTAT: i dati del mercato del lavoro relativi al II trimestre 2020


In data 11 settembre 2020, l’ISTAT ha pubblicato la Nota metodologica relativa ai dati occupazionali inerenti al II trimestre 2020.

L’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra una forte diminuzione rispetto sia al trimestre precedente (-13,1%) sia allo stesso periodo del 2019 (-20,0%). Tali andamenti risultano coerenti con la fase di eccezionale caduta dell’attività economica, con una flessione del Pil nell’ultimo trimestre pari al 12,8% in termini congiunturali.

Dal lato dell’offerta di lavoro, nel secondo trimestre del 2020 il numero di persone occupate subisce un ampio calo in termini congiunturali (-470.000, -2,0%), dovuto soprattutto alla diminuzione dei dipendenti a termine e degli indipendenti. Il tasso di occupazione scende al 57,6%, in calo di 1,2 punti rispetto al primo trimestre 2020; i giovani di 15-34 anni presentano la diminuzione più marcata (-2,2 punti).

Nei dati provvisori di luglio 2020, al netto della stagionalità e dopo quattro mesi di flessione, il numero di occupati torna a crescere (+85.000, +0,4%) rispetto a giugno 2020 e il tasso di occupazione risale al 57,8% (+0,2 punti in un mese), misurando una positiva reazione del mercato del lavoro alla ripresa dei livelli di attività economica.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Pubblicati i dati delle misure Covid-19 erogate al 10 settembre 2020


In data 11 settembre 2020, l’INPS ha pubblicato i dati delle misure Covid-19 erogate al 10 settembre 2020.

Nella tabella che segue, il dettaglio delle misure in commento:

 




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Pubblicati i dati delle integrazioni salariali Covid-19 erogate al 10 settembre 2020


In data 11 settembre 2020, l’INPS ha pubblicato i dati delle integrazioni salariali Covid-19 erogate al 10 settembre 2020 direttamente dall’Istituto.

Nella tabella che segue, il dettaglio delle misure in commento:

 




NEWS - INAIL, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Le FAQ su interventi e documentazione probante del modello OT23/2021


L’INAIL – con Nota dell’11 settembre 2020, prot.  n. 10690 – ha comunicato d’aver predisposto una serie di FAQ su interventi e documentazione probante del modello OT23/2021, in merito alla riduzione del tasso medio per prevenzione anno 2021.

Di particolare interesse, l’Intervento D-3. L’azienda ha attuato interventi di micro-formazione come rinforzo della formazione erogata in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

1. Cosa si intende per micro formazione?
Per micro-formazione si intende l’erogazione di contenuti formativi attraverso video della durata di pochi minuti resi disponibili ai lavoratori su apparati elettronici in aree comuni aziendali o su dispositivi in uso da parte dei singoli lavoratori. La modalità di realizzazione dell’intervento da parte dell’azienda deve dimostrare un suo impegno nel mantenere il livello di conoscenze acquisito dai lavoratori durante i corsi di formazione e di avere in tal modo effettuato un intervento migliorativo oltre quanto richiesto dalla normativa vigente.

2. Se l’azienda ha 10 dipendenti, ma nell’anno 2019-2020 solamente un lavoratore ha effettuato corsi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, si può ritenere valido un intervento di micro-formazione solo al lavoratore interessato?
L’intervento fa esplicito riferimento ai lavoratori. Anche se non è stabilito un numero minimo di lavoratori, la micro-formazione per definizione deve essere erogata diffusamente e coinvolgere quindi una quota significativa di dipendenti, al fine di ottenere un miglioramento nelle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Tale condizione non risulta soddisfatta nel caso in cui sia destinatario della microformazione un solo lavoratore.

3. I video di pochi minuti con cui sono erogati i contenuti formativi possono essere riprodotti sugli smartphone/cellulari di proprietà dei singoli lavoratori, o l’azienda deve mettere a loro disposizione idonea strumentazione per poter seguire l’intervento formativo?
Tutti i supporti necessari alla micro-formazione, inclusi smartphone/cellulari, devono essere messi a disposizione dall’azienda.

4. La micro-formazione può essere effettuata anche in presenza di docente o solamente attraverso la riproduzione di video di pochi minuti?
La micro-formazione è finalizzata a richiamare e rinforzare i contenuti di corsi frequentati dai lavoratori nel medesimo anno o nell’anno precedente. Pertanto l’intervento formativo di aula in presenza di un docente non soddisfa i requisiti dell’intervento D-3.




NEWS - AGEVOLAZIONI E INCENTIVI

Il 24 settembre si chiude la procedura informatica Isi Agricoltura 2019/2020


L’INAIL - con Comunicato dell’11 settembre 2020 - ha ricordato che la domanda per partecipare al bando Isi Agricoltura 2019/2020 deve essere presentata in modalità telematica e successivamente confermata attraverso l’apposita procedura telematica, con upload/caricamento della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

La procedura informatica per la compilazione delle domande si chiude il 24 settembre 2020.

Prerequisito necessario per accedere alla procedura di compilazione della domanda è che il soggetto destinatario sia in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online dell’Istituto.




NEWS - INAIL, VERSAMENTI

INAIL: le istruzioni operative sulle nuove modalità di recupero dei premi sospesi


L’INAIL – con Circolare del 14 settembre 2020, n. 35 – ha fornito le istruzioni operative sulle nuove modalità di recupero dei premi sospesi e sulle novità relative all’attività degli agenti della riscossione.

A mente del D.L. n. 104/2020, l’Istituto ha chiarito che è possibile aderire a due ulteriori modalità di rateizzazione dei pagamenti sospesi, senza applicazione di sanzioni e interessi:

  1. versamento del 50% delle somme oggetto di sospensione in un'unica soluzione entro il 16 settembre 2020, e rateizzazione del restante 50%, fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importo, a partire dal 16 gennaio 2021;
  2. versamento del 50% delle somme oggetto di sospensione mediante rateizzazione e fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020, e rateizzazione anche del restante 50%, fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importo a partire dal 16 febbraio 2021.

Gli interessati devono comunicare all’INAIL di aver effettuato la sospensione dei versamenti: chi avesse già presentato la comunicazione di sospensione, potrà modificare tale scelta, attraverso una nuova funzionalità, attraverso il servizio online dell’Istituto.

Sono, poi, sospesi:

  • i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall'8 marzo al 15 ottobre 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione; tali versamenti devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, vale a dire entro il 30 novembre 2020;
  • fino al 15 ottobre 2020 le attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Agenzia Entrate: incentivi fiscali per il rientro in Italia di docenti/ricercatori residenti all'estero


L’Agenzia delle Entrate - con risposta ad Interpello dell’11 settembre 2020, n. 341 - ha chiarito che il soggetto non iscritto all’AIRE, che provi su base convenzionale di aver avuto la residenza in Belgio negli anni di imposta 2018 e 2019, e sempreché risultino soddisfatti tutti gli altri requisiti richiesti dalla disciplina vigente (tra le quali, quella di aver svolto all’estero documentata attività di ricerca o docenza per almeno due anni continuativi, presso centri di ricerca pubblici o privati o università), può beneficiare dell’agevolazione fiscale (ex art. 44 del D.L. n. 78/2010, modificato dall’art. 5, comma 4, D.L. n. 34/2019), a decorrere dall’anno di imposta 2020, consistente nell’imponibilità fiscale del 10% del reddito complessivo prodotto in Italia.

Com’è noto, i docenti e ricercatori possono beneficiare della suddetta tassazione agevolata, al verificarsi delle seguenti condizioni:

  1. essere in possesso di un titolo di studio universitario o equiparato;
  2. essere stati non occasionalmente residenti all’estero;
  3. aver svolto all’estero documentata attività di ricerca o docenza per almeno due anni continuativi, presso centri di ricerca pubblici o privati o università;
  4. svolgere l’attività di docenza e ricerca in Italia;
  5. acquisire la residenza fiscale nel territorio dello Stato.




NEWS - AGEVOLAZIONI

Fissata la percentuale di fruizione del credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro


L'art. 125 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla legge 17 luglio 2020, n. 77) ha introdotto un credito d'imposta nella misura del 60 per cento (fino all'importo massimo di 60 mila euro per ciascun beneficiario) sulle spese - sostenute entro il 31 dicembre 2020 - di:

  • sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa;
  • acquisto di dispositivi atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire, in linea generale, la salute dei lavoratori e degli utenti (ad esempio, mascherine, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, detergenti mani e disinfettanti, termometri, termoscanner, tappeti o vaschette decontaminanti e igienizzanti, barriere e pannelli protettivi).

Possono usufruirne gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo di cui all’art. 13-quater, comma 4, del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58.

Ora, con il Provvedimento direttoriale 11 settembre 2020, n. 302831/2020, l'Agenzia delle Entrate ha fissato a 15,6423 per cento la misura percentuale di fruizione del credito d’imposta.

In particolare, tenuto conto che l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultante dalle comunicazioni validamente presentate entro il 7 settembre 2020, in assenza di rinuncia, è pari a 1.278.578.142 euro, tale percentuale è ottenuta dal rapporto tra 200.000.000 e 1.278.578.142; il risultato di questo rapporto, espresso in termini percentuali e troncato alla quarta cifra decimale, è pari appunto al 15,6423 per cento.

Per quanto riguarda le modalità, i termini e le condizioni di fruizione e cessione del credito d’imposta, si applicano le disposizioni di cui al Provvedimento direttoriale 10 luglio 2020, n. 259854/2020.




NEWS - PREVIDENZA

Entro il 30 settembre l'istanza di sospensione dei versamenti dei contributi


L’istanza di sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, utile anche ai fini dell’avvio della rateizzazione secondo le modalità di cui all’art. 97 del “decreto di agosto” (D.L. 14 agosto 2020, n. 104), può essere trasmessa fino al 30 settembre 2020: lo ha reso noto l'Inps con il Messaggio 14 settembre 2020, n. 3331, pubblicato ieri sera.

Resta comunque fermo il termine del 16 settembre 2020 per il versamento in un'unica soluzione ovvero della prima rata della rateizzazione.