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INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Assegno Unico Universale: le novità sulla valutazione delle domande

2 Febbraio 2026
Assegno Unico Universale: le novità sulla valutazione delle domande

L’INPS - con Circolare 30 gennaio 2026, n. 7 - ha comunicato la validità in continuità delle domande di Assegno Unico Universale in stato “accolta” presentate negli anni precedenti al 2026.

Al contempo, sono stati resi noti i valori degli importi e delle maggiorazioni dell’AUU, nonché le relative soglie ISEE.

Nel dettaglio, l’INPS ha confermato che le domande di AUU presentate negli anni precedenti al 2026 e risultate in stato “accolta” restano valide anche per l’anno in corso, in applicazione del principio di semplificazione e di erogazione d’ufficio della prestazione. Pertanto, per continuare a beneficiare dell’Assegno Unico nel 2026, non è necessario presentare una nuova domanda, salvo i casi di decadenza, revoca, rinuncia o rigetto della precedente istanza. Resta fermo l’obbligo di comunicare eventuali variazioni rilevanti, quali la nascita di un figlio o il raggiungimento della maggiore età.

Inoltre, è stato precisato che a partire dal mese di marzo 2026, in assenza di una Dichiarazione Sostitutiva Unica valida, l’importo dell’AUU sarà determinato sulla base degli importi minimi previsti dalla normativa.

Qualora la DSU venga presentata entro il 30 giugno 2026, gli importi già erogati saranno ricalcolati a decorrere dal mese di marzo, con il riconoscimento dei relativi arretrati.

Riferimenti normativi:

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