Notizie del 8 maggio 2020



NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglato l'Accordo sull'anticipo del TFR per le aziende che applicano il CCNL Autostrade


In data 4 maggio 2020 è stato sottoscritto - tra la Società Autostrade per l’Italia e FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, SLA  CISAL, UGL Viabilità e Logistica - l'Accordo per disciplinare l’anticipo TFR presente in azienda, riservando tale possibilità ai soli lavoratori più interessati dalla CIGO.

L’Azienda conferma il budget messo a disposizione per finanziare tali anticipi, esclusivamente per il personale più coinvolto dal meccanismo della cassa integrazione, pari ad un massimo complessivo di 1,1 milioni di euro.

La procedura per attivare la suddetta misura è la seguente:

  • criterio di accesso generale: avrà accesso al sistema, su espressa richiesta del singolo dipendente che ha quote di TFR presenti in azienda, il lavoratore che, per l’intero periodo di 9 settimane di CIGO, è stato effettivamente in cassa integrazione per almeno 10 giornate;
  • domande: con apposito comunicato al personale l’azienda informerà tutti i dipendenti dell’iniziativa; le domande dovranno pervenire alle rispettive unità produttive entro il 15 maggio 2020;
  • priorità: tutto il personale attualmente e stabilmente in sospensione "a zero ore" che ne faccia richiesta, sempre che rientri nel criterio di accesso generale sopra definito, con il cedolino del mese di maggio p.v. avrà un’anticipazione TFR secondo quanto definito nel punto "importo massimo pro capite" sotto indicato;
  • graduatoria: fermo rimanendo quanto sopra, fino a concorrenza dell’importo massimo messo a disposizione dall’azienda, verrà predisposta un’apposita graduatoria nazionale, partendo dai lavoratori con più giorni di effettiva cassa integrazione realizzata;
  • importo massimo pro capite: il personale che abbia disponibili quote di TFR presso l’azienda potrà richiedere, nel rispetto dei criteri e della graduatoria sopra definiti e al netto di quanto vincolato per cessione del quinto, pignoramenti, prestiti, etc., un’anticipazione fino ad un importo massimo lordo di € 1.000. L’erogazione dell’importo avverrà con la busta paga del mese di giugno p.v.;
  • monitoraggio accordo: le parti si incontreranno entro il mese di giugno p.v. per una verifica complessiva di quanto sopra stabilito e per un’analisi delle domande pervenute e delle richieste soddisfatte.




NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglato l'Accordo nel comparto Scuole (Agidae) per il ricorso ulteriore agli ammortizzatori sociali


In data 5 maggio 2020 è stato siglato - tra l’AGIDAE, FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola Rua, SNALS CONF.S.A.L., SINASCA - un accordo per esaminare la situazione delle scuole in seguito alla diffusione del Covid-19 per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all’AGIDAE.

Al riguardo, le parti hanno convenuto che:

  1. per tutti i datori di lavoro, che occupano mediamente più di cinque dipendenti, attualmente sottoposti alla contribuzione FIS, ex D.Lgs. n. 148/2015, si potranno attivare le procedure ex art. 19 , D.L. n. 18/2020, come modificato dalla legge n. 27/2020;
  2. per tutti gli altri datori di lavoro, a prescindere dal numero dei dipendenti in servizio al 23 febbraio 2020, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, si attiverà la procedura ex art. 22, comma 1 , D.L. n. 18/2020 (Cassa integrazione in deroga), come modificato dalla legge n. 27/2020; tale procedura si applica anche nei confronti di tutti gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, ove non rientranti nella tutela del FIS e a prescindere dal numero dei dipendenti in forza al 23 febbraio 2020.

La richiesta degli ammortizzatori sociali può coprire un periodo massimo di nove settimane, aggiuntive alle nove settimane previste e regolate dall’Accordo del 19 marzo 2020.

I datori di lavoro si impegnano a mantenere, durante i suddetti periodi di attivazione del FIS/Cassa di integrazione in deroga, gli attuali livelli occupazionali, corrispondendo ai lavoratori un’integrazione pari al 10% della quota oraria FIS o CIGD spettante a ciascun lavoratore.

Per quanto concerne il FIS il datore di lavoro si impegna ad anticipare mensilmente l’assegno ordinario previsto.

Ogni lavoratore deve essere preventivamente informato delle ore non lavorate per le quali il datore di lavoro chiede l’intervento del FIS/CIGD.

Nel caso in cui l’erogazione dell’indennità degli ammortizzatori sociali fosse effettuata per casi particolari, direttamente dall’INPS al lavoratore, il datore di lavoro è autorizzato a trattenere l’importo erogato dalle successive buste-paga.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS, "FASE 2"

Patuanelli: “Nel ‘decreto Maggio’ misure per proteggere i lavoratori nelle linee produttive”


Nel cosiddetto "decreto Maggio" vi sarà un credito d'imposta "legato alle necessarie trasformazioni delle linee produttive legate alla protezione dei lavoratori e degli imprenditori stessi dal covid": lo ha affermato il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, nel corso di un question time che si è svolto ieri al Senato.

Per il Ministro, le imprese "dovranno investire per adeguare le linee produttive per garantire il distanziamento e quegli investimenti dovranno essere sostenuti attraverso meccanismi di credito di imposta immediatamente cedibili agli istituti finanziari per creare appunto la liquidità necessaria a fare questi investimenti".

Nell'intervento è stata inoltre confermata l'intenzione del Governo di portare l'eco-bonus al 110 per cento delle spese effettuate.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Nuove misure a sostegno dell'economia: in arrivo il nuovo decreto "Rilancio"


Dovrebbe essere approvato nelle prossime ore dal Consiglio dei Ministri l'atteso decreto-legge  contenente ulteriori misure di sostegno all'economia. 

In merito al contenuto del provvedimento – che stando ad alcune anticipazioni sarebbe stato ribattezzato decreto "Rilancio" – in questo momento si possono soltanto abbozzare alcune ipotesi. Tra queste, l'introduzione di un "buono" fino a 500 euro che le famiglie con un reddito Isee non superiore a 35.000 euro potranno utilizzare per usufruire dei servizi delle imprese turistico-ricettive e l'aumento da 600 a 1.200 euro del bonus baby sitting.

A sostegno di imprese e lavoratori, nel decreto potrebbe inoltre trovare spazio la proroga della Cassa integrazione, anche se per un periodo inferiore a quello ipotizzato inizialmente (a questo proposito si parla di 12 settimane e non di 18).

Confermata l'estensione agli istituti di bellezza della sospensione dei termini di versamento dei contributi di marzo e lo stop dei versamenti anche per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, fino al 30 giugno 2020. 

In previsione, anche per quanto riguarda l'efficienza energetica, una detrazione del 120% delle spese documentate per gli interventi di isolamento termico delle facciate e/o delle coperture, di sostituzione degli impianti termici con pompe di calore, anche abbinati all'istallazione di impianti fotovoltaici o impianti di micro-cogenerazione, di sostituzione degli impianti a gasolio con quelli più efficienti in termini energetici ed emissivi, nonché degli interventi per l'efficientamento energetico, sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022.

La bozza di decreto circolata nei giorni scorsi riconosce per il mese di maggio 2020 una indennità di 1.000 euro a favore dei liberi professionisti:

  • titolari di partita Iva attiva alla data di entrata in vigore del provvedimento;
  • iscritti alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

A tal fine rileva, secondo il principio di cassa, la differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento.

La procedura dovrebbe essere la seguente:

  1. il professionista presenta all’Inps la domanda, nella quale autocertifica il possesso dei requisiti richiesti;
  2. l'Inps comunica all'Agenzia delle Entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato l’autocertificazione;
  3. l'Agenzia delle Entrate comunica all’Inps l'esito dei riscontri effettuati sulla verifica dei requisiti sul reddito.




NEWS - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Il trattamento di cassa integrazione in deroga per unità produttive site in 5 o più Regioni o Province autonome


L'INPS - con Circolare del 7 maggio 2020, n. 58 - ha illustrato la gestione delle misure a sostegno del reddito, ex D.L. n. 18/2020 , relativamente ai trattamenti di cassa integrazione in deroga per unità produttive site in 5 o più Regioni o Province autonome in ipotesi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Al riguardo, è stato precisato che nel caso di datori di lavoro richiedenti la prestazione di cassa integrazione in deroga con unità produttive o punti vendita site in 5 o più Regioni o Province autonome, l’azienda invia la richiesta d’intervento al MLPS (sulla base della domanda disponibile sul sito del Ministero stesso).

Le domande devono essere corredate dall’accordo sindacale, ex art. 22 , comma 1, D.L. n. 18/2020, e dall’elenco nominativo dei lavoratori interessati dalle sospensioni o riduzioni di orario dal quale emerga la quantificazione totale delle ore di sospensione (con suddivisione a seconda della tipologia di orario prescelto, ad esempio full-time, part-time) con il relativo importo, i dati relativi all’azienda (denominazione, natura giuridica, indirizzo della sede legale, codice fiscale, numero matricola INPS, i dati anagrafici del rappresentante legale), i dati relativi alle unità aziendali che fruiscono del trattamento, la causale di intervento per l’accesso al trattamento e il nominativo del referente della domanda con l’indicazione di un recapito telefonico e di un indirizzo e-mail.

Il Ministero effettua l’istruttoria e, nel caso in cui accerti la sussistenza dei presupposti, quantifica l’onere previsto e lo trasmette all’INPS. Il provvedimento di concessione è emanato con il richiamato decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nel rispetto del limite di spesa programmato che, per l’anno 2020, è al momento pari ad € 120.000.000.

Al fine di consentire un corretto monitoraggio della spesa, il provvedimento di autorizzazione dovrà indicare il numero dei beneficiari coinvolti, il periodo dell’intervento e le ore complessivamente autorizzate. Si ricorda che il periodo di intervento è riferito alle unità produttive coinvolte nell’autorizzazione.

Riguardo ai limiti di spesa programmati, si considera, per l’anno 2020, come importo medio orario della prestazione di integrazione salariale in deroga per aziende plurilocalizzate il valore di € 8,90, comprensivo di contribuzione figurativa e ANF.

A seguito dell’avvenuta emanazione del decreto ministeriale, l’azienda invia la domanda di integrazione salariale “modello IG_15_deroga” (cod. “SR100”) all’INPS sulla piattaforma “CIGWEB” con il sistema del “ticket” indicando, tra gli altri dati, il numero del decreto di concessione ministeriale. Le domande dovranno essere trasmesse in relazione alle singole unità produttive censite dall’INPS, anche qualora il decreto abbia autorizzato unità operative. L’Istituto effettuata l’istruttoria, emette l’autorizzazione inviandola all’azienda a mezzo PEC. Successivamente alla ricezione del provvedimento di autorizzazione, i datori di lavoro dovranno inoltrare all’Istituto la documentazione per la liquidazione dei pagamenti, avvalendosi del modello “SR41” semplificato, al fine di consentire alle Strutture territoriali di erogare le prestazioni in specie.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

I dati al 5 maggio 2020 degli ammortizzatori sociali Covid-19


In data 6 maggio 2020, l'INPS ha reso noti i dati al 5 maggio su Cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario, richieste di pagamento SR41 e Cassa integrazione in deroga.

I beneficiari complessivi di Cassa integrazione ordinaria e Assegno ordinario sono 8.307.430. Dei relativi benefici, 5.412.617 sono già stati anticipati dalle aziende con conguaglio INPS, e 2.894.813 sono a pagamento diretto, in corso di pagamento.

Scendendo nel dettaglio, le domande di Cassa integrazione ordinaria aziende pervenute sono 374.277. Di queste 153.631 risultano essere con pagamento a conguaglio e 220.646 con pagamenti diretto, a oggi ne sono state autorizzate 320.500.

Il totale dei lavoratori beneficiari è 5.345.013. Di questi, 3.865.733 lavoratori hanno già ricevuto l'anticipo dalle aziende con conguaglio INPS e 1.479.280 hanno ricevuto il pagamento diretto da INPS.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Gestione degli IBAN non corretti o non validati per il pagamento diretto di prestazioni di integrazione salariale


L'INPS - con Messaggio del 7 maggio 2020, n. 1904 - ha affermato che nella situazione emergenziale in atto, in considerazione della necessità di rendere disponibili al lavoratore le somme dell’integrazione salariale nel più breve tempo possibile, in presenza degli errori suddetti il pagamento verrà effettuato attraverso l’utilizzo del bonifico domiciliato.

Pertanto, l’operatore dell’Istituto, nei casi di IBAN non corretti o non validati dal circuito bancario o di Poste Italiane (codice fiscale associato all’IBAN diverso da quello del beneficiario della prestazione), procede alla variazione della modalità di riscossione, annullando il codice IBAN non corretto sul modello SR41/SR43, e valorizzando l’erogazione della prestazione mediante pagamento con bonifico domiciliato presso Poste Italiane.

Una volta disposto dall’Istituto il bonifico, il lavoratore interessato riceve prima gli SMS di notifica del pagamento e poi la comunicazione di liquidazione inviata da POSTEL al suo indirizzo di residenza/domicilio (comunicato dal datore di lavoro nel mod. SR41/SR43), con la quale può recarsi a riscuotere l’integrazione salariale spettante presso qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale con il proprio documento di identità in corso di validità e un documento attestante il codice fiscale (ad esempio, tessera sanitaria).

Qualora il lavoratore interessato non riceva a breve la comunicazione da POSTEL, può accedere al “Riepilogo pagamenti” del servizio “Fascicolo previdenziale del cittadino”, per verificare e stampare il pagamento disposto, con l’importo, seguendo il percorso di seguito indicato:

  • www.inps.it > “Home”;
  • cercare “Fascicolo previdenziale del cittadino”;
  • aprire, tra i risultati restituiti dalla ricerca, il servizio “Fascicolo previdenziale del cittadino” e inserire nella maschera di autenticazione il proprio codice fiscale e le proprie credenziali (PIN dispositivo o SPID o CIE o CNS);
  • nel Menu del servizio a sinistra selezionare: “Prestazioni” > “Pagamenti”;
  • nella sezione “Pagamenti” verificare nel “Riepilogo dei pagamenti” l’importo dell’ultimo pagamento da riscuotere;
  • stampare il riepilogo pagamenti con l’apposita funzione del menu a sinistra del “Fascicolo previdenziale del cittadino” (che genera prima il file in formato .pdf), per esibirlo all’ufficio postale.




NEWS - INAIL, DENUNCE E COMUNICAZIONI

INAIL: definiti i nuovi limiti minimi di retribuzione imponibile 2020 per il calcolo dei premi assicurativi


L'INAIL - con Circolare del 6 maggio 2020, n. 18 - ha reso noti i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi per il 2020.

Nel dettaglio, il minimale di retribuzione giornaliera per la generalità dei lavoratori è pari ad € 48,98, mentre quello mensile è pari ad € 1.273,48 (nell’ipotesi di 26 giorni lavorativi mensili).

Per i lavoratori parasubordinati, con decorrenza 1° luglio 2019, sono riportati i seguenti importi di retribuzioni di riferimento:

  • il minimo mensile è fissato in € 1.379,53
  • il massimo mensile è fissato in € 2.561,98.

Quanto alle retribuzioni di riferimento per gli sportivi professionisti dipendenti, il minimo ed il massimo annuale sono rispettivamente € 16.554,30 ed € 30.743,70.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Definite le linee guida per la salute e sicurezza di datori di lavoro, dipendenti e clienti negli studi professionali


Confprofessioni ha pubblicato le linee guida per i datori di lavoro, da seguire per la tutela della salute e della sicurezza di dipendenti e clienti negli studi professionali.

Le problematiche nel documento sono le seguenti:

  • modalità di ingresso dei collaboratori in studio ai dispositivi di protezione individuale;
  • gestione degli spazi comuni all’organizzazione del lavoro alla sanificazione degli ambienti,
  • gestione delle persone sintomatiche.

Le linee guida forniscono, inoltre, i chiarimenti sull’applicazione del Protocollo sulle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020.

Andando nel dettaglio del documento, si segnalano i seguenti punti:

  • Informazione - il datore di lavoro è tenuto a informare tutti i lavoratori in merito alle disposizioni delle Autorità, come l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in caso di febbre (oltre 37.5°) o di mantenere la distanza di sicurezza nello studio;
  • Modalità di ingresso in studio - il datore di lavoro può, prima dell'accesso al luogo di lavoro e nel rispetto della privacy, rilevare la temperatura corporea dei dipendenti. Qualora la temperatura risulti superiore ai 37,5, non sarà consentito l'accesso ai luoghi di lavoro;
  • Modalità di accesso di clienti, fornitori e visitatori esterni - è utile ricevere sempre per appuntamento, richiedere l’utilizzo di mascherine chirurgiche e guanti monouso e ridurre il tempo di attesa nelle sale di aspetto;
  • Pulizia e sanificazione dello studio - nello studio va assicurata la pulizia giornaliera degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, in particolare occorre garantire la pulizia a fine giornata/turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, e negli uffici. Devono essere utilizzati detergenti a base di alcool;
  • Precauzioni igieniche personali - lo studio deve mettere a disposizione idonei mezzi detergenti a base di alcool per le mani che devono essere accessibili a tutti i lavoratori e ai soggetti esterni anche grazie a specifici dispenser;
  • Dispositivi di protezione individuali - lo strumento di base per la prevenzione del contagio è la mascherina chirurgica;
  • Gestione spazi comuni (distributori bevande e snack, aree fumatori, etc.) - l’accesso agli spazi comuni deve essere contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano;
  • Organizzazione del lavoro - l’articolazione del lavoro potrà essere ridefinita con orari differenziati che favoriscano il distanziamento sociale riducendo il numero di presenze in contemporanea nel luogo di lavoro e prevenendo assembramenti all’entrata e all’uscita con flessibilità di orario;
  • Gestione entrata e uscita dei dipendenti - è necessario favorire orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni;
  • Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione - gli spostamenti all’interno dello studio professionale devono essere limitati al minimo indispensabile. È preferibile non svolgere riunioni in presenza. Laddove necessarie, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione;
  • Gestione di una persona sintomatica in studio - una persona presente in studio che sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, deve dichiararlo immediatamente al datore di lavoro e si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’Autorità sanitaria. Il datore di lavoro procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti;
  • Sorveglianza sanitaria, medico competente/RLS - la sorveglianza sanitaria periodica non deve essere interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale. Nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente, ove nominato, collabora con il datore di lavoro e (se presenti) i RLS/RLST.




NEWS - SERVIZI ON LINE

Comunicato dal MLPS il posticipo del passaggio a SPID


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, stante il momento emergenziale che stiamo vivendo, ha precisato di aver ritenuto doveroso posticipare l’accesso ai servizi online esclusivamente tramite SPID, che avrebbe dovuto ricorrere da venerdì 13 marzo 2020.

Per coloro che devono operare per conto di un’azienda, il MLPS ha chiarito che se l’azienda è già censita sul portale è possibile ricercarla cliccando sull’icona di menu in alto a destra del portale > Sezione Gestione Profili > Associa Profilo > Ricerca Profili da Associare. Se il profilo azienda invece non è già presente sul portale è sempre possibile farlo dalla Sezione “Gestione Profili”, selezionando la funzionalità Crea Azienda.

I profili già presenti sull’utenza di Cliclavoro restano validi e associati anche dopo il 13 marzo 2020. Inoltre viene precisato che tutti gli utenti associati ad un profilo avranno la possibilità di delegarlo ad altri.

Per associare un nuovo profilo ad un’utenza è necessario scaricare il file generato dalla procedura, firmarlo digitalmente e inserirlo nuovamente nel sistema.

Di seguito, l'elenco dei servizi a cui si dovrà accedere tramite SPID:

  • Abilitazione consulenti del lavoro
  • CIGSonline
  • Comunicazione ex art 39-quater della L. 165/2001
  • Deposito contratti
  • Dimissioni volontarie
  • Dimissioni Volontarie App Mobile
  • Dispa
  • Equalmonitor
  • Esonero 60 per mille
  • Formazione a distanza (e-learning)
  • Intermittenti
  • Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile
  • Sgravi cds online
  • Silen
  • Smart working
  • Unilav_conciliazione.

Questi i servizi a cui sarà possibile accedere tramite SPID e anche con l'accesso "Utenti Estero":

  • Cabotaggio
  • Delocalizzazione call center
  • Distacco transnazionale.




NEWS - BANCHE

Abi: 1.664 nuove assunzioni con il Fondo per l’occupazione


Attraverso il Fondo per l’Occupazione (F.O.C.), nel mondo bancario sono state “finanziate assunzioni per oltre 195 milioni di euro senza alcun onere per i conti pubblici”: lo ha reso noto l’Abi (Associazione bancaria italiana) attraverso un comunicato stampa diffuso ieri.

Nei giorni scorsi, infatti, il Comitato di gestione del Fondo ha deliberato il finanziamento di ulteriori 1.664 assunzioni/stabilizzazioni a tempo indeterminato da parte di imprese del settore bancario. Nella nota si sottolinea inoltre che “solo per assunzioni del 2019 sono state approvate 3.260 domande, registrando il numero annuale più alto dall’avvio dell’operatività del Fondo”.

Il 57 per cento del totale delle assunzioni ha riguardato il personale femminile e il 43 per cento gli uomini.