Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 21 novembre 2025, n. 623

di Benedetta Cargnel | 21 Novembre 2025
Rassegna di Giurisprudenza 21 novembre 2025, n. 623

Il Fatto

Un lavoratore, adiva il Tribunale per la liquidazione del danno subito a seguito di un infortunio sul lavoro, dopo che in sede penale era stata accertata la responsabilità del datore di lavoro.

Il Tribunale e la Corte d’Appello rigettavano la domanda, ritenendo abnorme il comportamento del lavoratore.

Il lavoratore ricorreva per cassazione.

Il Diritto

La Corte ribadisce che la sentenza penale definitiva di condanna (e la conseguente condanna generica al risarcimento dei danni in favore della parte civile) spiega effetto vincolante in sede civile (ai sensi dell'art. 651 c.p.p.) in ordine all'affermata responsabilità degli imputati, precludendo al giudice civile di compiere un nuovo accertamento sull'an della responsabilità civile, e in particolare sulla sussistenza del fatto reato e sul nesso di causalità materiale tra condotta ed evento lesivo.

Poiché i giudici di merito non si sono attenuti  a tale principio, la corte accoglie il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del lavoratore, ribadendo che una sentenza penale definitiva vincola il giudice civile sulla responsabilità, annullando le decisioni precedenti.