Notizie del 5 maggio 2020



NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Turismo: sottoscritto il protocollo nazionale "Accoglienza sicura"


In data 27 aprile 2020 è stato sottoscritto - tra Federalberghi, Confindustria Alberghi e Assohotel - il protocollo nazionale "Accoglienza sicura", che individua le misure che le aziende devono adottare per prevenire la diffusione del contagio da COVID-19 all'interno delle strutture turistico ricettive e per tutelare la salute degli ospiti e dei collaboratori.

Il protocollo fornisce indicazioni in merito:

  • alla pulizia delle camere e degli ambienti comuni,
  • alla somministrazione di alimenti e bevande,
  • alle informazioni da fornire ai lavoratori e agli ospiti,
  • alla gestione di un eventuale caso di persona sintomatica all'interno della struttura ricettiva.




NEWS - POLITICHE SOCIALI

Stabilizzazione dei lavoratori LSU/LPU in Calabria


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con comunicato del 30 aprile 2020 - ha reso noto che per consentire il completamento delle procedure di assunzione ex art. 1, comma 207, terzo periodo , legge n. 147/2013, è stato previsto per il 2020 un cofinanziamento statale di 30 milioni di euro per la proroga fino al 31 dicembre dei contratti a tempo determinato dei lavoratori LSU/LPU della Regione Calabria.




NEWS - VIGILANZA SUL LAVORO

Pubblicato dall’INL il modulo per la richiesta di intervento ispettivo


In data 4 maggio 2020, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha nuovamente pubblicato il Modulo INL 31, da utilizzare per richiedere all’Ispettorato territoriale un intervento per far valere:

  • la regolarizzazione del rapporto di lavoro,
  • le spettanze economiche,
  • la violazione della disciplina sugli orari e tempi di lavoro,
  • le pause e i riposi,
  • la videosorveglianza.




NEWS - ISTAT

Pubblicati dall'ISTAT i dati di occupati/disoccupati di marzo 2020


In data 30 aprile 2020, l'ISTAT ha pubblicato la Nota metodologica con i dati di occupati/disoccupati di marzo 2020.

Rispetto al mese precedente, si registra una diminuzione dell’occupazione (-0,1% pari a -27.000) che coinvolge sia le donne (-0,2%, pari a -18.000), che gli uomini (-0,1%, pari a -9.000), portando il tasso di occupazione al 58,8% (-0,1 punti).

Anche la forte diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-11,1% pari a -267.000 unità) coinvolge sia le donne (-8,6%, pari a -98.000 unità), che gli uomini (-13,4%, pari a -169.000).

Il tasso di disoccupazione scende all’8,4% (-0,9 punti) e, tra i giovani, al 28,0% (-1,2 punti).




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Obblighi per l’aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro: la FAQ del MLPS


In data 4 maggio 2020, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha aggiornato le cd. FAQ Covid-19. Di seguito, il tema trattato in ambito sicurezza sul lavoro e formazione.

  • In questo periodo di emergenza da COVID-19, in considerazione delle difficoltà operative determinate dalle misure di contenimento, in caso di impossibilità a effettuare l'aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è possibile proseguire lo svolgimento dell'attività lavorativa? Inoltre, al fine di poter ugualmente svolgere la formazione prevista, è possibile utilizzare modalità di formazione a distanza invece che in aula?
    In considerazione della situazione eccezionale, caratterizzata dalle misure di contenimento per evitare e prevenire il contagio da COVID-19, in coerenza con il principio introdotto dall'articolo 103, comma 2 , del D.L. n. 18 del 2020 si ritiene che la mancata effettuazione dell'aggiornamento non preclude lo svolgimento dell'attività lavorativa.
    Fermo restando, naturalmente, l'obbligo di completare l'aggiornamento immediatamente dopo la fase emergenziale.
    Inoltre, al fine di contemperare l'esigenza del contenimento delle attività con il necessario aggiornamento delle competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, si ritiene ammissibile, in via temporanea, lo svolgimento delle attività formative in videoconferenza esclusivamente con modalità sincrona, ad esclusione della parte pratica dei corsi, in modo da garantire la verifica delle presenze dei soggetti da formare e la piena interazione tra questi ultimi e i docenti (ad esempio assicurando la condivisone del materiale didattico, la possibilità di formulare domande, etc.).




NEWS - PRIVACY

Le FAQ del Garante privacy sulle norme di contrasto all'emergenza epidemiologica da Covid-19


In data 4 maggio 2020, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha pubblicato le proprie FAQ  in tema di scuola, lavoro, sanità, ricerca ed enti locali. In tale periodo, al medico competente permane il divieto di informare il datore di lavoro circa le specifiche patologie occorse ai lavoratori.

In ogni caso il medico competente deve collaborare con il datore di lavoro e le RSL/RSLT al fine di proporre tutte le misure di regolamentazione legate al Covid-19 e nello svolgimento dei propri compiti di sorveglianza sanitaria, segnala al datore di lavoro “situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti", in ottemperanza del Protocollo sottoscritto il 14 marzo 2020, aggiornato al 24 marzo 2020.

Ciò significa che, nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni di settore in materia di sorveglianza sanitaria e da quelle di protezione dei dati personali, il medico competente provvede a segnalare al datore di lavoro quei casi specifici in cui reputi che la particolare condizione di fragilità connessa anche allo stato di salute del dipendente ne suggerisca l’impiego in ambiti meno esposti al rischio di infezione. A tal fine, non è invece necessario comunicare al datore di lavoro la specifica patologia eventualmente sofferta dal lavoratore.

In tale quadro il datore di lavoro può trattare, nel rispetto dei principi di cui all’art. 5 del Regolamento UE 2016/679, i dati personali dei dipendenti solo se sia normativamente previsto o disposto dagli organi competenti ovvero su specifica segnalazione del medico competente, nello svolgimento dei propri compiti di sorveglianza sanitaria.

Inoltre, spiega il Garante, i datori di lavoro, nell’ambito dell’adozione delle misure di protezione e dei propri doveri in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, non possono comunicare il nome del dipendente o dei dipendenti che hanno contratto il virus al RLS.




NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

I chiarimenti INPS sulla sospensione dei versamenti contributivi


L’INPS - con Messaggio n. 1837/2020 (non ancora pubblicato sul sito dell'Istituto) - ha fornito alcuni chiarimenti in ordine alla sospensione dei versamenti contributivi, ex art. 61, comma 2 , D.L. n. 18/2020.

Al riguardo, l’INPS ha provveduto ad attribuire centralmente il c.a. "7L" – avente il significato di "Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. DL n. 9/2020, Art. 8 e DL n. 18/2020, Art. 61" – ai soggetti già noti all’Istituto.

Le strutture territoriali, a fronte di richieste di attribuzione del c.a. "7L", con riferimento alla previsione di cui alla lettera r) della norma sopra richiamata, provvedono quindi alla relativa istruttoria, chiedendo, ove necessario, documentazione a supporto. In ogni caso, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, sarà possibile dare immediatamente seguito alla richiesta, laddove la stessa venga accompagnata da una dichiarazione di responsabilità, attestante il possesso dei requisiti previsti dall’articolo 61, comma 2 , lettera r) del D.L. n. 18/2020.

Circa le richieste di chiarimenti, in particolare, in relazione alle aziende interessate alla sospensione dei versamenti contributivi ai sensi dell’articolo 61, comma 2, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, che non sono identificate da un codice ATECO rientrante tra quelli di cui all’allegato 1 della circolare INPS n. 52/2020 , si precisa che l’elenco degli Ateco predisposto dall’Istituto annovera i medesimi codici Ateco individuati dall’Agenzia delle Entrate con le proprie Risoluzioni 12/E del 18 marzo 2020 e 14/E del 21 marzo 2020 .




NEWS - ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

Emergenza Coronavirus: prestazioni straordinarie per gli iscritti a ENBIC dei vari CCNL CISAL


L'Ente Bilaterale Confederale di riferimento per i dipendenti dalle aziende che applicano i CCNL CISAL (ENBIC), ha comunicato sul proprio sito l'adozione delle misure straordinarie per fronteggiare l'attuale situazione di emergenza Coronavirus:

  • un'indennità pari a 500,00 euro per gli iscritti risultati positivi al virus ricoverati o in quarantena;
  • un'indennità nella misura di 200,00 o 250,00 euro per gli iscritti con figli a carico, in cassa integrazione con sospensione o riduzione dell'orario di lavoro;
  • visita medica gratuita, tramite consulto telefonico o televideo, per gli iscritti e relativi familiari;
  • contributo per la maternità pari a 1.000,00 euro per le lavoratrici iscritte, in maternità nel 2020;  varie prestazioni sanitarie fruibili gratuitamente dagli iscritti.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Covid-19: una guida UE fornisce le indicazioni per il ritorno al lavoro


In data 28 aprile 2020, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la Guida "Covid-19: back to the workplace - Adapting workplaces and protecting workers", con la quale l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha fornito alcune indicazioni non vincolanti al fine di agevolare i datori di lavoro e i lavoratori a mantenere la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro.

La Guida UE prescrive di evitare di sovraccaricare il personale addetto alle pulizie con l’adozione di misure adeguate, ad esempio assegnando mansioni a personale aggiuntivo e chiedendo ai lavoratori di lasciare il proprio spazio di lavoro pulito.

Se è stato individuato un rischio di infezione nonostante l’applicazione di tutte le misure di sicurezza attuabili, è necessario fornire tutti i DPI.

Secondo la Guida UE vanno gestite accuratamente anche le assenze. In particolare se il lavoratore è in isolamento domestico preventivo, è possibile che riesca a continuare il lavoro a distanza. Invece i lavoratori contagiati da Covid-19 saranno assenti e non potranno lavorare per un periodo notevolmente più lungo.

Per i lavoratori che continuano a lavorare è necessario mantenere il carico di lavoro aggiuntivo quanto più basso possibile e assicurarsi che la situazione non si prolunghi eccessivamente. È importante monitorare la situazione al fine di assicurarsi che i lavoratori non siano oberati.

La Guida UE fornisce anche indicazioni sul lavoro a distanza o telelavoro, ricordando non solo che i lavoratori devono essere dotati di tutti gli strumenti necessari per svolgere la prestazione, ma anche che agli stessi vengano forniti orientamenti su come impostare una postazione di lavoro a casa, includendo buone pratiche ergonomiche, come la postura corretta e il movimento frequente, per quanto possibile.




NEWS - PROFESSIONISTI

Corsi per l'accesso alla professione di avvocato, dal Consiglio di Stato il parere sul regolamento


Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di regolamento concernente modifiche al decreto del Ministro della Giustizia sui corsi di formazione per l'accesso alla professione di avvocato. Con la conversione (avvenuta con la Legge 28 febbraio 2020, n. 8) del D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, è stato modificato l'art. 49, comma 1, della Legge 31 dicembre 2012, n. 247, per rinviare ulteriormente l'applicazione della nuova disciplina dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato.

Nell'occasione, i giudici amministrativi suggeriscono tra l'altro al Ministero della Giustizia - al fine di escludere che altri differimenti dell’entrata in vigore della citata Legge n. 247/2012 , rendano necessaria anche la modifica ulteriore del regolamento - di valutare l’opportunità di allineare definitivamente l’entrata in vigore del regolamento con quella della legge, modificando così l’art. 10, comma 1, del D.M. 9 febbraio 2018, n. 17.

Per effetto della disposizione da ultimo richiamata, “Il presente regolamento si applica ai tirocinanti iscritti nel registro dei praticanti con decorrenza dal giorno successivo a quello di scadenza del periodo previsto dall’articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 e successive modificazioni”.




NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

All'esame della Camera il raddoppio del periodo di comporto in caso di patologie oncologiche


È stato assegnato alla Commissione Lavoro di Montecitorio l'esame della proposta di legge A.C. 2392, che prevede la modifica dell'art. 6 del Regio Decreto-Legge 13 novembre 1924, n. 1825, convertito dalla Legge 18 marzo 1926, n. 562 , in materia di conservazione del posto di lavoro in caso di malattia oncologica o necessitante di prolungate terapie, anche riabilitative.

La proposta, in particolare, prevede che il periodo di comporto - laddove non stabilito in misura più favorevole dalla contrattazione collettiva di riferimento - sia raddoppiato in caso di patologie di tipo oncologico o che comunque necessitano di prolungate terapie, anche di carattere riabilitativo.

È stata poi affidata ad un apposito decreto ministeriale l’individuazione delle patologie che possono dare luogo al prolungamento del periodo di comporto.