Notizie del 6 aprile 2020



NEWS - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Siglato l'Accordo quadro per la cassa integrazione in deroga nella Provincia autonoma di Bolzano


In data 31 marzo 2020 è stato siglato l’Accordo quadro locale sui criteri di accesso al Fondo territoriale di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano per l’utilizzo delle risorse finanziarie derivanti dagli ammortizzatori sociali in deroga.

Possono richiedere la prestazione del Fondo in applicazione della CIGD, tutti i datori di lavoro del settore privato, inclusi gli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, indipendentemente dal numero dei dipendenti occupati, per i quali non trovino applicazione le tutele degli ammortizzatori sociali ordinari previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario.

In tal senso la presente tutela è espressamente estesa anche ai datori di lavoro che occupano meno di 6 dipendenti. Sono esclusi i datori di lavoro domestico.

La prestazione del Fondo è concessa a beneficio dei lavoratori dipendenti di unità produttive ubicate in provincia di Bolzano, che siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell'attività produttiva dovuta a situazioni aziendali inerenti gli effetti diretti o indiretti del fenomeno epidemiologico "COVID 19" e delle misure di contenimento previste dalle autorità preposte.

Per ciascuna unità produttiva la prestazione che viene autorizzata dal Fondo può essere concessa con decorrenza dal 23 febbraio 2020 fino al 31 agosto 2020, per un periodo non superiore a nove settimane.

La domanda al Fondo può essere presentata dai datori di lavoro per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario.

Sono ricomprese le aziende beneficiarie della sola CIGS (ad es. aziende del commercio e agenzie viaggio con più di 50 dipendenti), in quanto attualmente non ricomprese nella tutela ex art. 19 , D.L. n. 18/2020.




NEWS - APPALTI PUBBLICI

Sanabile l’omessa indicazione separata dei costi della manodopera


Nell’ambito degli appalti pubblici, la mancata indicazione separata dei costi della manodopera comporta l’esclusione dell’offerta anche nell’ipotesi in cui l’obbligo di indicare tali costi separatamente non fosse specificato nella documentazione della gara d’appalto, sempreché tale condizione e tale possibilità di esclusione siano chiaramente previste dalla normativa nazionale relativa alle procedure di appalti pubblici espressamente richiamata in detta documentazione: lo ha affermato l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza 19 febbraio 2020, n. 7, depositata lo scorso 2 aprile.

Per i giudici di Palazzo Spada, tuttavia, qualora le disposizioni della gara d’appalto non consentono agli offerenti di indicare i costi in questione nelle loro offerte economiche, dev’essere prevista la possibilità per gli offerenti di sanare la situazione e di ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa nazionale in materia entro un termine stabilito dall’amministrazione aggiudicatrice.




NEWS - MANOVRA 2020

Pubblicato in GU il decreto che riduce il cuneo fiscale


È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020, ed è già in vigore, il D.L. 5 febbraio 2020, n. 3, nel testo reso definitivo a seguito della conversione in legge n. 21/2020 da parte del Parlamento. La misura dispone - in attuazione della legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160) - misure urgenti per la riduzione del cuneo fiscale.

In particolare:

  • dal 1° luglio 2020, il bonus di 80 euro (cd. Bonus Renzi) aumenterà a 100 euro mensili per chi ha un reddito annuo fino a 26.600 euro lordi;
  • chi percepisce un reddito da 26.600 euro a 28 mila euro, usufruirà per la prima volta di un incremento di 100 euro al mese in busta paga.

I sostituti d’imposta sono tenuti a:

  1. verificare in sede di conguaglio la spettanza di tale integrazione;
  2. ripartirla tra le retribuzioni erogate a decorrere dal 1° luglio 2020;
  3. se non spetta, recuperarla tenendo conto dell’eventuale diritto all’ulteriore detrazione di cui sotto. Qualora l’importo da recuperare sia superiore a 60 euro, detto recupero sarà effettuato in 8 rate (rispetto alle 4 previste dal testo originario del decreto) di pari ammontare a partire dalla retribuzione che sconta gli effetti del conguaglio;
  4. compensare, tramite il modello F24, il credito maturato per effetto dell’erogazione del trattamento integrativo secondo le regole ordinarie.

Per i redditi a partire da 28 mila euro, è invece prevista - a decorrere dal 1° luglio 2020 - una detrazione fiscale che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35 mila euro lordi; oltre tale limite, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40 mila euro di reddito. Anche ai fini di tale ulteriore detrazione, la norma pone in capo ai sostituti d’imposta l’obbligo di verificare in sede di conguaglio la spettanza del beneficio ed eventualmente di recuperare il relativo importo.

Il provvedimento specifica infine che:

  1. a decorrere dal 1° luglio 2020, è abrogato il comma 1-bis dell’art. 13 del Tuir;
  2. ai fini della determinazione del reddito complessivo, rileva anche la quota esente dei redditi agevolati ai sensi dell’art. 44, comma 1, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modifiche dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122 (incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero), e dell’art. 16 del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (impatriati);
  3. il reddito complessivo è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze di cui all’art. 10, comma 3-bis, del Tuir.




NEWS -

Prorogato dal Min. Salute il termine del rapporto annuale del medico competente aziendale al SSN


Il Ministero della Salute - con Circolare del 31 marzo 2020, n. 11056 - ha prorogato al 31 luglio 2020 il termine per la presentazione, da parte del medico competente aziendale, del rapporto annuale al Servizio sanitario nazionale, ex art. 40, D.Lgs. n. 81/2008.

Al riguardo, il citato art. 40 dispone che entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento il medico competente trasmette, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, sottoposti a sorveglianza sanitaria secondo il modello in allegato 3B.




NEWS - INAIL, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il conseguimento delle prestazioni


L'INAIL - con Circolare del 3 aprile 2020, n. 13 - ha fornito indicazioni operative in merito alla sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per le richieste di prestazioni e la revisione delle rendite, nonché per la tutela degli infortuni sul lavoro per infezione da COVID-19.

Com'è noto, l’art. 42, comma 1, D.L. n. 18/2020 ha sospeso dal 23 febbraio 2020 al 1° giugno 2020 il decorso dei termini di decadenza e prescrizione relativi alle richieste di prestazioni erogate dall’INAIL, nonché dei termini di decadenza per la revisione delle rendite che scadono nel predetto periodo.

La sospensione si applica anche nei casi di domande per ottenere la rendita in caso di morte in conseguenza di infortunio, nonché di richieste, sia su domanda del titolare sia su disposizione dell’INAIL, di revisione delle rendite per inabilità permanente, per infortunio e/o per malattia professionale. I termini riprendono a decorrere dalla scadenza del predetto periodo di sospensione.

Con riferimento alla tutela infortunistica, l'INAIL ha precisato che gli eventi di contagio da nuovo coronavirus accaduti durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro sono configurabili come infortuni in itinere. In tale fattispecie, il riconoscimento medico-legale sarà guidato dal dato epidemiologico.

Sempre in merito all’infortunio in itinere, poiché durante il periodo di emergenza epidemiologica il rischio di contagio è molto più probabile in aree o a bordo di mezzi pubblici affollati, al fine di ridurne la portata, il mezzo di trasporto privato per raggiungere dalla propria abitazione il luogo di lavoro e viceversa è considerato necessitato. 

Tale deroga vale per tutta la durata del periodo di emergenza epidemiologica, secondo le disposizioni e i tempi dettati in materia dalle autorità competenti.

Gli eventi infortunistici derivanti da infezione da nuovo coronavirus non sono computati ai fini della determinazione dell’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico.




NEWS - PREVIDENZA

In GU i comunicati MLPS sulla previdenza di dottori commercialisti, impiegati in agricoltura, psicologi, medici ed odontoiatri


Nella Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2020, n. 88 sono stati pubblicati una serie di comunicati MLPS.

Nello specifico:

  • approvazione della delibera n. 6/19/AdD adottata dall'assemblea dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti in data 23 luglio 2019 - modifica dell'art. 26, commi 13 e 18, del regolamento unitario in materia di previdenza e assistenza;
  • approvazione della delibera dell'Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura (ENPAIA) n. 10/2019, adottata dal comitato amministratore della gestione separata agrotecnici in data 23 luglio 2019 - determinazione del tasso di rivalutazione premiale dei montanti contributivi (Anno 2015);
  • approvazione della delibera n. 46/19 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi (ENPAP) in data 21 giugno 2019 - attribuzione, per l'anno 2018, del tasso di capitalizzazione dei montanti contributivi degli iscritti;
  • approvazione della delibera n. 48/2019 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri (ENPAM) in data 24 maggio 2019 - modifiche al regolamento ENPAM a tutela della genitorialità; 
  • approvazione della delibera n. 206/2019 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati (EPPI) in data 29 novembre 2019 - determinazione del contributo di maternità per l'anno 2019, in misura pari a € 2,00 pro-capite.




NEWS - INPS

Emergenza coronavirus: sospensione della decorrenza dei termini decadenziali in materia previdenziale


L’INPS, con circolare n. 50 del 4 aprile 2020, ha reso noto che dal 23 febbraio al 1° giugno 2020 è sospesa la decorrenza dei termini decadenziali per l’esperimento dell’azione giudiziaria e per la presentazione delle domande di prestazioni previdenziali, inclusi quelli previsti per la presentazione delle domande di riconoscimento dei requisiti e delle condizioni per il diritto a dette prestazioni, nonché per l’accettazione dei provvedimenti di ricongiunzione, riscatto – anche ai fini dei trattamenti di fine servizio e dei trattamenti di fine rapporto – e rendita vitalizia, ex articolo 13 legge n. 1338 del 1962.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Decreto "Cura Italia": risposte dell’AE ai quesiti di associazioni, professionisti e contribuenti


L’Agenzia delle Entrate - con Circolare del 3 aprile 2020, n. 8 - ha fornito alcune risposte a chiarimento dei quesiti avanzati degli operatori specializzati, relativamente alle novità introdotte dal D.L. n. 18/2020.

Tra le tematiche affrontate, si segnalano:

  • le proroghe e le sospensioni dei termini per i versamenti e gli adempimenti,
  • le misure specifiche a sostegno delle imprese e dei lavoratori,
  • la sospensione delle attività degli enti impositori,
  • la sospensione dei versamenti relativi ai carichi affidati all’agente della riscossione,
  • le erogazioni liberali.

Andando nel dettaglio, in merito al c.d. Premio ai lavoratori dipendenti, l'AE ha precisato che per la determinazione del limite di € 40.000 di reddito da lavoro dipendente previsto per attribuire il bonus di € 100 per il mese di marzo, bisogna considerare esclusivamente il reddito di lavoro dipendente assoggettato a tassazione progressiva Irpef e non anche quello assoggettato a tassazione separata o ad imposta sostitutiva al 10%.

I sostituti d’imposta riconosceranno il premio ai lavoratori dipendenti in via automatica a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

Per quanto riguarda il recupero in compensazione del premio erogato ai dipendenti, si ricorda che l'Agenzia delle Entrate - con Risoluzione del 31 marzo 2020, n. 17/E- ha istituito:

  • per il modello F24, il codice tributo "1699"
  • per il modello F24 "enti pubblici" (F24 EP), il codice, "169E".




NEWS - INAIL

Coronavirus: la nuova pagina informativa nel sito dell’INAIL


L’INAIL - al fine di raccogliere tutte le informazioni inerenti le proprie prestazioni - ha creato una pagina ad hoc, “dedicata” alle misure messe in campo per combattere il contagio da coronavirus (ovvero, tutti gli aspetti amministrativi “toccati” dal D.L. n. 18/2020 ).

Nel dettaglio, l’INAIL ha ricordato che sono stati:

  • potenziati i servizi telematici per l’utenza;
  • attivati nuovi recapiti per contattare le sedi;
  • incentivato il lavoro agile;
  • disposta la sospensioni dei termini per adempimenti e per i versamenti dei premi;
  • riconosciuto l’infortunio sul lavoro per i contagi da covid-19;
  • definite le modalità per l’erogazione di prestazioni economiche;
  • definiti modalità e termini per la validazione straordinaria di dpi;
  • sospesi i termini dei bandi ISI;
  • prorogati i termini di validità dei DURC online;
  • sospesi i termini per la copertura assicurativa dei percettori di reddito di cittadinanza coinvolti nei progetti alla collettività.




NEWS - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Coronavirus e lavoro nella PA: i chiarimenti ministeriali sullo smart working


Il Ministero della funzione Pubblica - con Circolare del 1 aprile 2020, n. 2 - ha fornito una serie di indicazioni organizzative e orientamenti applicativi alle pubbliche amministrazioni, in relazione alle disposizioni dell’art. 87 ,  D.L. n. 18/2020.

Il documento di prassi ribadisce che il lavoro agile costituisce la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione fino alla cessazione dello stato di emergenza.

Al riguardo, viene precisato che l’utilizzo delle ferie pregresse, comprese quelle del 2019 non ancora fruite, non può rappresentare uno strumento per evitare la modalità del lavoro agile, ma al tempo stesso è legittimo che le amministrazioni ricorrano a questo istituto, magari a rotazione o intervallato con lo smart working, anche in ragione dei picchi di attività (in tal senso, valgono le disposizioni contenute nei diversi CCNL che, nella generalità, pongono un limite alla discrezionalità del datore di lavoro, obbligandolo a consentire la fruizione delle ferie – non godute dal lavoratore nell'anno di maturazione per “indifferibili esigenze di servizio” – entro il primo semestre dell’anno successivo).

Quanto poi, alla possibile erogazione dei buoni pasto, la Funzione pubblica specifica che il personale posto in lavoro agile non ha un automatico diritto al buono pasto e che ciascuna Pa assume le determinazioni di competenza, confrontandosi con le organizzazioni sindacali.

Per quanto riguarda invece istituti quali gli straordinari, il lavoro notturno, festivo o nel feriale non lavorativo, che determinino maggiorazioni retributive oppure brevi permessi o altri istituti che comportino la riduzione dell’orario giornaliero di lavoro, la circolare precisa che essi appaiono difficilmente compatibili con la strutturazione del lavoro agile quale ordinaria modalità della prestazione. Si ritiene, di conseguenza, conforme alla normativa che una Pa non riconosca a chi si trova in modalità agile, ad esempio, prestazioni di lavoro straordinario.

 




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Emergenza Coronavirus: in Lombardia e Piemonte misure più restrittive


Sono state confermate fino al 13 aprile 2020, con alcune novità, le misure più restrittive vigenti per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nelle regioni Lombardia e Piemonte. Le nuove disposizioni - in vigore dal 5 aprile per la Lombardia e dal 3 aprile per il Piemonte - sono state deliberate rispettivamente con Ordinanza n. 521 del 4 aprile 2020 e con Decreto n. 36 del 3 aprile 2020. 

Per quanto riguarda il territorio lombardo, come spiegato in una nota della Regione, la nuova ordinanza conferma, salve le eccezioni già in vigore ai sensi della precedente Ordinanza n. 514/2020 , la chiusura di:

  • alberghi
  • studi professionali
  • mercati
  • tutte le attività non essenziali.

Sarà invece consentito:

  • acquistare articoli di cartoleria all’interno degli esercizi commerciali che vendono alimentari o beni di prima necessità, già aperti
  • vendere fiori e piante, ma solo con consegna a domicilio.

Gli esercizi commerciali al dettaglio già autorizzati (alimentari e di prima necessità) hanno l’obbligo di fornire ai propri clienti guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani. L'Ordinanza n. 521/2020 introduce inoltre l’obbligo, per chi esce dalla propria abitazione, di indossare mascherine o qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca.

“Infine, ai sensi del D.L. del 25 marzo scorso, che vieta alla Regione di intervenire sulle attività produttive – conclude la nota – è stato chiesto al Governo di confermare, con un D.P.C.M. specifico, la chiusura dei cantieri edili e di permettere, invece, le attività legate alla filiera silvopastorale (come, ad esempio, il taglio della legna)”.

In Piemonte restano valide tutte le restrizioni già previste nel precedente Decreto regionale n. 34/2020 , con alcune novità che impongono ulteriori misure di contenimento più stringenti.

Con riferimento alle attività professionali, il provvedimento proroga la chiusura degli studi professionali, salvo l’utilizzo del lavoro agile, con esclusione dello svolgimento delle attività indifferibili ed urgenti o sottoposte a termini perentori di scadenza ivi effettuate, con esclusione degli studi medici e/o sanitari e di psicologia. Si sta inoltre valutando la possibilità di incrementare il regime sanzionatorio, raddoppiando il valore delle sanzioni su tutto il territorio piemontese.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Catalfo: “Nel nuovo decreto anche il reddito di emergenza”


“Stiamo già lavorando al nuovo decreto che includerà il Reddito di emergenza per chi oggi è privo di qualsiasi forma di aiuto”: lo ha affermato sul proprio profilo Twitter la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo. La quale ha aggiunto che attraverso il decreto-legge “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18), “tuteleremo anche tutti i lavoratori assunti dopo il 23 febbraio”.

Si ricorda che il richiamato D.L. n. 18/2020 dispone tra l’altro quanto segue:

  1. i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario. Sono ammesse anche le imprese con un solo dipendente;
  2. le aziende che alla data di entrata in vigore del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6, avevano in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale per un periodo non superiore a 9 settimane. La concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari delle integrazioni salariali straordinarie a totale copertura dell’orario di lavoro;
  3. i datori di lavoro, iscritti al Fondo di integrazione salariale, che alla data di entrata in vigore del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6, avevano in corso un assegno di solidarietà, possono presentare domanda di concessione dell’assegno ordinario per un periodo non superiore a 9 settimane. La concessione dell’assegno ordinario può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari dell’assegno di solidarietà a totale copertura dell’orario di lavoro;
  4. è prevista la concessione, a seguito della sospensione delle attività lavorative conseguente all’emergenza epidemiologica da COVID-19, di un trattamento di integrazione salariale in deroga a favore di quei lavoratori dipendenti non agricoli e agricoli (OTD) non assicurati per CIGO e non tutelati da Fondi di solidarietà categoriali.




NEWS - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Assegno ordinario FIS con causale Covid-19 ed Anf: l'approfondimento della Fondazione Studi CdL


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro - con approfondimento del 2 aprile 2020 - ha affrontato la tematica della compatibilità (esclusa dall'INPS, con Circolare n. 47/2020) dell’assegno ordinario FIS con causale Covid-19 con gli assegni al nucleo familiare.

Al riguardo, secondo il parere della Fondazione Studi, al pari della Cig in deroga (l'INPS, con la richiamata Circolare, in relazione alla CIGO per Covid-19, afferma che “la disposizione riconosce ai beneficiari dei trattamenti in argomento la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori (ANF) ove spettanti”), gli ANF devono spettare anche in caso di assegno ordinario FIS con causale Covid-19.