Recupera password

Notizie del 3 agosto 2022



NEWS - POLITICHE SOCIALI

Pubblicati i dati di giugno 2022 dell’Osservatorio RdC e PdC


In data 27 luglio 2022, l’INPS ha pubblicato i dati inerenti la fruizione del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza aggiornati a giugno 2022.

Nel mese di giugno 2022, i nuclei beneficiari di RdC e PdC sono stati 1,15 milioni in totale (1,03 milioni RdC e quasi 120.000 PdC), con 2,46 milioni di persone coinvolte (2,32 milioni RdC e 136.000 PdC) e un importo medio erogato a livello nazionale di circa 551 euro (583 euro per il RdC ed 275 euro per la PdC).

L’importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare, e va da un minimo di 452 euro per i nuclei costituiti da una sola persona a un massimo di 738 euro per le famiglie con cinque componenti.

La platea dei percettori di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza è composta da 2,14 milioni di cittadini italiani, 227mila cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno UE e 87mila cittadini europei.

Per i nuclei con presenza di minori (360.000, con 1,3 milioni di persone coinvolte) l’importo medio mensile è di 682 euro, e va da un minimo di 589 euro per i nuclei composti da 2 persone ad 743 euro per quelli composti da 5 persone.

I nuclei con presenza di disabili sono quasi 193.000, con quasi 434.000 persone coinvolte.

L’importo medio è di 486 euro, con un minimo di 377 euro per i nuclei composti da una sola persona a 704 euro per quelli composti da 5 persone.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

INPS: le nuove modalità di presentazione dell’ISEE


L’INPS - con Messaggio del 2 agosto 2022, n. 3041  - ha reso nota l’ulteriore semplificazione della presentazione dell’ISEE attraverso il progetto “ISEE Precompilato”, con il quale viene superata la necessità per il dichiarante o l’intermediario delegato di inserire gli elementi di riscontro precedentemente richiesti.

Inoltre l’INPS ha precisato che, per la DSU precompilata, è disponibile una nuova funzionalità di inserimento automatico dei dati anagrafici e di residenza dei componenti del nucleo familiare che convivono con il dichiarante alla data di presentazione della DSU.

Al riguardo, si rappresenta che resta comunque possibile per il dichiarante modificare la composizione del nucleo familiare inserito in via automatica, escludendo dallo stesso nucleo taluni soggetti conviventi o aggiungendone altri non conviventi.

In base alla normativa ISEE vigente, il nucleo familiare può non coincidere con quello anagrafico.




NEWS - INFORTUNIO SUL LAVORO

Infortunio del dipendente ed assorbimento del danno complementare


La Cassazione - con ordinanza del 29 luglio 2022, n. 23767 - ha affermato che il dipendente infortunato ha diritto a vedersi riconosciuto dal datore il risarcimento per i c.d. danni complementari in aggiunta all’indennizzo ottenuto dall’INAIL, posto che l’indennità erogata dall’Istituto non può considerarsi integralmente satisfattiva del diritto al risarcimento in capo al prestatore coinvolto.

Nel caso in specie, il dipendente infortunatosi sul lavoro aveva chiamato in causa l’azienda ospedaliera, chiedendo il risarcimento del danno in quanto sosteneva che dall’intervento fossero derivati postumi permanenti gravi. L’azienda si era difesa sostenendo che il paziente, in conseguenza dell’infortunio, aveva incassato un indennizzo da parte dell’INAIL, il quale aveva integralmente risarcito il danno.

Ora, la Suprema Corte ha sancito che la rendita dell’INAIL non assorbe il danno complementare al dipendente infortunato: infatti, la compensatio lucri cum damno può operare soltanto per le poste risarcitorie che hanno formato oggetto di copertura assicurativa da parte dell’assicuratore sociale.




NEWS - INAIL, DENUNCE E COMUNICAZIONI

INAIL: guida alla compilazione della riduzione del tasso medio per prevenzione anno 2023


L’INAIL - con Nota operativa del 1 agosto 2022, prot. n. 7507  - ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla riduzione del tasso medio per prevenzione anno 2023.

In tal senso, è stata pubblicata la Guida alla compilazione del nuovo modello OT23 2023.

Si segnalano le novità più rilevanti:

  • l’attribuzione di un punteggio maggiore pari a 70 punti per gli interventi A-1.2 e A-1.4, della sezione “prevenzione degli infortuni mortali (non stradali), rispetto al punteggio di 50 previsto nel modello OT23 per l’anno 2022;
  • la riformulazione dell’intervento A-3.2 della sezione “sicurezza macchine e trattori” che è stato circoscritto all’acquisto o al leasing di macchine che sostituiscono macchine obsolete eliminando, rispetto al precedente modello OT23 per l’anno 2022, il ricorso al noleggio di macchine sostitutive; è stato precisato inoltre che, al fine di evitare che le macchine obsolete sostituite possano essere reimmesse sul mercato, l’alienazione delle macchine deve intervenire esclusivamente tramite rottamazione;
  • la riformulazione dell’intervento C-4.2 della sezione “prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici”, non prevedendo più il noleggio, ma solo l’acquisto o il contratto di leasing di macchine che effettuano fasi operative che comportano la movimentazione manuale dei carichi o la movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza;
  • la riformulazione dell’intervento B1 prevedendo, in particolare per i veicoli aventi una massa massima superiore a 35 q.li, destinati al trasporto di merci e per i veicoli destinati al trasporto di più di nove persone, che la prova pratica può essere effettuata anche solo con simulatori di guida, senza la prova su strada o su pista necessaria per i veicoli aventi una massa massima uguale o inferiore a 35 q.li.




NEWS - DECRETO “SEMPLIFICAZIONI”

Decreto "Semplificazioni": via libera definitivo del Senato alla legge di conversione


Con 168 sì, 23 no e 2 astensioni, il Senato, martedì 2 agosto, ha approvato in via definitiva il ddl n. 2681, di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 73/2022, recante "Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali".

Tra gli aspetti più rilevanti, si segnalano le novità sul lavoro agile.

Nel dettaglio, a partire dal 1° settembre 2022, il datore di lavoro deve comunicare in via telematica al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali i nominativi dei lavoratori e la data di inizio e di cessazione delle prestazioni di lavoro in modalità agile, secondo le modalità individuate con Decreto MLPS.

I medesimi dati sono resi disponibili all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro con le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale.

In caso di mancata comunicazione secondo le modalità previste dal Decreto MLPS si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro ad 500 euro per ogni lavoratore interessato in caso di violazione degli obblighi informativi, ex art. 19, comma 3, D.Lgs. n. 276/2003.




NEWS - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Aggiornamento Osservatorio CIG: i dati di giugno 2022


In data 28 luglio 2022, l’INPS ha pubblicato i dati delle ore di CIG autorizzate a giugno 2022.

Nel dettaglio, le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate sono state 49,7 milioni, il 9,1% in meno rispetto al precedente mese di maggio (54,7 milioni) e il 90,6% in meno rispetto a giugno 2021, nel corso del quale erano state autorizzate 527,6 milioni di ore.

Per quanto riguarda le singole tipologie d’intervento, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a giugno 2022 sono state 15,9 milioni.

Nel mese di maggio erano state autorizzate 22,1 milioni di ore: di conseguenza, la variazione congiunturale è del –27,7%.

A giugno 2021, le ore autorizzate erano state 224 milioni.

Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a giugno 2022 è stato pari a 21,4 milioni, di cui 9,9 per solidarietà, con un incremento del 265,2% rispetto a quanto autorizzato nello stesso mese dell'anno precedente (5,8 milioni di ore).

Nel mese di giugno 2022, rispetto al mese precedente, si registra una variazione congiunturale pari al 49,8%.




NEWS - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Adeguamento della disciplina del Fondo di Integrazione Salariale: firmato il Decreto Interministeriale


In data 2 agosto 2022, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso noto d’aver firmato il Decreto Interministeriale inerente la disciplina del Fondo di Integrazione Salariale.

L’erogazione delle prestazioni in favore dei lavoratori è a carico del datore di lavoro: l’importo delle prestazioni è rimborsato dall’INPS al datore di lavoro o conguagliato da questo secondo le norme per il conguaglio tra contributi dovuti e prestazioni corrisposte.

I destinatari del FIS sono i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, a esclusione dei dirigenti, che abbiano un’anzianità di effettivo lavoro presso l’unità produttiva per la quale è richiesta la prestazione pari a 30 giorni alla data di presentazione della domanda di concessione del trattamento. Tale condizione non è necessaria per le domande relative a trattamenti ordinari di integrazione salariale per eventi oggettivamente non evitabili. Inoltre, per i periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, decorrenti dal primo gennaio 2022 sono destinatari dei trattamenti di integrazione salariale anche i lavoratori a domicilio e gli apprendisti di tutte le tipologie.

Ai lavoratori beneficiari, il FIS garantisce la prestazione di un Assegno di integrazione salariale d’importo pari all’integrazione salariale in relazione alle causali di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa previste dalla normativa vigente in materia di integrazioni salariali ordinarie e straordinarie. Ai datori di lavoro che occupano mediamente fino a 15 dipendenti nel semestre precedente, l’accesso all’Assegno di integrazione salariale può essere riconosciuto per le causali ordinarie e straordinarie; ai datori di lavoro che occupano mediamente oltre 15 dipendenti nel semestre precedente (nonché ai datori di lavoro, ex art. 20, comma 3 ter, D.Lgs. n. 148/2015, a prescindere dal numero dei dipendenti), l’accesso all’assegno di integrazione salariale può essere riconosciuto per le causali ordinarie.




NEWS - VIGILANZA SUL LAVORO

Accordo tra le parti ed efficacia della diffida accertativa


La Cassazione - con ordinanza del 29 luglio 2022, n. 23744 - ha ricordato che la diffida accertativa è atto di natura amministrativa che è idonea ad acquisire valore di titolo esecutivo ma non determina un passaggio in giudicato dell’accertamento in essa contenuto, che può sempre essere contestato.

In tal senso, la Suprema Corte ha affermato che quando le parti raggiungono un accordo transattivo sulla consistenza delle spettanze la diffida perde efficacia.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Obbligo di green pass sul lavoro e trattamento economico e giuridico dei periodi di assenza ingiustificata


L’INPS – con Circolare 2 agosto 2022, n. 94 – ha fornito un quadro di sintesi delle disposizioni che hanno introdotto l’obbligo di possedere e di esibire la certificazione verde COVID-19 (c.d. green pass) per l’accesso ai luoghi di lavoro sino al 30 aprile 2022.

Al contempo, sono stati forniti una serie di chiarimenti relativi alle prestazioni previdenziali di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro per i lavoratori del settore privato aventi diritto alle tutele INPS.

L’assenza di obbligo retributivo (e di altro compenso o emolumento, comunque denominato) durante le giornate di assenza ingiustificata, in quanto espressamente prevista da disposizione di legge, ha determinato anche il venire meno dell’obbligazione contributiva in capo al datore di lavoro (pubblico e privato) e, conseguentemente, il lavoratore (assente ingiustificato) non ha diritto ad alcuna copertura assicurativa di natura obbligatoria.

Il regime previdenziale dell’“assenza ingiustificata” deve essere distinto dalla sospensione del rapporto di lavoro prevista dalle disposizioni normative in relazione alle specifiche categorie di lavoratori, nonché eventualmente per il personale dipendente dei datori di lavoro privati, ferme restando le conseguenze disciplinari in caso di accesso ai luoghi di lavoro in assenza del c.d. green pass.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Lavoratori cittadini di Paese extracomunitario e diritto alla fruizione dell’ANF


L’INPS – con Circolare 2 agosto 2022, n. 95 – ha fornito le istruzioni amministrative in materia di assegno per il nucleo familiare, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 67/2022, per i familiari – residenti nel Paese di origine o altro Paese terzo – di lavoratore extracomunitario, cittadino di Paese terzo, titolare di permesso unico lavoro o soggiornante di lungo periodo.

Com’è noto, il riconoscimento e la determinazione dell'importo dell'Assegno Nucleo Familiare avvengono tenendo conto di:

  • tipologia di nucleo familiare;
  • numero dei componenti il nucleo familiare;
  • reddito complessivo del nucleo familiare.

Al fine di potere procedere con la verifica e l’accertamento del diritto, nonché della misura della prestazione familiare in commento, l’acquisizione della documentazione necessaria, in gran parte dei casi, avviene mediante le autocertificazioni del richiedente la prestazione, in ottemperanza di quanto previsto dal D.P.R. n. 445/2000.

Nel caso di richieste di Assegno per il nucleo familiare presentate all’Istituto da cittadino di Paese terzo, titolare del permesso di soggiorno di lungo periodo o di un permesso unico di soggiorno, per un nucleo composto da familiari residenti all’estero in Paese extracomunitario non in convenzione in materia di trattamenti di famiglia, devono essere presentati, al pari delle situazioni o fatti autocertificabili, i documenti, che attestino:

  • lo stato civile del richiedente;
  • lo stato di famiglia con l’indicazione dei rapporti di parentela dei componenti il nucleo familiare dichiarato ai fini dell’ANF;
  • il legame di parentela (paternità/maternità dei minori, o maggiorenni inabili, componenti il nucleo per i quali si richiede l’ANF);
  • i redditi dei familiari prodotti all’estero, espressi in euro, che se fossero prodotti in Italia sarebbero assoggettati al regime italiano dell’imposta sui redditi, per il periodo di riferimento della domanda di ANF;
  • eventuale situazione di inabilità di uno o più componenti del nucleo.




NEWS - BILANCI

Approvato dalla Corte dei Conti il bilancio 2020 dell'Inps


Con la Delibera n. 79/2022, la Sezione controllo enti della Corte dei Conti ha approvato la relazione sulla gestione dell’Inps relativa all'annualità 2020. Il conto consuntivo 2020 evidenzia un avanzo di 88,415 miliardi di euro (in diminuzione di 20,491 miliardi sul 2019), un risultato d'esercizio negativo per 25,200 miliardi e un patrimonio netto che scende da 39,759 a 14,559 miliardi.

I magistrati contabili hanno sottolineato che la crisi pandemica ha inciso negativamente sulle entrate contributive per 11,061 miliardi di euro, determinando invece un aumento delle uscite per prestazioni istituzionali pari a 28,461 miliardi (359,517 miliardi in termini assoluti).

Alla data del 31 dicembre 2020, i dipendenti in servizio contavano, oltre al Direttore generale, 437 dirigenti (39 di prima fascia e 398 di seconda), 763 medici e professionisti, 25.061 unità delle aree professionali e 21 insegnanti, evidenziando un decremento complessivo di 2.155 unità (pari al 7,6 per cento) rispetto al 2019.




NEWS - PSICOLOGI, INFERMIERI

“Banche armate”: ENPAP ed ENPAPI chiedono chiarimenti


Le Casse di Previdenza degli Psicologi (ENPAP) e degli Infermieri (ENPAPI) hanno inoltrato una lettera alla Banca Popolare di Sondrio, Istituto Tesoriere di diversi Enti di Previdenza e ordinistici, al fine di ottenere informazioni circa la politica che la banca segue nella gestione dei movimenti finanziari che ne hanno determinato l’iscrizione, anche nel 2022, nell’elenco delle cosiddette Banche Armate.

La lettera segue alla recente pubblicazione dell’edizione 2022 (relativa ai dati del 2021) della “Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, con la quale il Parlamento Italiano svolge l’attività di controllo prevista dalla legge in ordine alle cosiddette “Banche Armate”.

Ancorchè la Legge n. 185/1990 vieti il commercio di armi verso i Paesi in stato di conflitto armato o nei cui confronti sia stato dichiarato l'embargo delle forniture belliche o i cui governi sono responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, la Relazione conferma che attività economiche in questo ambito sono ordinariamente svolte verso Paesi che, ad esempio, lo stesso ENPAP esclude dal suo universo investibile perché non garantiscono il rispetto dei diritti civili o delle libertà politiche.