ricerca avanzata

Notizie del 11 luglio 2019



NEWS - PROPOSTE DI LEGGE

Tridico (Inps): “Salario minimo, ruolo centrale della contrattazione collettiva”


Ieri il Presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, ha presentato il XVIII Rapporto annuale. Nella parte dedicata al salario minimo, in particolare, è stato confermato quanto l'Istituto ha già affermato in più occasioni, e cioè l'esigenza che “ogni possibile intervento normativo in materia di salario minimo debba essere necessariamente caratterizzato da un requisito fondamentale, che è quello della semplicità e verificabilità”.

Come ricorda il documento, ad oggi si registrano quattro disegni di legge presentati in materia presso la Commissione Lavoro del Senato: tutte le proposte in esame sono caratterizzate dalla “valorizzazione della contrattazione collettiva”: “Tutti riconoscono pertanto ai contratti collettivi di lavoro la funzione di regolare le tutele retributive minime dei lavoratori dipendenti, sulla base di misure che variano in relazione ai diversi comparti produttivi contrattuali”.





NEWS - VERSAMENTI

Soppressione di cinque causali contributo in tema di lavoro e previdenza


Da ieri sono soppresse le seguenti causali contributo (prima utilizzabili con i modelli F24 e F24 Enti pubblici):

  • “DINS”, denominata “Crediti previdenziali”;
  • “DMV”, denominata “Crediti previdenziali”;
  • “DMAC”, denominata “Crediti previdenziali”;
  • “RARC”, denominata “Crediti previdenziali”;
  • “EMDM”, denominata “Regolarizzazione lavoro sommerso - Aziende DM”.




NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglato il CCNL Dirigenti Istruzione e ricerca per il triennio 2016-2018


In data 8 luglio 2019 è stato siglato - tra l’Aran e Flc Cgil, Cisl Scuola, Federazione Uil Scuola Rua, Anp, Dirigenti scuola, Snals Confsal con Cgil, Cisl, Uil, Cida, Codirp e Confsal - il CCNL per il personale dirigente del comparto Istruzione e ricerca, con decorrenza dal 1° gennaio 2016 e scadenza il 31 dicembre 2018.

Il CCNL si applica alle:

  • Istituzioni scolastiche ed educative destinatarie della preesistente Area V;
  • Istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e coreutica destinatarie della preesistente Area V;
  • Università e Aziende ospedaliero-universitarie destinatarie della preesistente Area VII;
  • Istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione, compresa ASI e ISIN, destinatarie della preesistente Area VII.

La retribuzione di risultato è attribuita, a seguito di valutazione positiva dei risultati, con i criteri di valutazione e negli importi stabiliti dalla contrattazione integrativa.




NEWS - INAIL, PRESTAZIONI

Rivalutato l’assegno di incollocabilità con decorrenza dal 1° luglio 2019


In data 10 luglio 2019, nella sez. "pubblicità legale" del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è stato pubblicato Decreto n. 48 del 15 maggio 2019  , registrato dalla Corte dei Conti in data 27 maggio 2019, concernente la rivalutazione dell’assegno di incollocabilità con decorrenza dal 1° luglio 2019, adottato sulla base della determinazione presidenziale dell’INAIL n. 121 del 10 aprile 2019.

L’importo mensile dell’assegno di incollocabilità è rivalutato nella misura di € 262,06.




NEWS - FINE RAPPORTO

Interruzione della prestazione lavorativa ed onere della prova dell'avvenuto licenziamento orale


La Cassazione - con sentenza del 9 luglio 2019, n. 18402 - ha ribadito che il lavoratore che impugna un licenziamento sostenendo che gli è stato intimato verbalmente, ha l'onere di provare l’effettiva volontà di recedere da parte del datore di lavoro: non è, dunque, sufficiente la mera interruzione dell’esecuzione delle prestazioni lavorative.

Nel dettaglio, la Suprema Corte ha chiarito che spetta al lavoratore provare che la risoluzione del rapporto, avvenuta senza la forma scritta richiesta, è dipesa unicamente dalla volontà del datore di lavoro, manifestata anche per fatti concludenti.




NEWS - FINE RAPPORTO

Illegittimità del licenziamento ed omessa attuazione del provvedimento cautelare del giudice


La Cassazione - con sentenza del 9 luglio 2019, n. 18410 - ha definito illegittimo il licenziamento intimato al lavoratore allergico, che denuncia l’impresa per omessa attuazione del provvedimento cautelare del giudice.

Al riguardo, la Suprema Corte ha affermato che è da ritenersi escluso l’intento calunnioso della dipendente, dal momento che il provvedimento era già stato portato a conoscenza dell’azienda stessa (la quale aveva già provveduto ad impugnarlo).




NEWS - PUBBLICO IMPIEGO

Il Consiglio di Stato si pronuncia in merito all'assunzione dei testimoni di giustizia nella PA


Nei giorni scorsi la Sezione Consultiva per gli Atti Normativi del Consiglio di Stato ha formulato un parere in merito alle norme relative all'assunzione dei testimoni di giustizia nella Pubblica Amministrazione.

I giudici di Palazzo Spada, in particolare, ritengono che – in applicazione dei principi generali in tema di contraddittorio procedimentale di cui alla Legge n. 241/1990 – dev'essere riconosciuta al testimone di giustizia la possibilità di rappresentare gravi ragioni (che il Servizio centrale ha l’obbligo di valutare) a sostegno del rifiuto o del mancato assenso all’assegnazione del posto disponibile presso una pubblica amministrazione.

Qualora tali gravi ragioni vengano positivamente riscontrate dal Servizio centrale, il testimone di giustizia non può essere collocato nell’ultima posizione dell’elenco citato. Si ricorda che con la Nota prot. n. 11668 del 12 giugno 2019, il Ministero dell'Interno ha trasmesso lo schema di decreto recante “Regolamento in materia di assunzione dei testimoni di giustizia in una pubblica amministrazione, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lett. h) della legge 11 gennaio 2018, n. 6, recante “Disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia”.

Tale regolamento attua l’art. 7, comma 1, lettera h), della predetta legge n. 6 del 2018, recante “Disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia”, che ha introdotto un corpus normativo organico integralmente dedicato ai testimoni di giustizia.




NEWS - MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Attività di manutenzione ordinaria dei siti istituzionali nei giorni 19/21 luglio p.v.


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con comunicato del 10 luglio 2019 - ha informato che nelle giornate del 19, 20 e 21 luglio, per consentire lo svolgimento di interventi tecnici di manutenzione programmata, i portali istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro e il portale Cliclavoro non saranno disponibili.

A seguito di ciò, per adempiere alla procedura telematica delle dimissioni volontarie e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non sarà possibile utilizzare l'app dedicata.

Durante il periodo del disservizio:

  • si dovrà compilare il modello in autonomia e trasmetterlo, dalla propria casella di posta elettronica a sdv@lavoro.gov.it, allegando la copia del proprio documento di identità. I modelli privi del documento non saranno considerati validi;

oppure

  • ci si dovrà recare presso uno dei soggetti abilitati che dovranno farsi carico di identificare il cittadino, acquisire il modello compilato e inviarlo a infosdv@lavoro.gov.it e, contestualmente, all'azienda.

Non sono previste modalità alternative per i restanti servizi telematici che, pertanto, non saranno utilizzabili a partire dalle ore 8.00 del 19 luglio. Al termine delle operazioni di manutenzione, i siti e le loro rispettive funzionalità torneranno automaticamente online e raggiungibili secondo le consuete modalità".




NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Aggiornata dal MLPS la procedura telematica per il deposito dei CCNL


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con comunicato del 10 luglio 2019 - ha informato che a decorrere dal 17 luglio p.v. sarà disponibile una nuova versione del servizio telematico per il deposito dei contratti collettivi.

Non sarà, infatti, più necessario selezionare preventivamente una delle seguenti funzionalità:

  • detassazione,
  • decontribuzione per le misure di conciliazione tra i tempi di vita lavoro,
  • credito d'imposta per la formazione 4.0,

per il quale si intende effettuare il deposito on line.

Dopo l'aggiornamento, l'utente dovrà inserire alcune informazioni basiche (dati del datore di lavoro/associazione di categoria che realizza il deposito, tipologia di contratto, data di sottoscrizione e periodo di validità) e procedere con il caricamento del file in formato pdf.

Successivamente, potrà essere selezionata l'agevolazione, inserendo poi dei dati aggiuntivi richiesti dal sistema.




NEWS - FINE RAPPORTO

Abuso dei permessi ex lege n. 104/1992 e legittimità del licenziamento per giusta causa


La Cassazione - con sentenza del 9 luglio 2019, n. 18411 - ha definito legittimo il licenziamento per giusta causa intimato nei confronti del lavoratore che resta a casa, invece di recarsi dalla persona alla quale dovrebbe prestare assistenza con i permessi, ex lege n. 104/1992 .

Al riguardo, la Suprema Corte ha precisato che il disvalore etico e sociale di tale comportamento provoca una lesione incontrovertibile del rapporto di fiducia con il datore di lavoro (ancorché, la scoperta dell’abuso viene fatta dagli investigatori privati incaricati dall’azienda).