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Notizie del 9 gennaio 2019



NEWS - FINE RAPPORTO

Termini improrogabili per l'impugnazione del licenziamento


La Cassazione - con sentenza del 7 gennaio 2019, n. 134 - ha ribadito che l’impugnazione della sentenza della Corte d’Appello, che conferma la legittimità del licenziamento, deve avvenire inderogabilmente entro 60 giorni dalla mera comunicazione del provvedimento d’appello da parte della cancelleria (ovvero dalla notificazione, se anteriore): la presentazione in ritardo del ricorso, infatti, rende inammissibile lo stesso e, pertanto, il lavoratore non può opporsi al licenziamento.




NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglato l'accordo RAI sulle politiche attive e premio di produzione


In data 13 dicembre 2018, è stato sottoscritto - tra Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Informazione, Libersind-ConfSal unitamente al Coordinamento Nazionale delle Rsu e Rai - l’accordo sulle politiche attive e sul premio di produzione dei dipendenti RAI.

Con riferimento alla politiche attive del lavoro, viene definito:

  1. un percorso di stabilizzazione per i precari con contratti autonomi;
  2. l’estensione delle tutele contro il licenziamento senza giusta causa per i lavoratori facenti parte del bacino A e B e in apprendistato assunti prima del 7 marzo 2015;
  3. il ripristino dei facenti funzione dei livelli apicali nel corso del 2019/20;
  4. il ripristino d’organico con l’istituzione di un Osservatorio per seguire e valutare il di-mensionamento produttivo e la piena utilizzazione del personale interno;
  5. la previsione di selezioni mirate per tutte le figure professionali della produzione.

L’accordo ripristina le tutele fondamentali a 1500 lavoratrici e lavoratori che in forza dell’entrata in vigore del Jobs Act le avevano perdute, ha avviato un percorso di stabilizzazione per i precari, agisce per mettere in sicurezza professionalità ed assetto produttivo dell’azienda.

In merito al Premio di rendimento, viene definito un importo che così si articola (al IV livello):

  • € 509 di premio fisso che sarà erogato ad aprile 2019 invece che in ottobre 2019;
  • € 250 (uguale per tutti) in welfare da erogare ad aprile 2019 (valore totalmente detassato);
  • € 1.450 legati al pareggio di bilancio ed al valore di utile, erogato ad ottobre (dopo la chiusura del bilancio);
  • il 12% in più del valore del Premio di rendimento per coloro che sceglieranno di trasformarlo tutto in welfare;
  • l’8% in più per coloro che ne trasformeranno il 50% del Premio di rendimento in welfare;
  • € 725 per i contratti a tempo determinato.




NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

Omissione dei contributi previdenziali e applicazione della messa alla prova


La Cassazione - con sentenza del 7 gennaio 2019, n. 353 - ha chiarito che non deve essere applicata la messa alla prova nei confronti dell’imprenditore, nonostante la sua dichiarazione circa l’impossibilità del versamento dei contributi omessi o del risarcimento del danno.

Nello specifico, la Suprema Corte ha precisato che è pienamente legittimo il rigetto della richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova, quando l’interessato si è limitato a dichiarare di non poter risarcire il danno senza fornire alcuna prova o riscontro di tale impossibilità.




NEWS - POLITICHE ATTIVEDEL LAVORO

Lavoro, progetti e formazione: on line il primo numero della Rassegna 2019


On line la prima rassegna stampa del 2019 a cura di Cliclavoro.

Nella sezione  Universo Lavoro, scopriamo quali sono le grandi aziende che assumeranno nei prossimi 12 mesi, come cambia “Resto al Sud” l’iniziativa destinata a favorire l’autoimprenditorialità nel Mezzogiorno e, infine, un head hunter svela quali sono i 10 punti fondamentali per trovare lavoro.

I tirocini alla Regione Siciliana, i voucher per l’alta formazione in Calabria e il progetto pugliese Fondamenta per sensibilizzare i giovani all’inclusione. Ecco alcune delle notizie che provengono dal territorio, raccontato come ogni settimana da Politiche per l’Occupazione.

In Mondo Impresa, dal MiSE arrivano le ultime novità sull’iperammortamento 4.0 e sul bando macchinari, a seguire, gli incentivi per le assunzioni nel Lazio e i contributi per la mobilità elettrica.

Nella sezione Estero, ci sono le ultime dalla Finlandia che scommette sull’intelligenza artificiale, dal Giappone che apre le porte ai lavoratori stranieri e dagli Stati Uniti dove la ripresa economica è trainata dal lavoro.

In Storie & Curiosità è la volta del talent dedicato al settore HR, gli incentivi per andare a lavoro in bici e la riscoperta dei vecchi mestieri raccontata dai giovani che li hanno scelti.

Concludiamo con il lavoro che diventa 4.0 in Web & Tecnologia: quali sono i prossimi trend digitali, il futuro dell’elettronica al CES di Las Vegas e le esperienze delle imprese del nord-est che si aprono all’innovazione.




NEWS - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Garanzia Giovani: al via la seconda fase del programma in Lombardia


Al via, nella Regione Lombardia, della II fase del programma Garanzia Giovani.

Per accedere al Programma Garanzia Giovani, i giovani sono tenuti a:

  • registrarsi e ad effettuare l’adesione sul portale nazionale di Garanzia Giovani (http://www.garanziagiovani.gov.it)
  • una volta completata la registrazione, il giovane può effettuare l’adesione accedendo alla propria area personale del portale ANPAL (http://www.anpal.gov.it/). In fase di adesione il giovane sceglie la Regione dove preferisce usufruire del Programma.

Il giovane che sceglie la Lombardia come Regione di attuazione del Programma, riceve una comunicazione da parte del Sistema Informativo Unitario del Lavoro di Regione Lombardia (SIUL) contenente l’invito a recarsi presso un operatore accreditato ai servizi al lavoro, per effettuare la presa in carico.

I giovani potranno aderire al Programma sul portale ANPAL e scegliere la Lombardia come Regione di attuazione a partire dal 08/01/2019, ore 12.00.




RASSEGNA STAMPA - POLITICHE SOCIALI

Reddito di cittadinanza con 10 anni di residenza in Italia

( Il Sole 24 Ore , pag. 5 , 9 gennaio 2019 )

di Pogliotti Giorgio, Tucci Claudio


Il consiglio dei ministri di domani dovrebbe varare il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100.

Sale però la tensione all’interno del governo, con il vicepremier, Matteo Salvini, che dopo la riunione del pre-consiglio ha affermato che se mancano soldi per disabili e famiglie la Lega non avrebbe votato il decreto.

Tra le altre cose, la bozza prevede che, tra i requisiti per beneficiare del reddito di cittadinanza, è necessaria la residenza in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.




RASSEGNA STAMPA - INPS

Nuovo presidente Inps da febbraio

( Il Sole 24 Ore , pag. 5 , 9 gennaio 2019 )

di Colombo Davide, Rogari Marco


Il Consiglio dei ministri di domani dovrebbe designare il nuovo presidente Inps, che diventerebbe operativo da febbraio.

Nell’ultima bozza del decreto circolata ieri si fa riferimento a un intervallo di 60 giorni, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per la nomina dei nuovi vertici.

Il Governo, inoltre, dovrebbe accelerare sulla convenzione che dovrà essere stipulata tra il ministero dell’Economia, quello del Lavoro e l’Abi per confezionare il meccanismo finalizzato a dare la possibilità ai dipendenti pubblici di chiedere un anticipo bancario per ottenere già al momento del pensionamento la liquidazione.




RASSEGNA STAMPA - DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamento collettivo, indicazione dei nomi obbligatoria

( Il Sole 24 Ore , pag. 25 , 9 gennaio 2019 )

di Bulgarini d'Elci Giuseppe


La Corte di cassazione, con sentenza 89/2019, ha affermato che al termine di una procedura di licenziamento collettivo, la comunicazione finale con il nominativo dei lavoratori in eccedenza e le modalità di applicazione dei criteri di scelta, deve essere effettuata anche se l’attività aziendale cessa completamente.

I Supremi giudici hanno quindi escluso che la chiusura dell’impresa possa rendere priva di utilità la funzione di controllo riservata alle organizzazioni sindacali sull’effettività della scelta del datore di lavoro.




RASSEGNA STAMPA - DIRITTO DEL LAVORO

Accesso abusivo, reato in concorso per chi chiede i dati

( Il Sole 24 Ore , pag. 23 , 9 gennaio 2019 )

di Galimberti Alessandro


Con sentenza 565/19, la Quinta sezione penale della Cassazione, ha stabilito che commette reato in concorso l’impiegato di banca che chiede al collega l’invio di dati a cui non ha accesso per policy aziendale.

Nel caso di specie, il dipendente di un grande gruppo bancario si era fatto spedire da un collega il file excel relativo alla posizione di un cliente importante, venendo accusato di accesso abusivo a sistema informatico.

Secondo i giudici la violazione sussiste anche se l’operatore accede o si mantiene in un sistema informatico o telematico protetto violando le condizioni e i limiti delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema.