Notizie del 13 gennaio 2021



NEWS - PUBBLICO IMPIEGO

Polizia di Stato, valido il giudizio di non idoneità del candidato che presenta un tatuaggio in fase di rimozione


Nell'ambito di una procedura selettiva per l'assunzione di allievi agenti della Polizia di Stato, è legittimo il giudizio di non idoneità formulato a causa della presenza di un “tatuaggio (in fase di rimozione) su parte del corpo non coperta dall’uniforme”, a nulla rilevando che era stato intrapreso un percorso di rimozione chirurgica: lo ha affermato la quarta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 19 novembre 2020, n. 7920 , depositata lo scorso 11 dicembre.

Per i giudici amministrativi, in particolare, l’esame del possesso dei requisiti, ai fini dell’applicabilità delle fattispecie “escludenti”, è sottoposto al principio del tempus regit actum a garanzia della par condicio dei partecipanti alla procedura selettiva.

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. per i reclutamenti in tutte le Forze armate e di polizia, i tatuaggi (anche in fase di rimozione al momento della visita concorsuale) e le cicatrici - se disfunzionali (anche a livello fisiognomico), ovvero ex se deturpanti, oppure indice di alterazione della psiche - sono causa di esclusione indipendentemente dalla visibilità o meno con la divisa;
  2. per i reclutamenti nella Polizia di Stato e nella Polizia penitenziaria, qualsivoglia tatuaggio (anche in fase di rimozione ovvero seguito da esiti cicatrizionali) visibile con la divisa, comporta l’esclusione automatica;
  3. per le Forze armate, la Guardia di finanza e la Polizia penitenziaria, tutte le alterazioni volontarie permanenti dell’aspetto fisico (comprensive dei tatuaggi e delle cicatrici, ad esempio da marchiatura a fuoco), non conseguenti a interventi di natura comunque sanitaria, se lesive del decoro della funzione e indipendentemente dalla circostanza che siano o meno visibili con la divisa, comportano l’esclusione.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Agenzia Entrate: istituito il codice tributo per il credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro


L'Agenzia delle Entrate - con Risoluzione dell’11 gennaio 2021, n. 2 (diretta conseguenza dell’art. 1, commi 1098 e 1099 , legge n. 178/2020 e del Provvedimento AE dell'8 gennaio 2021) - ha reso noto d’aver istituito il codice tributo per l'utilizzo in compensazione, tramite mod. F24, del credito d'imposta riconosciuto per l'adeguamento degli ambienti di lavoro, ex art. 120 , D.L. n. 34/2020.

Il codice tributo è il seguente:

  • "6918", denominato "Credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro, - articolo 120 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34/2020".




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Istituite dall’AE le causali per il versamento dei contributi tramite il mod. F24 della Cassa Forense


L'Agenzia delle Entrate - con Risoluzione dell'11 gennaio 2021, n. 1 - ha comunicato di aver istituito le seguenti nuove causali per consentire il versamento, tramite il modello "F24", dei contributi di spettanza della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense:

  • "E100" denominato "CASSA FORENSE - contributo soggettivo minimo";
  • "E101" denominato "CASSA FORENSE - contributo di maternità";
  • "E102" denominato "CASSA FORENSE - contributo soggettivo autoliquidazione (Mod. 5)";
  • "E103" denominato "CASSA FORENSE - contributo integrativo autoliquidazione (Mod. 5)".

Al momento della compilazione del modello F24, le causali in specie andranno esposte nella sezione "Altri enti previdenziali e assicurativi" (secondo riquadro), nel campo "causale contributo", in corrispondenza delle somme indicate nella colonna "importi a debito versati", riportando:

  • il codice "0013" nel campo "codice ente";
  • nessun valore nei campi "codice sede" e "codice posizione";
  • il mese e l'anno di competenza del contributo da versare (nel formato "MM/AAAA") nel campo "periodo di riferimento: da mm/aaaa a mm/aaaa".

L’operatività delle stesse decorrerà da 25 gennaio 2021.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Infortunio sul lavoro ed utilizzo illecito dei macchinari: responsabilità datoriale ed obbligo di vigilanza


La Cassazione - con sentenza dell'11 gennaio 2021, n. 652 – ha ribadito che il datore di lavoro che non ottempera agli obblighi di vigilanza ad esso conferiti è meritevole di condanna per lesioni personali colpose, nonostante l'infortunio sia causato da un illecito utilizzo del macchinario da parte del lavoratore.

A mente dell’art. 2087 cod. civ. “L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.

Nel caso in specie, la Suprema Corte ha chiarito che la colpevolezza del datore di lavoro trova duplice fondamento:

  • nelle mancanze relative alla vigilanza sul corretto utilizzo dell'apparecchio,
  • nell'assenza di condotta esorbitante del lavoratore infortunato, poiché l'utilizzo errato del macchinario era notoriamente praticato in azienda (pertanto, presumibilmente tollerato dall’imprenditore).




NEWS - DIRITTO SINDACALE

In GU le nuove regole dello sciopero nel comparto Istruzione e Ricerca


Nella Gazzetta Ufficiale del 12 gennaio 2021, n. 8 è stata pubblicata la Delibera della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali 17 dicembre 2020, recante “Valutazione di idoneità dell'Accordo nazionale sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e di conciliazione in caso di sciopero nel Comparto Istruzione e Ricerca, sottoscritto dall'ARAN e dalle Organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL FSUR, UIL SCUOLA RUA, GILDA UNAMS, SNALS CONFSAL e ANIEF in data 2 dicembre 2020”.

Al riguardo, si segnala che la riduzione del termine di preavviso minimo da quindici a dieci giorni per la proclamazione dello sciopero, mira ad una rideterminazione più funzionale dei termini previsti dalla previgente disciplina, almeno con riferimento al settore scuola, ed assicura alle amministrazioni un lasso di tempo sufficiente per ottemperare agli adempimenti relativi agli obblighi di informazione all'utenza ed alla predisposizione del contingente di personale da esonerare in occasione di uno sciopero.




NEWS - PREVIDENZA

In GU i provvedimenti MLPS sulla previdenza di geometri, medici, odontoiatri, farmacisti e biologi


Nella Gazzetta Ufficiale del 12 gennaio 2021, n. 8 sono stati pubblicati i seguenti comunicati MLPS.

Nello specifico:

  • approvazione della delibera n. 335/2020 adottata dal consiglio di amministrazione della Cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri liberi professionisti in data 3 dicembre 2020 - determinazione del contributo di maternità per l'anno 2021, in misura pari ad € 12,00 pro-capite;
  • approvazione della delibera n. 53/2020 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri in data 23 aprile 2020 -modifiche al regolamento del Fondo di previdenza generale ed al regolamento del Fondo della medicina convenzionata e accreditata, in materia di tutela degli iscritti deceduti in attività a causa del COVID-19;
  • approvazione della delibera n. 54/2020 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri in data 23 aprile 2020 -emergenza COVID-19 in materia di tutela degli iscritti affetti da immunodepressione;
  • approvazione della delibera n. 8 adottata dal consiglio nazionale dell'Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti in data 25 novembre 2020 - determinazione del contributo di maternità per l'anno 2021, in misura pari ad € 9,00 pro-capite;
  • approvazione della delibera n. 10/2020 adottata dal consiglio di indirizzo generale dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi in data 26 novembre 2020 –determinazione del contributo di maternità per l'anno 2020, in misura pari ad € 103,29 pro-capite.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

I primi chiarimenti INPS sulla modalità di fruizione di congedi straordinari in caso di figli in DAD


L’INPS – con Circolare 12 gennaio 2021, n. 2 – ha reso note le istruzioni amministrative in merito alle modalità di fruizione del congedo:

  1. per i genitori dipendenti, in caso di sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado;
  2. per i genitori di figli in situazione di disabilità grave, in caso di sospensione della didattica in presenza di scuole di ogni ordine e grado o in caso di chiusura dei centri diurni a carattere assistenziale.

Con riferimento al punto a), viene chiarito che il congedo può essere fruito da uno solo dei genitori oppure da entrambi, ma non negli stessi giorni, per i periodi di sospensione dell’attività didattica in presenza, ricompresi all’interno del periodo e nelle zone individuate nelle Ordinanze del Ministro della Salute, per i periodi non antecedenti al 9 novembre 2020.

Tale congedo può essere fruito nei soli casi in cui i genitori non possano svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile.

Relativamente al punto b), il genitore richiedente deve essere in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • deve avere un rapporto di lavoro dipendente in essere. Ne consegue che in caso di intervenuta cessazione o sospensione del rapporto di lavoro durante la fruizione di un periodo del congedo di cui trattasi, viene meno il diritto al congedo medesimo e le giornate successive alla cessazione o sospensione non possono essere indennizzate. Per tali motivi il genitore deve tempestivamente informare l’Istituto dell’avvenuta modifica del rapporto lavorativo;
  • non deve svolgere lavoro in modalità agile, in quanto il congedo di cui trattasi è fruibile solamente nei casi in cui non sia possibile svolgere attività lavorativa in modalità agile;
  • il figlio, per il quale si fruisce il congedo, deve essere alunno frequentante la classe seconda o terza della scuola secondaria di primo grado per la quale sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza, a seguito dell’Ordinanze del Ministro della Salute.

Tale congedo può essere richiesto per tutto il periodo o per una parte dello stesso da entrambi i genitori che possono alternarsi nella fruizione, ma mai negli stessi giorni per lo stesso figlio.

Per i giorni di congedo fruiti è riconosciuta al genitore un’indennità pari al 50% della retribuzione.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

ABI: "Il piano vaccini tenga conto dei lavoratori bancari"


In una lettera inviata al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell’Economia e delle Finanze, della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Governatore della Banca d’Italia e al Commissario Straordinario per l’emergenza epidemiologica Covid-19, ABI e le organizzazioni sindacali Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin chiedono che "il piano vaccini tenga opportunamente in considerazione anche le lavoratrici e i lavoratori impegnati nell’erogazione dei servizi pubblici essenziali (ai sensi della legge n. 146/1990), ivi inclusi quindi quelli bancari".

Nel documento si sottolinea tra l'altro che "i provvedimenti adottati dalle competenti Autorità per contrastare la pandemia hanno sempre contemplato, fin dall’inizio della pandemia, la continuità dell’erogazione dei servizi bancari, finanziari e assicurativi, in considerazione del loro ruolo di infrastruttura strategica per il Paese come disposto dalla legge".