Notizie del 15 maggio 2020



NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Sottoscritto anche da Mineracqua il rinnovo del CCNL Alimentare (Industria)


In data 12 maggio 2020 è stato sottoscritto - tra Mineracqua - Federazione Italiana delle Industrie delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente e Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil - l’Accordo collettivo nazionale per il rinnovo del CCNL Industria Alimentare del 5 febbraio 2016.

Nel mese di maggio e con decorrenza 1° dicembre 2019 verrà riconosciuto un incremento retributivo a parametro 137 di € 21,43 lordi, pari all'incremento di 1% della retribuzione ai sensi della dichiarazione comune dell'art. 51 del CCNL Industria alimentare.

Gli arretrati (6 quote di incremento) verranno così erogati:

  • 2 quote di incremento mensile arretrato in aggiunta alla mensilità di maggio 2020;
  • 3 quote di incremento mensile arretrato in aggiunta alla mensilità giugno 2020,
  • 1 quota di incremento arretrato in aggiunta alla mensilità di agosto 2020.




NEWS - FINE RAPPORTO

Legittimità del licenziamento per giusta causa


La Cassazione - con sentenza del 12 maggio 2020, n. 8798 - ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente delle Poste Italiane che compie una “pluralità di operazioni irregolari, volte all'emissione di un vaglia postale senza versamento della provvista, carpendo la fiducia di tre colleghe che lo assecondano per la posizione sovraordinata e di responsabilità dallo stesso ricoperta in azienda (seppure non direttamente nei loro confronti)”.

Com’è noto, a mente dell’art. 2119 cod. civ., il recesso per giusta causa implica l'avveramento di un fatto di gravità tale da porre in crisi il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e prestatore.

La nozione di giusta causa trova la propria fonte nella legge, ne consegue che ogni elencazione contenuta nei contratti collettivi o in atti unilaterali del datore di lavoro hanno valenza esemplificativa e non tassativa.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Nuova modalità di richiesta pagamento indennità Covid-19


L'INPS - con Messaggio del 14 maggio 2020, n. 1981 - ha comunicato che i lavoratori titolari di conti/carte dell’Area SEPA (extra Italia) possono presentare, attraverso l’utilizzo della procedura “Indennità 600 €”, istanza per l’accesso alle cd. indennità COVID-19.

Al riguardo, una volta entrati nella procedura, dovranno selezionare come modalità di pagamento: “Accredito su IBAN Area SEPA (extra Italia)”.

Presentata la domanda, il titolare di un IBAN che richiede il pagamento dell’indennità a carico dell’Istituto con accredito su un IBAN Area SEPA (extra Italia) è tenuto a trasmettere, alla casella di posta certificata dc.bilancicontabilitaservizifiscali@postacert.inps.gov.it, i documenti di seguito indicati:

  • copia del documento di identità del beneficiario della prestazione;
  • modulo di identificazione finanziaria (financial identification) predisposto dagli Organi della Comunità europea debitamente compilato e sottoscritto (Allegato n. 1). Detto modulo deve essere timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera ovvero, come previsto (cfr. nota 5 del modulo), deve essere corredato di un estratto conto (nel quale siano oscurati i dati contabili) o una dichiarazione della banca emittente dai quali risultino con evidenza il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente o della carta ricaricabile dotata di IBAN.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

I chiarimenti sulle domande di riscatto presentate contestualmente alla domanda di pensione “opzione donna”


L'INPS - con Messaggio del 14 maggio 2020, n. 1982 - ha fornito le prime istruzioni per la presentazione delle domande di riscatto nelle ipotesi di esercizio della facoltà che comporti la liquidazione della pensione esclusivamente con il sistema contributivo.

La domanda di opzione al sistema contributivo è presentata dai soggetti interessati in modalità telematica con inserimento di PIN e codice fiscale, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e CIE (Carta di identità elettronica 3.0), selezionando l'Area “Domanda di prestazioni pensionistiche” > “Nuova prestazione pensionistica” e il successivo sottomenù “Certificazioni” > “Diritto a pensione” > “Opzione contributivo”.

Le domande di riscatto sono invece presentate telematicamente attraverso il percorso ordinario a ciò dedicato. Nelle more dei predetti aggiornamenti, in caso di esercizio dell’opzione al contributivo secondo le modalità innanzi precisate, gli interessati avranno cura di compilare il modulo “AP142” - “Dichiarazione da allegare alla domanda di riscatto di periodi contributivi nei casi di opzione per la liquidazione della pensione esclusivamente con le regole di calcolo del sistema contributivo”, reperibile sul sito istituzionale al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i moduli” > Inserire il codice modulo “AP142”. Il modulo in oggetto, debitamente compilato e sottoscritto, dovrà essere allegato alla domanda di riscatto cui si riferisce.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Ammortizzatori sociali Covid-19 e comunicazioni alle aziende dei codici conguaglio associati alle autorizzazioni


L'INPS - con Messaggio del 14 maggio 2020, n. 1997 - ha comunicato che, al fine di agevolare le aziende che fruiscono degli ammortizzatori sociali ex D.L. n. 9/2020 e n. 18/2020 nell’individuazione dei codici da esporre, si è disposto l’invio di comunicazioni PEC alle aziende, tramite Comunicazione Bidirezionale, con oggetto “Comunicazione sulle autorizzazioni-conguagli CIG”, e notifiche via e-mail ai rispettivi intermediari, contenenti i codici di conguaglio associati alle autorizzazioni, da esporre all’interno della sezione <DenunciaAziendale> della denuncia Uniemens.
Il flusso Uniemens, per i lavoratori che godono della prestazione a pagamento diretto per l’intero mese, deve essere valorizzato esclusivamente con il codice “LAVSTAT NR00” senza l’indicazione delle settimane e dell’evento figurativo.

Diversamente, ove i periodi di integrazione salariale a pagamento diretto interessino una frazione di mese, il flusso dovrà essere compilato con le consuete modalità, con riferimento esclusivamente al periodo non interessato dall’integrazione salariale a pagamento diretto, mentre per i periodi coperti da integrazione salariale a pagamento diretto i dati retributivi dei lavoratori saranno trasmessi tramite il modello “SR41”.




NEWS - INPS, SERVIZI

INPS: aggiornamento dei dati del richiedente Reddito e Pensione di cittadinanza


L'INPS - con Messaggio del 14 maggio 2020, n. 1983 - ha comunicato che è stata rilasciata un’apposita utility che consente alle Strutture territoriali di aggiornare i dati autodichiarati in domanda, purché questa sia in corso di istruttoria e non sia stata oggetto di revoca o decadenza e purché non sia esaurita la durata (18 mesi) della prestazione di RdC/PdC.

Le variazioni possibili sono le seguenti:

  • la variazione delle generalità, ovvero dei dati anagrafici del richiedente la carta e del tutore, ove presente;
  • la variazione dello stato di cittadinanza e del luogo di residenza del richiedente;
  • la variazione degli estremi del documento di riconoscimento, ovvero dei dati del documento di riconoscimento del richiedente e/o del tutore, ove presente;
  • la variazione dei recapiti per le comunicazioni (dati di domicilio, e-mail e telefono cellulare).

L’aggiornamento dei dati anagrafici del richiedente e/o del tutore, l’indicazione di un nuovo titolare della carta (richiedente) tra i membri del nucleo, la sostituzione (o la nomina o il venir meno) di un tutore comportano in ogni caso la generazione e il rilascio di una nuova carta da parte di Poste Italiane.




NEWS - INAIL, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Le istruzioni operative per la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione


L'INAIL - con Istruzioni operative del 13 maggio 2020, prot. n. 6094 - ha comunicato d'aver pubblicato il modulo di domanda per la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione per l’anno 2021, relativo agli interventi migliorativi adottati dalle aziende nel corso del 2020.

Nel nuovo modello, gli interventi per i quali è possibile richiedere la riduzione sono riorganizzati nelle seguenti categorie:

  • prevenzione degli infortuni mortali (non stradali);
  • prevenzione del rischio stradale;
  • prevenzione delle malattie professionali;
  • formazione, addestramento e informazione;
  • misure organizzative per la gestione della salute e sicurezza;
  • gestione delle emergenze e dpi.

Al riguardo, sono state semplificate le modalità di attribuzione dei punteggi differenziati in funzione dell’ampiezza dell’ambito dell’intervento o del diverso riferimento tariffario, introdotti nuovi interventi volti a intercettare le situazioni di pericolo che possono determinare infortuni gravi anche con esito mortale ed eliminati altri di minore efficacia prevenzionale.
 
Il nuovo modello inoltre non prevede più le differenziazioni degli interventi sulla base dei parametri trasversale/settoriale e generale/non generale. Per il 2021 viene meno, quindi, salvo che per la categoria delle misure organizzative per la gestione della salute e sicurezza, la condizione per la quale determinati interventi (generali) devono essere attuati su tutte le Posizioni assicurative territoriali (Pat) dell’azienda.




NEWS - ULTIME NOTIZIE

Fase 2: all'esame del Governo il decreto sulle riaperture dal 18 maggio


All’ordine del giorno, nel Consiglio dei Ministri convocato per oggi pomeriggio, l’esame del Decreto-legge, recante ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, che dovrà regolare le riaperture da lunedì 18 maggio e fino al 31 luglio 2020.

Secondo le bozze del decreto in circolazione, le attività economiche e produttive saranno consentite a condizione che rispettino i contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio o in ambiti analoghi, adottati a livello nazionale.

Le Regioni potranno introdurre, nell'ambito delle attività economiche e produttive svolte nel territorio regionale, misure derogatorie, ampliative o restrittive delle norme nazionali, garantendo tuttavia le condizioni di sicurezza ed il rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. Previsti anche specifici obblighi di monitoraggio dell’andamento dei contagi nei propri territori e di comunicazione dei dati al Ministero della Salute. Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida nazionali che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Per quanto riguarda le limitazioni negli spostamenti, le indicazioni dovrebbero essere le seguenti:

  • dal 18 maggio 2020 non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti all'interno del territorio regionale, fatte salve le misure di contenimento più restrittive adottate relativamente a specifiche aree del territorio regionale, soggette a particolare aggravamento della situazione epidemiologica;
  • fino al 2 giugno 2020 permane invece il divieto di trasferimenti e spostamenti in regioni diverse rispetto a quella in cui ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, restando in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • dal 3 giugno gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 2 del D.L. 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

La violazioni delle predette disposizioni comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro, di cui all’art. 4, comma 1, del D.L. n. 19/2020, con la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni se la violazione è commessa nell’esercizio di un’attività di impresa.




NEWS - AGROALIMENTARE

Bellanova: "La mancanza di manodopera contribuisce al rialzo dei prezzi"


"La mancanza di manodopera contribuisce al rialzo dei prezzi e, se non si interviene subito, all'emergenza sanitaria rischiano di sommarsi quella alimentare e lo spreco per i tanti prodotti invenduti a causa del blocco del segmento dell'Horeca (hotellerie-restaurant-café) e delle difficoltà dell'export e per i tanti raccolti che rischiano di marcire nei campi": lo ha affermato la Ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, nel corso di un question time che si è svolto nell'Aula del Senato.

"Questo - ha aggiunto la Ministra - non possiamo permetterlo: dobbiamo agire subito per impedire carenza nell'approvvigionamento di cibo. Se non fosse garantita la stagione dei raccolti, l'aumento dei prezzi sarebbe una conseguenza, come già rivelato dall'Istat nei giorni scorsi, e graverebbe sui cittadini già notevolmente provati".

Oggi, ha concluso Bellanova, "le priorità sono evidenti: assicurare alle imprese e ai lavoratori l'accesso ai dispositivi di sicurezza sanitari per lo svolgimento in sicurezza delle attività nei campi. Vanno garantiti legalità e rispetto dei diritti delle imprese e dei lavoratori. L'incrocio trasparente di domanda e offerta toglie alibi a chi prosegue lo sfruttamento del lavoro, danneggiando con la concorrenza sleale migliaia di imprese oneste”.




NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

Artigiani e commercianti: sospensione dei contributi in scadenza il 18 maggio anche per i soci di società


L’INPS, con il messaggio 15 maggio 2020, n. 2015 , con riferimento alla scadenza del versamento della contribuzione dovuta ai lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali a titolo di prima rata del 2020 (18 maggio 2020), ha ricordato che l’art. 18 del D.L. 23/2020, ha previsto – al ricorrere di requisiti di determinate soglie di ricavi o compensi e di diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta – la sospensione dei termini per il mese di maggio 2020 fino alla data del 30 giugno 2020.

L'Istituto previdenziale fornisce infine un importante chiarimento evidenziando che, tra gli esercenti attività commerciali, rientrano nella previsione dell’art.18 anche i soggetti iscritti in qualità di soci di società.




NEWS - POLITICHE SOCIALI

All'esame della Consulta le cause di sospensione del reddito di cittadinanza


Sarà la Corte Costituzionale a stabilire gli eventuali profili di incostituzionalità della disciplina relativa al reddito di cittadinanza.

In particolare, la questione – sollevata dal Gip di Palermo – riguarda l’art. 7-ter, comma 1, del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modifiche dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26, che prevede la sospensione dell’erogazione del reddito di cittadinanza nei confronti del beneficiario o del richiedente cui è applicata una misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell'arresto o del fermo, nonché del condannato con sentenza non definitiva per uno dei reati di cui all'art. 7, comma 3, del medesimo decreto-legge (e, cioè, quelli di cui ai commi primo e secondo del medesimo art. 7 e quelli previsti dagli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640-bis del codice penale, nonché per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto art. 416-bis, o al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo).

L'udienza è prevista per il prossimo 20 maggio.