Notizie del 13 luglio 2020



NEWS - DECRETO "RILANCIO", AGEVOLAZIONI

Tax credit sanificazione e adeguamento ambienti di lavoro, dal 20 luglio la comunicazione alle Entrate


Pronto il modello e le istruzioni per poter fruire del credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro, previsto dall'art. 120 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34). La comunicazione delle spese ammissibili potrà essere effettuata in via telematica all'Agenzia delle Entrate dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021.

Con riferimento al credito d'imposta riconosciuto per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione (art. 125 del medesimo decreto), tale comunicazione potrà invece essere effettuata dal 20 luglio 2020 al 7 settembre 2020.

In particolare, in entrambi i casi i soggetti in possesso dei requisiti previsti per accedere al credito d’imposta comunicano all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute fino al mese precedente alla data di sottoscrizione della comunicazione e l’importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31 dicembre 2020.

A tal fine va utilizzato l'apposito modello approvato con il Provvedimento 10 luglio 2020, n. 259854/2020 . Contestualmente – con la Circolare 10 luglio 2020, n. 20/E – sono stati forniti importanti chiarimenti in merito agli incentivi fiscali in commento.

Alle medesime misure possono accedere:

  1. le persone fisiche e le associazioni di cui all’art. 5, comma 3, lettera c), del Tuir che esercitano arti e professioni, producendo reddito di lavoro autonomo (ex art. 53 del Tuir);
  2. gli imprenditori individuali, le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice che producono reddito d’impresa, a prescindere dal regime contabile adottato;
  3. i soggetti Ires di cui all’art. 73, comma 1, lettere a) e b), del Tuir;
  4. le stabili organizzazioni di soggetti non residenti (ex art. 73, comma 1, lettera d), del Tuir);
  5. i contribuenti forfettari ex art. 1, commi 54 e seguenti, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di Stabilità 2015);
  6. i soggetti rientranti nel regime di vantaggio ex art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98;
  7. gli imprenditori e le imprese agricole, sia che determinino il reddito su base catastale, sia che producano reddito d’impresa;
  8. gli enti del Terzo Settore.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Le novità sui nuovi ammortizzatori sociali COVID-19


L'INPS - con Circolare del 10 luglio 2020, n. 84 - ha illustrato le novità apportate dal D.L. n. 34/2020 alle misure di sostegno del reddito previste dal D.L. n. 18/2020 (convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27), relativamente alle ipotesi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19, nonché  le ulteriori misure in materia di trattamenti di integrazione salariale introdotte dal D.L. n. 52/2020 .

Le aziende che hanno esaurito le 18 settimane di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa con causale “COVID-19 nazionale” possono eventualmente fare ricorso alle prestazioni a sostegno del reddito previste dalla normativa generale, qualora sussista disponibilità finanziaria nelle relative gestioni di appartenenza.

Ai fini della richiesta dell’integrazione salariale ordinaria, la sospensione o riduzione dell'attività lavorativa deve essere riconducibile ad una delle causali individuate dal D.M. n. 95442/2016 .

In tal senso, si ricorda che è possibile accedere alle integrazioni salariali ordinarie per mancanza di materie prime/componenti o per mancanza di lavoro/commesse, anche quando il determinarsi di tali causali sia riconducibile ai perduranti effetti dell’emergenza epidemiologica.

Alle suddette domande si applicano i limiti di fruizione secondo le regole che disciplinano l’integrazione salariale ordinaria:

  • 52 settimane nel biennio mobile, ex art. 12, commi 1 e 3, D.Lgs. n. 148/2015;
  • 1/3 delle ore lavorabili, ex art. 12, comma 5, D.Lgs. n. 148/2015;
  • durata massima complessiva dei trattamenti di 24 mesi nel quinquennio mobile (30 mesi per le imprese del settore edile e lapideo), ex art. 4, commi 1 e 2, D.Lgs. n. 148/2015.

A tali domande, poi, si applica:

  • il requisito dell’anzianità di effettivo lavoro di 90 giorni;
  • l’obbligo di versamento della contribuzione addizionale (esclusi gli eventi oggettivamente non evitabili, c.d. “EONE”), la procedura inerente la comunicazione sindacale, ex art. 14, D.Lgs. n. 148/2015.

Qualora l’azienda evidenzi il nesso di causalità tra l’emergenza sanitaria e la causale invocata, la valutazione istruttoria non deve contemplare la verifica della sussistenza dei requisiti della transitorietà dell’evento e della non imputabilità dello stesso al datore di lavoro e ai lavoratori.




NEWS - POLITICHE SOCIALI

Incompatibilità tra qualunque forma di retribuzione per i volontari impegnati nel terzo settore


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Nota del 9 luglio 2020, prot. n. 6214 - ha fornito alcuni chiarimenti in merito all'incompatibilità tra qualunque forma di retribuzione per i volontari impegnati nel terzo settore.

Al riguardo, a mente dell'art. 17 del Codice del Terzo settore, sussiste il principio di gratuità dell’attività del volontario, con eccezione del rimborso delle spese sostenute e documentate entro limiti massimi predefiniti, il divieto dei rimborsi forfetari e l’incompatibilità tra la posizione del volontario e ogni forma di prestazione lavorativa retribuita dall’ente di cui il volontario è socio, associato o tramite cui presta attività volontaria (tali disposizioni non sono applicabili con riferimento agli operatori del soccorso appartenenti alla Croce Rossa delle province autonome di Trento e Bolzano e alla Croce bianca limitatamente alla provincia di Bolzano).

Inoltre, i lavoratori subordinati possono, al fine di svolgere attività di volontariato, fruire di forme di flessibilità previste da contratti e accordi collettivi: tale rapporto di lavoro subordinato non deve intercorrere con l’ente tramite il quale si svolge attività volontaria.

In tal senso, rientra nel concetto di attività di volontariato non solo quella direttamente rivolta allo svolgimento di una o più attività di interesse generale, costituenti l’oggetto sociale dell’ente, ma altresì l’attività relativa all’esercizio della titolarità di una carica sociale, in quanto strumentale all’implementazione dell’oggetto sociale dell’ente.




NEWS - INAIL, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Pubblicata la Guida alla compilazione del modello OT23 2021


L'INAIL - con Nota operativa del 9 luglio 2020, prot. n. 8438 - ha informato d'aver trasmesso la Guida alla compilazione della domanda di riduzione del tasso medio per prevenzione per l’anno 2021 OT23 (disponibile anche nella sezione modulistica Assicurazione/Premio assicurativo/Riduzione del tasso medio per prevenzione - anno 2021).

Pubblicata, inoltre, una versione aggiornata del modulo OT23 2021, nel quale sono stati uniformati con l’indicatore “P” tutti gli interventi pluriennali già previsti nella precedente versione ed è stata esplicitata nell’intervento E-1 la previsione della norma BS OHSAS 18001:07.




NEWS - PREVIDENZA

In G.U. la previdenza di veterinari, geometri, ragionieri, periti commerciali, medici e psicologi


Nella Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 2020, n. 172 sono stati pubblicati i comunicati MLPS sulla previdenza di veterinari, geometri, ragionieri, periti commerciali, medici e psicologi.

Nello specifico:

  • Approvazione della delibera n. 4/IIAN adottata dall'assemblea nazionale dei delegati dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza veterinari (ENPAV), in data 30 novembre 2019 - modifiche all'art. 40 del regolamento di attuazione dello statuto;
  • Approvazione della delibera n. 317/2019 adottata dal consiglio di amministrazione della Cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri liberi professionisti (CIPAG), in data 12 dicembre 2019 - determinazione del tasso annuo di capitalizzazione ai sensi dell'art. 4, comma 3, lettera b), del decreto legislativo n. 42/2006, per l'anno 2019;
  • Approvazione della delibera n. 65 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Opera nazionale per l'assistenza agli orfani dei sanitari italiani (ONAOSI), in data 18 aprile 2020 - «Emergenza COVID-19 - ospitalità gratuita ai figli dei sanitari non contribuenti deceduti a seguito di attività di servizio»;
  • Approvazione della delibera adottata dal comitato dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei ragionieri e periti commerciali, in data 28 novembre 2019 - modifiche al regolamento della previdenza;
  • Approvazione della delibera adottata dall'assemblea dei delegati della Fondazione Enasarco, in data 18 dicembre 2019 - adozione del regolamento per le prestazioni assistenziali;
  • Approvazione della delibera adottata dal consiglio di indirizzo generale dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi (ENPAP), in data 30 novembre 2019 - modifiche allo statuto, adottata dal consiglio di indirizzo generale dell'ENPAP in data 30 novembre 2019.




NEWS - RELAZIONI SINDACALI

In G.U. la normativa sui distacchi sindacali del personale della carriera prefettizia


Nella Gazzetta Ufficiale dell'11 luglio 2020, n. 173 è stato pubblicato il decreto 28 maggio 2020 , recante "Ripartizione del contingente complessivo dei distacchi sindacali retribuiti autorizzabili per il triennio 2019-2021 nell'ambito del personale della carriera prefettizia".

Al riguardo, i distacchi sindacali, per il triennio 2019-2021, sono così ripartiti:

  • SI.N. PRE.F.: due distacchi sindacali;
  • SNADIP-CISAL: un distacco sindacale;
  • AP- ASSOCIAZIONE SIND. PREFETTIZI: un distacco sindacale.




NEWS - PREVIDENZA

In G.U. i comunicati MLPS sulla previdenza di medici, odontoiatri, veterinari, psicologi ed agenti di commercio


Nella Gazzetta Ufficiale dell'11 luglio 2020, n. 173 sono stati pubblicati i comunicati MLPS sulla previdenza di medici, odontoiatri, veterinari, psicologi ed agenti di commercio.

Nello specifico:

  • Approvazione della delibera adottata dall'assemblea dei delegati della fondazione Enasarco in data 18 dicembre 2019 - il nuovo testo del regolamento delle attività istituzionali;
  • Approvazione della delibera n. 52/2020 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri (ENPAM) in data 23 aprile 2020 - "Emergenza COVID-19 - provvedimenti conseguenti: determinazioni. Estensione della platea dei beneficiari dell'indennizzo forfetario di € 1.000";
  • Approvazione della delibera n. 5/IIAN adottata dall'assemblea nazionale dei delegati dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza veterinari (ENPAV) in data 30 novembre 2019 - modifiche all'art. 42 del regolamento di attuazione dello statuto;
  • Approvazione della delibera n. 11/19 adottata dal consiglio di indirizzo generale dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi (ENPAP) in data 30 novembre 2019 - modifiche al regolamento elettorale;
  • Approvazione della delibera n. 96/19 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi (ENPAP) in data 25 ottobre 2019 - modifiche al Capo VIII del regolamento per le forme di assistenza.  




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

I chiarimenti dell'AE sulle detrazioni per figli a carico dei soggetti residenti all'estero


L'Agenzia delle Entrate - con Risposta ad Interpello del 9 luglio 2020, n. 207 - ha fornito chiarimenti in merito al riconoscimento della detrazione d'imposta per figli a carico ad un soggetto residente all'estero, ma con redditi prodotti in Italia.

A mente dell'art. 24 del TUIR, vengono elencate tassativamente alcune detrazioni da utilizzare per la determinazione dell'imposta dovuta dai soggetti non residenti: in tale elenco tassativo, non rientrano le detrazioni per carichi di famiglia.

Pertanto, un soggetto residente all'estero, pur producendo alcuni redditi in Italia, non può usufruire delle suddette detrazioni per carichi di famiglia.

Nel dettaglio, l'AE ha ricordato che, secondo il regime dei "non residenti Schumacker", è possibile riconoscere le detrazioni analoghe a quelle spettanti ai contribuenti residenti in Italia, incluse le detrazioni per carichi di famiglia previste, ex art. 12 del TUIR, anche a tutti i soggetti non residenti nel territorio italiano:

  • che risultino residenti in Paesi che assicurino un adeguato scambio di informazioni;
  • a condizione che il reddito prodotto nel territorio dello Stato italiano sia pari almeno al 75% del reddito complessivo;
  • che non godano di agevolazioni fiscali analoghe nello Stato di residenza.




NEWS - LAVORO IRREGOLARE

Emersione dei rapporti di lavoro irregolari: i chiarimenti della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro - con l’approfondimento del 9 luglio 2020, denominato “Emersione dei rapporti di lavoro irregolare” - ha esaminato la disciplina con cui viene previsto che i datori di lavoro possano presentare istanza per concludere un contratto di lavoro con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale oppure per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare in corso con cittadini italiani o con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale.

Condizione necessaria per la regolarizzazione è che i cittadini stranieri siano presenti sul territorio nazionale in data anteriore al 8 marzo 2020.

Può presentare la domanda di regolarizzazione il datore di lavoro italiano, comunitario, extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno UE, extracomunitario titolare di carta di soggiorno per familiare di cittadino comunitario ed extracomunitario titolare di carta permanente di soggiorno per familiare di cittadino comunitario.

Il datore di lavoro è tenuto al versamento del contributo forfetario di € 500 per ciascun lavoratore, prima della presentazione della domanda, utilizzando il modello F24 con codice tributo "REDT".

Qualora si intenda dichiarare anche la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare occorrerà aggiungere inoltre il pagamento delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale. Questo versamento potrà essere effettuato anche dopo la presentazione della domanda ma prima della convocazione delle parti presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione per la sottoscrizione del contratto di soggiorno.




NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

All'esame della Camera le semplificazioni per i lavoratori precari in agricoltura


È previsto per mercoledì 15 luglio - presso la Commissione Lavoro di Montecitorio - l'esame in sede consultiva del progetto di legge C. 982. Tra le numerose novità proposte si segnala l’art. 18, finalizzato ad introdurre semplificazioni a vantaggio dei lavoratori precari, “senza peraltro incidere” – si legge nella Relazione di accompagnamento - “in modo pregiudizievole sulla sicurezza e sulla tutela della salute”.

È infatti previsto che in presenza di determinate condizioni:

  1. la visita medica abbia validità biennale;
  2. il lavoratore risultato idoneo possa prestare la propria attività anche presso diverse imprese agricole (semprechè nell’arco di quel periodo di tempo) per lavorazioni che presentino i medesimi rischi, senza necessità di effettuare ulteriori accertamenti medici.

Il progetto di legge in esame contiene inoltre misure di carattere tributario, nonché disposizioni a tutela dei consumatori e modifiche alla disciplina relativa agli imprenditori agricoli professionali (Iap).




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Aggiornate le linee guida sulla riapertura delle attività a causa dell'emergenza Covid-19


La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - con accordo del 9 luglio 2020 n. 20/127/CR7ter-a/COV19 - ha aggiornato le linee guida sulla riapertura delle attività, prevedendo la possibilità - dopo l’igienizzazione delle mani - di consultare riviste, quotidiani e materiali informativi nei ristoranti, nelle strutture ricettive, da barbieri e acconciatori, negli uffici aperti al pubblico, nelle terme e nei centri benessere, nonché nelle discoteche e nei circoli ricreativi.

In questi ultimi, ovvero nelle discoteche e nei centri ricreativi, è consentito anche giocare a carte purché:

  • si indossi la mascherina,
  • si igienizzino frequentemente le mani e le superfici di gioco,
  • si rispetti la distanza di almeno un metro tra i giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti.

Di seguito le indicazioni che si applicano al settore degli uffici, pubblici e privati, degli studi professionali e dei servizi amministrativi che prevedono accesso del pubblico:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
  • Possibilità di rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura >37,5°C.
  • Promuovere il contatto con i clienti, laddove possibile, tramite modalità di collegamento a distanza e soluzioni innovative tecnologiche.
  • Favorire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale.
  • Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti (ed eventuali accompagnatori) in attesa. Dove questo non può essere garantito dovrà essere utilizzata la mascherina a protezione delle vie aeree.
  • L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • Nelle aree di attesa, mettere a disposizione prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani dei clienti, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani.
  • È consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani.
  • L’attività di front office per gli uffici ad alto afflusso di clienti esterni può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione.
  • L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
  • Per le riunioni (con utenti interni o esterni) vengono prioritariamente favorite le modalità a distanza; in alternativa, dovrà essere garantito il rispetto del mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e, in caso sia prevista una durata prolungata, anche l’uso della mascherina.
  • Assicurare una adeguata pulizia delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.




NEWS - PREVIDENZA

“Rischio amianto”, il Consiglio di Stato precisa i requisiti per il pensionamento anticipato


Ai sensi dell'art. 13, comma 8, della Legge 27 marzo 1992, n. 257 (“Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto”), per i lavoratori che siano stati esposti all'amianto per un periodo superiore a 10 anni, l'intero periodo lavorativo soggetto all'assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali derivanti dall'esposizione all'amianto gestita dall'Inail è moltiplicato, ai fini delle prestazioni pensionistiche, per il coefficiente di 1,25 (misura così fissata dall'art. 47, comma 1, del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modifiche dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326).

Ora, con la sentenza 2 luglio 2020, n. 4369, depositata lo scorso 7 luglio, la terza sezione del Consiglio di Stato ha affermato che il beneficio previsto dalla disposizione citata assolve alla principale funzione di agevolare il conseguimento della pensione massima ai lavoratori esposti al cosiddetto “rischio amianto” ed è ottenibile solo da coloro che non abbiano raggiunto il massimo della prestazione conseguibile.