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Notizie del 8 novembre 2018



NEWS - CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

Successione di contratti termine ed inserimento del periodo di prova nel contratto a tempo indeterminato


La Cassazione - con ordinanza del 6 novembre 2018, n. 28252 - ha precisato che la presenza di precedenti contratti a tempo determinato intercorsi tra il dipendente e l’azienda non sono di ostacolo alla validità del periodo di prova inserito nel successivo contratto a tempo indeterminato: deve, pertanto, ritenersi legittimo il recesso del datore di lavoro intervenuto dopo il superamento del limite massimo di malattia consentito durante il periodo di prova.

Nello specifico, la Suprema Corte ha ritenuto legittima l’apposizione del patto di prova inserito nel successivo contratto “anche in caso di reiterazione di più contratti aventi ad oggetto le stesse mansioni, purché sia funzionale all’imprenditore per verificare non solo le qualità professionali, ma anche il comportamento e la personalità del lavoratore (…), elementi suscettibili di modificarsi nel tempo (…)”.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Infortunio sul lavoro e responsabilità datoriale


La Cassazione - con sentenza del 6 novembre 2018, n. 50000 - ha ritenuto legittima la condanna per lesioni personali del datore di lavoro, titolare della delega alla sicurezza e igiene sul lavoro, per l’incidente occorso all’operaio inesperto adibito per la prima volta ad una nuova lavorazione.

Nello specifico, la Suprema Corte ha precisato che, pur nell’impossibilità di creare un ambiente lavorativo a rischio zero, ex art. 2087 cod. civ. spetta al datore la predisposizione di tutte le misure idonee per la prevenzione dei rischi tecnici rispetto alla specifica attività posta in essere e la sorveglianza sulla loro adozione.




NEWS - MANSIONI

Ius variandi del datore di lavoro e demansionamento del lavoratore


La Cassazione - con ordinanza 6 novembre 2018, n. 28240 - ha ritenuto illegittimo l’esercizio dello ius variandi da parte dell’azienda, in quanto integra il concetto di demansionamento (dipendente precedentemente adibito all’aggiornamento di censimenti e inventari dell’archivio aziendale e successivamente assegnato al ruolo di operatore di sportello).

Nello specifico, la Suprema Corte ha chiarito che “il lavoratore addetto a determinate mansioni non può essere assegnato a mansioni nuove e diverse che compromettano la professionalità raggiunta (…) dovendo, per contro, procedere a una ponderata valutazione della professionalità del lavoratore al fine di salvaguardare il livello professionale acquisito (…)”.




NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

ISTAT: pubblicato il tasso annuo di capitalizzazione per la rivalutazione dei montanti contributivi


L'ISTAT - con Nota del 30 ottobre 2018, prot. n. 1598781/18 - ha reso noto il valore del tasso annuo di capitalizzazione ai fini della rivalutazione dei montanti contributivi relativamente all’anno 2018, ex art. 1, comma 9, legge n. 335/1995.

Il tasso medio annuo composto di variazione del prodotto interno lordo nominale, nei cinque anni precedenti il 2017, risulta pari a 0,013478 e, pertanto, il coefficiente di rivalutazione è pari a 1,013478.




NEWS - FERIE

Fruizione delle ferie annuali e perdita del diritto in caso di mancata richiesta del lavoratore: l'intervento della CGUE


La Corte di Giustizia dell'Unione Europea - con sentenza del 6 novembre 2018, causa n. C-619/16 - ha ribadito che il diritto dell’Unione europea è incompatibile con una normativa nazionale che stabilisce la perdita automatica, per il lavoratore, delle ferie annuali retribuite spettanti (nonché del diritto all’indennità finanziaria per quelle non godute) per il solo fatto di non averle chieste prima della cessazione del rapporto di lavoro.

Tale diritto può estinguersi solo se il datore di lavoro è in grado di dimostrare che il lavoratore, deliberatamente e con piena cognizione, si è astenuto dal fruire delle ferie dopo essere stato posto nelle condizioni di chiederle e informato sulle conseguenze della mancata fruizione.




NEWS - CONSULENTI DEL LAVORO

Eventi metereologici in Italia: le richieste del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro


In data 6 novembre 2018, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha presentato direttamente al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali la richiesta di misure a sostegno di cittadini, professionisti ed imprese volte a consentire di affrontare i disastri che hanno fatto seguito al forte maltempo che in questi giorni si è abbattuto sul nostro Paese.

Infatti, l'interruzione della circolazione stradale, dell’erogazione dell’energia elettrica e delle connessioni informatiche, ha reso impossibile proseguire normalmente le attività lavorative e far fronte agli obblighi previsti dalla normativa lavoristica e fiscale. Per queste ragioni è stata fatta presente l’opportunità di prorogare le imminenti scadenze fiscali e contributive ed evitare l'applicazione delle sanzioni nei confronti di aziende e professionisti che abbiano effettuato in ritardo gli adempimenti telematici.




NEWS - FERIE

Decesso del lavoratore ed indennizzo delle ferie annuali maturate e non godute: la sentenza della CGUE


La Corte di Giustizia Ue - nella sentenza del 6 novembre 2018 , cause riunite C-569/16 e C-570/16  - ha ricordato che il diritto di ogni lavoratore alle ferie annuali retribuite deve essere considerato un principio particolarmente importante del diritto sociale dell’Unione, al quale non si può derogare.

Il decesso di un lavoratore, dunque, non estingue il suo diritto alle ferie annuali retribuite e gli eredi possono chiedere un’indennità finanziaria per le ferie annuali retribuite da lui non godute.

Nel caso in cui il diritto nazionale escluda una simile possibilità gli eredi possono invocare direttamente il diritto dell’Unione, nei confronti tanto di un datore di lavoro pubblico quanto di un datore di lavoro privato.




RASSEGNA STAMPA - AGEVOLAZIONI E INCENTIVI VARI

Fallimenti, nuovo aiuto economico per le società in Cigs

( Il Sole 24 Ore , pag. 31 , 8 novembre 2018 )

di Cannioto Antonino, Maccarone Giuseppe


Il Dl Genova, approvato dalla Camera e ora al Senato, prevede che le società in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria già ammesse al trattamento straordinario di integrazione salariale per cessazione di attività negli anni 2019-2020, potranno contare, nel biennio successivo, su un ulteriore aiuto economico.

Si tratta di uno sgravio che riguarda le quote di trattamento di fine rapporto maturate dai lavoratori sulla retribuzione persa durante la cassa. Inoltre, non saranno tenute al versamento del ticket sui licenziamenti.




RASSEGNA STAMPA - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Ponte Morandi, indennità speciale per i dipendenti colpiti

( Il Sole 24 Ore , pag. 31 , 8 novembre 2018 )

di Prioschi Matteo


Il decreto Genova prevede una indennità speciale per i dipendenti che hanno dovuto sospendere in tutto o in parte l’attività perché impegnati presso datori di lavoro privati che hanno subìto un impatto economico negativo in seguito alla caduta del ponte Morandi.

L’importo è pari a quello massimo dell’integrazione salariale, ovvero 982,40 o 1.180,76 euro lordi al mese in base alla retribuzione, ai lavoratori esclusi dall’ambito di intervento degli ammortizzatori sociali o a quelli che ne possono fruire ma hanno esaurito il plafond.

L’indennità sarà erogata per un massimo di 12 mesi a decorrere dal 14 agosto nei confronti dei dipendenti di datori di lavoro che operano nelle zone della città individuate con provvedimento del commissario per l’emergenza.




RASSEGNA STAMPA - VERSAMENTO CONTRIBUTI E IMPOSTE

Falsi dipendenti per truffare lo Stato

( Il Sole 24 Ore , pag. 31 , 8 novembre 2018 )

di Cimmarusti Ivan


La Guardia di finanza di Foggia ha scoperto il sistema organizzato da otto imprenditori, che portavano in compensazione con le imposte dovute l’incentivo degli 80 euro previsto dal Bonus Renzi, frodando lo stato.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro di oltre un milione di euro. In particolare, attraverso il ricorso alla trasmissione di dichiarazioni telematiche per conto di otto aziende della provincia, si ometteva il versamento di imposte dovute tramite la compensazione di crediti nei confronti dell’Erario.

Le imprese sostenevano di aver anticipato negli anni 2016 e 2017, il bonus fiscale per 2.114 dipendenti.