Notizie del 5 novembre 2019



NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglato l'accordo di rinnovo Lapidei (Industria)


In data 29 ottobre 2019 è stato siglato - tra Confindustria Marmomacchine, Anepla e Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil - l’accordo per il rinnovo del CCNL Lapidei industria del 28 giugno 2016 (già scaduto il 31 marzo 2019).

L’accordo di rinnovo - che avrà come vigenza il periodo aprile 2019/marzo 2022 - sarà sottoposto alla valutazione delle assemblee dei lavoratori, che dovranno sciogliere la riserva entro il 29 novembre p.v.

Relativamente alla parte economica, si prevede un aumento salariale complessivo, pari ad € 97 al livello C, suddiviso in 3 tranche:

  • € 29,10 a giugno 2019,
  • € 19,40 a dicembre 2020,
  • € 48,50 a gennaio 2022.




NEWS - LAVORO AUTONOMO

Iscrizione del professionista alla cassa previdenziale ed onere della prova di verifica dei requisiti


La Cassazione - con ordinanza del 31 ottobre 2019, n. 28109 - ha ribadito che l’autonomia statutaria delle Casse previdenziali per i professionisti non può derogare alla legge in riferimento ai presupposti per l’iscrizione.

Nello specifico, la Suprema Corte ha sottolineato che è a carico dell’ente previdenziale l’onere di dimostrare l’esistenza dei presupposti per l’iscrizione del professionista alla Cassa (non potendosi, cioè, invertire tale onere sul professionista medesimo).




NEWS - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

In GU le misure per la definizione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato delle regioni


Nella Gazzetta Ufficiale del 4 novembre 2019, n. 258 è stato pubblicato il Decreto 3 settembre 2019 della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per la pubblica amministrazione), recante "Misure per la definizione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato delle regioni".

Al riguardo, le regioni possono incrementare annualmente, per assunzioni di personale a tempo indeterminato, la spesa del personale registrata nel 2018, in misura non superiore:

  • al 10% nel 2020,
  • al 15% nel 2021,
  • al 18% nel 2022,
  • al 20% nel 2023,
  • al 25% nel 2024,

in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale e fermo restando il rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio asseverato dall'organo di revisione.




NEWS - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

In GU il nuovo sistema informativo del Reddito di cittadinanza


Nella Gazzetta Ufficiale del 4 novembre 2019, n. 258 è stato pubblicato il Decreto 2 settembre 2019  del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, recante "Sistema informativo del Reddito di cittadinanza". 

La piattaforma del Rdc per il Patto per il lavoro si compone di tutti gli strumenti necessari per l'attivazione e gestione del patto per il lavoro a favore dei centri per l'impiego.

La piattaforma digitale si avvale del sistema di cooperazione applicativa con i sistemi informativi regionali del lavoro  per lo scambio delle informazioni e si compone di due sezioni:

  1. il Sistema per la gestione dei flussi dati amministrativi e della condizionalità;
  2. il Sistema per la fruizione continua dei servizi di accompagnamento.




NEWS - FINE RAPPORTO

Illegittimità del licenziamento disciplinare ed indennità risarcitoria


La Cassazione - con sentenza del 31 ottobre 2019, n. 28098 - ha precisato che deve essere risarcito, ma non reintegrato, l’autoferrotranviere licenziato per aver usufruito di un permesso sindacale per fini privati (ovvero, non coincidenti con quelli istituzionali), in quanto l’illecito contestato non è tipizzato né dalla legge disciplinante il lavoro degli autoferrotranvieri né dal CCNL applicato.

Al riguardo, la Suprema Corte ha ricordato che la reintegra è prevista nei casi di illegittimità della sanzione espulsiva (adottata per ragioni disciplinari) di maggiore evidenza, mentre nelle ipotesi in cui la mancanza di proporzionalità del recesso non risulta tipizzata dalle previsioni del contratto collettivo, sussiste l'indennità risarcitoria.




NEWS - DIRITTO DEL LAVORO

Edilizia: definita la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali per l’anno 2019


In data 4 novembre 2019, nella sez. pubblicità legale del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato pubblicato il Decreto Direttoriale del 24 settembre 2019 , recante "Determinazione della riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile per l’anno 2019". 

La riduzione in specie è fissata nell'11,50%.




NEWS - FINE RAPPORTO

Criteri di scelta non concordati, illegittimità del licenziamento e reintegra nel posto di lavoro


La Cassazione - con sentenza del 28 ottobre 2019, n. 27501 - ha ribadito che quando la comunicazione ex art. 4, comma 9, della legge n. 223/1991, è carente sotto il profilo formale delle indicazioni relative alle modalità di applicazione dei criteri di scelta, vi è annullamento dei licenziamenti collettivi effettuati, con inevitabile condanna del datore di lavoro alla reintegrazione in azienda.

Al riguardo, la Suprema Corte ha precisato che, nel caso in specie, tali indicazioni non erano state concordate in sede sindacale e neppure esplicitate nella comunicazione finale, ma erano state dedotte solo nel giudizio di primo grado, pregiudicando il controllo della correttezza procedurale del licenziamento collettivo.




NEWS - MANOVRA 2020

Altri 10 milioni per il Fondo prima casa


Il disegno di legge di Bilancio dispone per il 2020 lo stanziamento di 10 milioni di euro a favore del Fondo di garanzia per i mutui prima casa, di cui all’art.1, comma 48, lettera c), della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014).

Tale norma, infatti, istituì presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze detto Fondo al fine di favorire l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto e l’efficientamento energetico della casa di abitazione.

Lo Stato, quindi, offre ai cittadini garanzie per l’accensione di mutui ipotecari per l’acquisto - oppure per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica - di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale prima casa.

Il richiedente, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non dev'essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.