Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 25 settembre 2026, n. 664

di Benedetta Cargnel | 25 Settembre 2026
Rassegna di Giurisprudenza 25 settembre 2026, n. 664

Il Fatto

Un lavoratore proponeva opposizione avverso estratti di ruolo e sei avvisi di addebito emessi per crediti previdenziali.

Il Tribunale e la Corte d’Appello rigettavano la domanda, rilevando la tardività e la mancanza di specificità dell’eccezione di disconoscimento della conformità delle copie agli originali prodotte dagli enti, nonché l’efficacia interruttiva della prescrizione derivante dall’istanza di rateizzazione presentata dal debitore. Il lavoratore ricorreva per cassazione.

Il Diritto

La corte ricorda che l’onere di disconoscere la conformità tra l’originale di una scrittura e la copia fotostatica, ai sensi dell’art. 2719 c.c., impone che la contestazione sia compiuta a pena di inefficacia mediante una dichiarazione di chiaro e specifico contenuto che evidenzi in modo univoco il documento contestato e gli aspetti differenziali rispetto all’originale, non essendo sufficienti clausole di stile o generiche asserzioni; la valutazione della determinatezza del disconoscimento compete al giudice del merito e non è censurabile in cassazione se congruamente motivata. La corte rileva altresì la piena efficacia interruttiva della prescrizione dell’istanza di rateizzazione del debito previdenziale presentata in sede amministrativa dal debitore, nonché l’incontestabilità nel merito della pretesa creditoria a seguito della rituale notifica degli avvisi di addebito non opposti tempestivamente ex art. 24, comma 5, D.Lgs. n. 46 del 1999.

La corte pertanto rigetta il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Lavoratore opposto a estratti di ruolo e avvisi di addebito. Tribunale e Corte d’Appello rigettano per tardività e mancanza di specificità. Cassazione conferma, sottolineando l'efficacia della rateizzazione e l'incontestabilità degli avvisi non opposti tempestivamente.