Notizie del 12 maggio 2020



NEWS - SMART WORKING

Prorogate da Poste Italiane le attività in smart working attivate per l’emergenza Coronavirus


In data 29 aprile 2020, Poste Italiane SpA ha informato le OO.SS di categoria che i lavoratori per i quali è stata autorizzata la possibilità di rendere la prestazione di lavoro in Smart Working, continueranno a rendere la prestazione, con la medesima modalità, fino a tutto il 30 maggio p.v.

Resta fermo che ulteriori determinazioni al riguardo saranno valutate tempo per tempo, in considerazione dell’andamento della situazione epidemiologica in atto, delle indicazioni delle Autorità competenti e degli approfondimenti congiunti che verranno effettuati sulla specifica materia.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Mamme e lavoro al tempo dell’emergenza Covid-19: l'analisi di mercato della Fondazione Studi CdL


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro - con uno studio pubblicato il 9 maggio 2020, denominato “Mamme e lavoro al tempo dell’emergenza Covid-19” - segnala che in questi due mesi di sospensioni e lockdown, le donne con figli hanno lavorato più dei papà.

Un fattore collegabile al differente livello di occupazione tra uomini e donne nei settori industriali e nei servizi essenziali, laddove la presenza femminile risulta più bassa nei primi e più alta nei secondi.

Su 100 occupate con almeno un figlio con meno di 15 anni, 74 hanno lavorato ininterrottamente (contro 66 uomini nella stessa condizione), il 12,5% ha ripreso il lavoro dallo scorso 4 maggio, mentre il 13,5% dovrebbe ritornare alla propria attività entro la fine del mese. Ma non è detto perché potrebbero non riuscire a gestire la conciliazione tra lavoro e impegni familiari. Lo smart working “riscoperto” in questo periodo potrebbe sicuramente essere di aiuto, ma anche qui emerge un paradosso: le figure professionali che hanno più facilmente accesso al lavoro agile sono quelle più qualificate e più retribuite, ovvero coloro che potrebbero permettersi supporti e aiuti.

Mentre quelle meno qualificate dovrebbero necessariamente recarsi in sede per lavorare e parallelamente accudire in prima persona i figli con meno di 15 anni: si tratta di 1.426.000 lavoratrici (il 48,9% delle mamme lavoratrici), di queste circa 710.000 percepiscono uno stipendio netto inferiore ad € 1.000.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

L'intervento del "Decreto Rilancio” sui contratti a tempo determinato e smart working


Aggiornata all'11 maggio 2020, ore 17.30 l’ultima bozza del "Decreto Rilancio" pubblicata dagli organi di stampa.
Il provvedimento, composto da 258 articoli, intende fornire (semplificare?) alcuni strumenti già introdotti con il D.L. n. 18/2020 , oltre che disciplinare ex novo alcune misure di prestazione di sostegno al reddito (es. REM).

Con riferimento ai contratti a tempo determinato, l'art. 99 della bozza recita "In deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, per far fronte al riavvio delle attività in conseguenza all’emergenza epidemiologica da Covid-19, è possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81".

Al riguardo, la tanto annunciata deroga alle causali giustificatrici (introdotte dal decreto legge dignità"), in realtà sta producendo una piccola novità, di pochissima efficacia.

Infatti, dalla lettura ermeneutica del dettato normativo, parrebbe che la proroga/rinnovo dei contratti a termine, derogando all'art. 19, comma 1, D.Lgs. n. 81/2015 sia possibile:

  • esclusivamente per riavviare la propria attività (pertanto, le aziende che hanno subito sono una flessione della produzione e non già lo stop completo non ne potranno beneficiare);
  • fino alla data del 30 agosto 2020 (indicando con tale data, non già la data ultima entro la quale effettuare la contrattualizzazione del rapporto di lavoro, bensì quella di chiusura del nuovo rapporto di lavoro riattivato).

Al riguardo, saranno necessari i relativi chiarimenti ministeriali.

Con riferimento allo smart working, il nuovo decreto dovrebbe introdurre un’ulteriore ed attesa tutela per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni. Si stabilisce la possibilità per tali soggetti - fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica - di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi e la compatibilità con le caratteristiche della prestazione.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Sospensione versamento contributivo, regolamentazione contrattuale e disposizioni legislative


L'INPS - con Messaggio dell'11 maggio 2020, n. 1946 - ha fornito alcuni chiarimenti in merito al versamento di contributi derivanti da norme contrattuali previste dai CCNL applicati, in presenza della sospensione degli obblighi contributivi stabilita in via legislativa.

Al riguardo, l'Istituto ha ribadito gli adempimenti da porre in essere sia ai fini della compilazione delle dichiarazioni contributive sia ai fini dei correlati effetti finanziari, ricordando che la sospensione degli adempimenti contributivi riguarda esclusivamente la contribuzione previdenziale ed assistenziale e non il versamento dei contributi contrattuali e che, sul piano formale, gli importi sospesi vanno esposti nella <DenunciaAziendale>, nella sezione <AltrePartiteACredito>, specificando l’opportuno e corretto codice di sospensione nell’elemento <CausaleACredito> e il relativo importo sospeso nell’elemento <SommeACredito>.




NEWS - LAVORO AUTONOMO

ENASARCO: adesione all'offerta di BNL per gli iscritti delle Casse professionali


ENASARCO - con comunicato del 6 maggio 2020 - ha reso noto d'aver aderito all’offerta formulata da BNL per gli iscritti delle Casse professionali, che prevede l’applicazione di condizioni agevolate per finanziamenti relativi alla sfera professionale sia di breve che di medio termine.

Al riguardo, gli iscritti potranno rivolgersi all’istituto di credito, presso qualunque agenzia BNL sul territorio italiano.

Chi è già cliente BNL può prendere un appuntamento con un consulente chiamando il numero unico 060.060.

Chi non è ancora un cliente BNL può scrivere a partner@bnlmail.com e verrà prontamente ricontattato.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Coronavirus: inosservanza delle norme di sicurezza e responsabilità penale dell’imprenditore


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro - con approfondimento del 7 maggio 2020 - ha analizzato la normativa in materia di tutela della salute sui luoghi di lavoro in occasione della emergenza da pandemia Covid-19, sottolineando che le misure delineate sono da ricomprendere tra le misure antinfortunistiche che il datore di lavoro, quale responsabile della sicurezza, ha l’obbligo di predisporre, ex art. 2087 cod. civ.

La mancata adozione delle misure sanitarie all’interno dell’impresa determina, inoltre, profili di responsabilità penale anche in riferimento alla posizione di tutti quei soggetti che vengano in contatto con le persone e l’ambiente in cui è svolta l’attività professionale, ad esempio i clienti e i fornitori. Ciò in base al principio secondo cui le norme antinfortunistiche sono dettate non soltanto per la tutela dei lavoratori nell’esercizio della loro attività, ma anche a tutela dei terzi che si trovino nell’ambiente di lavoro, indipendentemente dall’esistenza di un rapporto di dipendenza con il titolare dell’impresa. Tuttavia, è necessario che sussista tra siffatta violazione e l’evento dannoso un legame causale, il quale ricorre se il fatto sia ricollegabile all’inosservanza delle norme.

Nel caso in cui risultasse provato che il lavoratore o il terzo abbia contratto il virus nell’ambiente di lavoro e fosse riscontrata la mancata adozione da parte del titolare delle misure imposte dalla normativa sopra citata, questi risponderà del reato di lesioni personali gravi o gravissime e, comunque aggravate dall’averle commesse con la violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o, nel caso di decesso, di omicidio per colpa grave.




NEWS - DECRETO "CURA ITALIA"

All'esame della Camera i ritardi nel riconoscimento della Cig in Abruzzo


È previsto per domani presso la Commissione Lavoro della Camera lo svolgimento dell'interrogazione n. 5-03855, relativa ai presunti ritardi nella trasmissione all'Inps delle domande di accesso alla cassa integrazione guadagni in deroga (ai sensi del D.L. n. 18/2020 ) da parte della Regione Abruzzo.

Nel documento, in particolare, si sottolinea che “La piattaforma telematica predisposta dalla regione Abruzzo che sta raccogliendo le domande è stata attivata poco più di dieci giorni fa, ma all'Inps non sarebbe stata inviata neppure una pratica da tale territorio e, quindi, l'ente previdenziale non può provvedere alla liquidazione delle indennità che potenzialmente riguardano circa 54.000 lavoratori operanti in micro e piccole imprese, da uno a cinque dipendenti”.

Di conseguenza, si chiede “se corrisponda al vero che, a tutt'oggi, la regione Abruzzo non avrebbe ancora trasmesso alcuna richiesta di accesso al trattamento della cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti delle imprese del proprio territorio e, qualora sia confermato, quali siano le ragioni di tale inaccettabile ritardo”.

Si ricorda che il richiamato D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (cosiddetto “Cura Italia”) è stato convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27.




NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

Alla Camera la verifica del ruolo dell'Anpal


È previsto per domani presso la Commissione Lavoro della Camera lo svolgimento dell'interrogazione n. 5-03878, avente ad oggetto le iniziative assunte dall'Anpal (Agenzia per le politiche attive del lavoro) per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, a fronte dell'emergenza da Covid-19.

Il documento sottolinea tra l'altro che “l'Anpal non è riuscita a mettere in campo strumenti adeguati, affinché i beneficiari del reddito di cittadinanza, fossero reinseriti nel mondo del lavoro”, e che “l'emergenza coronavirus renderà lo scenario socio-economico ancora più complicato e drammatico”, in quanto “Si registrerà un aumento della disoccupazione e il lavoro potrebbe diventare ancora più precario, come avviene nei periodi di crisi, poiché piccole e medie imprese cercheranno di abbattere i costi”.

Nel contesto descritto – sostiene l'interrogante - “ci sono fondati motivi (…) per ritenere che Anpal non sia all'altezza di svolgere il proprio mandato istituzionale, alla luce della crisi del mercato occupazionale determinatasi a causa dell'emergenza sanitaria”.