Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 31 luglio 2026, n. 658

di Benedetta Cargnel | 31 Luglio 2026
Rassegna di Giurisprudenza 31 luglio 2026, n. 658

Il Fatto

Un lavoratore adiva il Tribunale per far accertare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato con una società e per ottenere la condanna al pagamento del TFR e il versamento dei contributi previdenziali all'INPS, nonché per l'annullamento del licenziamento.

La Corte d’Appello, in parziale riforma della decisione, limitava la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato a un primo periodo, escludendo la subordinazione per il periodo successivo in cui il lavoratore aveva costituito una propria società di consulenza.

Il lavoratore ricorreva per cassazione.

Il Diritto

La corte osserva che il giudice di merito, nella qualificazione del rapporto di lavoro, ha correttamente valutato le risultanze istruttorie nel loro complesso. In particolare, per il periodo successivo alla costituzione della società di consulenza da parte del lavoratore, è stato evidenziato che la misura dei compensi percepiti era del tutto incompatibile con l'inquadramento del lavoratore subordinato e assimilabile a quella di una società di consulenza esterna, escludendo l'esistenza di un vincolo di eterodirezione.

La corte pertanto dichiara inammissibile il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Lavoratore ricorre per accertare rapporto di lavoro subordinato e ottenere TFR, contributi e annullamento licenziamento. Corte d'Appello limita subordinazione al primo periodo. Cassazione dichiara ricorso inammissibile, confermando valutazione del giudice di merito.