
Il Fatto
Alcuni lavoratori, impiegati tramite contratti di somministrazione a tempo indeterminato, agivano in giudizio a seguito della cessazione dell'appalto gestito dalla società utilizzatrice per ottenere l'accertamento della natura subordinata del rapporto direttamente con le società utilizzatrici.
Il Tribunale e la Corte d’Appello rigettavano le domande, ritenendo genuino l'appalto e regolare il contratto di somministrazione.
I lavoratori ricorrevano per cassazione.
Il Diritto
La corte osserva che missioni successive assegnate al medesimo lavoratore tramite agenzia interinale presso la stessa impresa utilizzatrice potrebbero eludere l’essenza stessa delle disposizioni della Direttiva CE 2008/104 e potrebbero costituire abuso di tale forma di lavoro, specialmente quando non viene fornita alcuna spiegazione al fatto che un’impresa utilizzatrice ricorra a tale successione di contratti, e che in tal caso spetta al giudice nazionale verificare se una delle disposizioni della Direttiva 2008/104 venga aggirata.
Tuttavia nel caso di specie, i lavoratori non avevano sollevato tale tema in sede di merito e pertanto la corte dichiara inammissibile il ricorso.
La corte dichiara inammissibile il ricorso.

Errore di accesso al sistema, riprova tra qualche minuto
Prova nuovamente ad eseguire l'accessoATTENZIONE: 10 tentativi rimasti prima di bloccare l'account.
Se non ricordi la password clicca qui
Operazione riuscita correttamente
Si è verificato un errore, riprova più tardi
Funzionalità non abilitata per utenti Demo
La funzione di ricerca è disponibile solo per gli utenti abbonati