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Notizie del 22 giugno 2018



NEWS - PRIVACY

Trattamento dati personali, parere favorevole allo schema di decreto. Chiesta la sospensione delle sanzioni per otto mesi


Le Commissione speciali di Camera e Senato hanno espresso, il 20 giugno scorso, parere favorevole in merito allo schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE n. 2016/679 (Dgpr) relativo al trattamento dei dati personali, già operativo dal 25 maggio scorso.

Tra le condizioni e le richieste che accompagnano il parere, di particolare rilevanza sono quelle riguardanti le modifiche al sistema sanzionatorio e le precisazioni in merito all’obbligo di designazione del responsabile per la protezione dei dati (Rpd o Dpo).

Quanto al primo aspetto il Parlamento ha espresso le seguenti richieste:

  1. la previsione che, nell’adozione dei provvedimenti sanzionatori, il Garante abbia riguardo alla gravità della violazione, all’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, al grado di responsabilità o a eventuali precedenti violazioni pertinenti, nonché alla personalità dello stesso, alle sue condizioni economiche ovvero alla dimensione dell’impresa con particolare riguardo alle micro, piccole e medie imprese;
  2. l’indicazione, compatibilmente con il rispetto dei principi e criteri direttivi della delega e con le previsioni del Regolamento UE n. 2016/679 , di un minimo edittale alle sanzioni previste dal nuovo Regolamento, anche ai fini dell’accesso all’oblazione;
  3. il ricorso, compatibilmente con il rispetto dei principi e criteri direttivi della delega, a sanzioni penali solo in presenza di violazioni gravi e rispetto a fattispecie che non siano già presidiate da sanzioni amministrative comminate ai sensi del Regolamento UE n. 2016/679 ;
  4. la previsione che il Garante, in una fase transitoria, in ogni caso non inferiore a 8 mesi, successiva all’entrata in vigore del decreto legislativo, non irroghi sanzioni alle imprese, ma disponga ammonimenti o prescrizioni di adeguamento alla nuova disciplina, in base al principio di proporzionalità e di gradualità della sanzione, nonché ai principi dello small business act.

In merito alla nomina del responsabile per la protezione dei dati, si osserva nel parere che non risulta chiaro se anche le piccole imprese debbano provvedere alla designazione del responsabile per la protezione dei dati e alla tenuta del registro per le operazioni relative al trattamento dei dati, considerato che i corrispondenti obblighi sono previsti per le strutture che effettuano trattamenti di dati “su larga scala”.

La richiesta è quindi quella di precisare più puntualmente la nozione di dati su larga scala o, in alternativa, di escludere dall’obbligo di designazione del Dpo una serie di soggetti in ragione del tipo di attività da essi svolta o del volume dell’attività da essi realizzata, o comunque di prevedere una semplificazione di tale obbligo.




NEWS - CREDITO

Sui rapporti tra commissione di massimo scoperto e usura le Sezioni Unite superano il contrasto giurisprudenziale


Con la sentenza 27 febbraio 2018, n. 16303, depositata il 20 giugno, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affrontato e risolto una questione di particolare importanza in materia di commissione di massimo scoperto.

La pronuncia, in particolare, si riferisce ai rapporti svoltisi - in tutto o in parte - nel periodo anteriore all'entrata in vigore dell'art. 2-bis del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modifiche dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia dell'usura presunta.

A tal fine i giudici di legittimità hanno chiarito tra l'altro quanto segue:

  1. in tema di “commissione di massimo scoperto”, ai fini in esame rileva la nozione indicata dalla Banca d'Italia per la rilevazione del TEGM con riferimento alla legge sull'usura. Pertanto tale commissione “nella tecnica bancaria viene definita come il corrispettivo pagato dal cliente per compensare l'intermediario dell'onere di dover essere sempre in grado di fronteggiare una rapida espansione nell'utilizzo dello scoperto del conto. Tale compenso - che di norma viene applicato allorchè il saldo del cliente risulti a debito per oltre un determinato numero di giorni - viene calcolato in misura percentuale sullo scoperto massimo verificatosi nel periodo di riferimento”;
  2. il citato art. 2-bis del D.L. n. 185/2008 non può essere qualificato norma di interpretazione autentica dell'art. 644, comma 4, del codice penale;
  3. con riferimento ai rapporti svoltisi - in tutto o in parte - nel periodo anteriore all'entrata in vigore del richiamato art. 2-bis del D.L. n. 185/2008, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia dell'usura presunta (come determinato in base alla Legge n. 108/1996), dev'essere effettuata la separata comparazione del tasso effettivo globale di interesse praticato in concreto e della commissione di massimo scoperto (CMS) eventualmente applicata - intesa quale commissione calcolata in misura percentuale sullo scoperto massimo verificatosi nel periodo di riferimento - rispettivamente con il tasso soglia e con la “CMS soglia”, calcolata aumentando della metà la percentuale della CMS media indicata nei decreti ministeriali, compensandosi poi l'importo della eventuale eccedenza della CMS in concreto praticata, rispetto a quello della CMS rientrante nella soglia, con il “margine” degli interessi eventualmente residuo, pari alla differenza tra l'importo degli stessi rientrante nella soglia di legge e quello degli interessi praticati in concreto.






NEWS - ACCERTAMENTO

Studi di settore 2018, pronto il software per rispondere alle comunicazioni di anomalie


È stato approvato dall'Agenzia delle Entrate il software utilizzabile dai contribuenti che nel 2018 hanno ricevuto una comunicazione di anomalie sulla base dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore dichiarati per le annualità 2014, 2015 e 2016.

Attraverso il programma, in particolare, è possibile:

  1. segnalare imprecisioni ed errori riscontrati nei dati riportati nella comunicazione di anomalia;
  2. indicare i motivi che hanno determinato l’anomalia riscontrata e quanto altro si ritiene rilevante rappresentare all'Amministrazione finanziaria.

Con il Provvedimento direttoriale 18 giugno 2018, n. 121001 , l’Agenzia delle Entrate aveva individuato le possibili tipologie di anomalie riscontrate nei dati degli studi di settore, con riferimento al triennio di imposta 2014-2016.

Tali incongruenze saranno segnalate ai contribuenti attraverso il Cassetto fiscale, oppure all’intermediario qualora il contribuente abbia effettuato questa scelta al momento della presentazione del modello “Redditi 2017” (relativamente al periodo d'imposta 2016) e se tale intermediario ha accettato, nella medesima dichiarazione, di riceverle. Qualora il contribuente non abbia delegato l’intermediario a ricevere le comunicazioni di anomalie, l’Agenzia delle Entrate comunicherà agli indirizzi pec che la sezione degli studi di settore del “Cassetto fiscale” è stata aggiornata.

Come si legge nelle motivazioni del provvedimento, tali nuove forme di comunicazione, da effettuare anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, oltre ad assicurare maggiore trasparenza e correttezza nei confronti del contribuente, sono finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, fornendo informazioni utili al fine di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni, mediante l’istituto del ravvedimento operoso.




NEWS - ENTI LOCALI

Slitta a settembre il termine per la stipula dei contratti di appalto per gli enti beneficiari dei Mutui Bei


È stato pubblicato il decreto interministeriale 4 aprile 2018, Prot. 271 , che proroga al 30 settembre 2018 il termine per l'aggiudicazione o la stipula dei contratti di appalto per gli enti beneficiari del finanziamento Mutui Bei per l'annualità 2016.

Sono interessati dallo slittamento del termine gli enti che ai sensi del D.M. 6 giugno 2017, n. 390, avrebbero dovuto procedere alla stipula dei contratti di appalto e all’esecuzione dei lavori, aggiudicandosi i lavori entro il 15 marzo 2018.

Ora tale termine del 15 marzo è spostato al 30 settembre 2018.





NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

Sisma Centro Italia, proroghe ancora all'esame del Senato


Prosegue nell'Aula di Palazzo Madama l'esame del disegno di legge n. 435, di conversione in legge del D.L. 29 maggio 2018, n. 55, contenente ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal terremoto del 2016.

Con il decreto in esame è stata tra l'altro disposta la proroga e la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone Rai e la sospensione del pagamento delle utenze, in favore delle popolazioni colpite dal sisma.

Il provvedimento dispone in particolare:

  1. la ripresa della riscossione dei tributi sospesi in favore dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa, di lavoro autonomo, nonché degli esercenti attività agricole con decorrenza dal 16 gennaio 2019, anziché dal 31 maggio 2018; contestualmente viene prevista la rateizzazione del versamento delle somme oggetto di sospensione in 60 rate mensili di pari importo, invece delle 24 rate previste;
  2. la proroga della sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi di assicurazione, posticipando la data di inizio del rimborso dal mese di maggio 2018 al 31 gennaio 2019; prevista inoltre la possibilità di estendere il periodo di rateizzazione a 60 mesi rispetto ai 24 mesi attuali;
  3. la proroga al 1° gennaio 2019 dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti, emessi dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps, di cui agli artt. 29 e 30 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modifiche dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122;
  4. la sospensione del pagamento del canone Rai fino al 31 dicembre 2020 e la ripresa della riscossione dal 1° gennaio 2021, senza applicazione di sanzioni e interessi e con possibilità di rateizzazione fino a 24 rate mensili di pari importo;
  5. la proroga al 1° gennaio 2019 della sospensione dei pagamenti delle fatture relative alle utenze per i soggetti danneggiati.




NEWS - IVA, ADEMPIMENTI

Scheda carburanti, probabile la proroga di sei mesi


Dovrebbe essere emanato dal Governo nei prossimi giorni un decreto-legge che prevede la proroga di sei mesi – e quindi fino al 31 dicembre 2018 - della scheda carburanti. In tal caso, dal 1° luglio inizierebbe un periodo di applicabilità del “doppio binario”: fatturazione elettronica per gli acquisti di carburante da parte delle partite Iva e scheda carburante.

L'intervento era stato annunciato nei giorni scorsi dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che aveva espresso solidarietà nei confronti delle organizzazioni dei gestori degli impianti di rifornimento carburanti - Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa-Confcommercio - le quali hanno indetto uno sciopero per il 26 giugno prossimo, proprio per chiedere la proroga del termine di avvio dell'obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante che scatterà il prossimo 1° luglio.

Si ricorda che:

  1. l’art. 1, comma 917 , lettera a ), dell’ultima legge di Bilancio (Legge 27 dicembre 2017, n. 205) dispone dal 1° luglio 2018 l’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni ai soggetti Iva di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione;
  2. le spese relative all’acquisto di carburanti per motori saranno deducibili (ai fini della tassazione diretta) e detraibili (Iva) soltanto se vengono utilizzati determinati mezzi di pagamento: a tal fine si rinvia a quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento direttoriale 4 aprile 2018, n. 73203 ;
  3. con la Circolare 30 aprile 2018, n. 8/E l’Agenzia delle Entrate ha precisato alcuni importanti aspetti connessi alla nuova disciplina in materia di fatturazione delle cessioni di carburanti per uso autotrazione;
  4. contestualmente sono state stabilite le regole tecniche di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche con il Provvedimento direttoriale 30 aprile 2018, n. 89757 .




NEWS - SCADENZE

Rivalutazione di terreni e partecipazioni, entro il 2 luglio la prima o unica rata


Scadrà il prossimo 2 luglio (in quanto il 30 giugno cade di sabato e il giorno successivo è festivo) il termine di versamento della prima o unica rata dell'imposta sostitutiva prevista per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni possedute alla data del 1° gennaio 2018.

Si ricorda che l'art. 1, commi 997 e 998, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) ha disposto la riapertura dei termini per la rivalutazione di terreni e partecipazioni da parte delle persone fisiche, la cui disciplina è contenuta negli artt. 5 e 7, della Legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Finanziaria 2002) e nell’art. 2, comma 2, del D.L. 24 dicembre 2002, n. 282, convertito con modifiche dalla Legge 21 febbraio 2003, n. 27.

Al riguardo si veda il seguente prospetto:

La “NUOVA” RIVALUTAZIONE di TERRENI e PARTECIPAZIONI

BENI RIVALUTABILI

  • Partecipazioni (qualificate o non qualificate) non negoziate
  • Terreni edificabili e con destinazione agricola

VALORE sul quale si applica la RIVALUTAZIONE

Valore di acquisto.

DATA di POSSESSO dei BENI

1° gennaio 2018.

IMPOSTA SOSTITUTIVA

Misura
8 per cento. 

Versamento
Può essere rateizzata fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, a decorrere dal 30 giugno 2018 (e quindi dal 2 luglio 2018).

Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi del 3 per cento annuo.

PERIZIA

Entro il 30 giugno 2018 dovranno essere effettuati la redazione e il giuramento della perizia.




NEWS - LAVORO, PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Davanti alla Corte Costituzionale le false attestazioni del dipendente pubblico


È stato posto all'ordine del giorno dell'udienza del 4 luglio l'esame della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55-quinquies del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.

Per effetto di tale norma:

  1. fermo quanto previsto dal codice penale, il lavoratore dipendente di una Pubblica Amministrazione che attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, oppure giustifica l'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 400 a 1.600 euro;
  2. la medesima sanzione si applica al medico e a chiunque altro concorra nella commissione dell'illecito;
  3. il lavoratore, ferme la responsabilità penale e disciplinare e le relative sanzioni, è obbligato a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché il danno d'immagine.

La questione di costituzionalità - sollevata dal Tribunale di Genova - attiene alla mancata previsione di un'attenuazione delle sanzioni per i casi di minore gravità.






NEWS - AGEVOLAZIONI

Centro Italia, contributi per nuovi investimenti nelle zone colpite dal terremoto


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che – in attuazione dell’art. 20, comma 2, del D.L. 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modifiche dalla Legge 15 dicembre 2016, n. 229- riconosce un contributo in conto capitale alle imprese che realizzano oppure hanno realizzato (a partire dal 24 agosto 2016) nuovi investimenti produttivi nei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpite dal terremoto.

Il provvedimento precisa quanto segue:

  1. alla misura sono stati stanziati i seguenti importi:
    - 3.500.000 euro per l’Abruzzo;
    - 4.900.000 euro per il Lazio;
    - 21.700.000 euro per le Marche;
    - 4.900.000 euro per l’Umbria;
  2. sono ammissibili i costi riguardanti:
    a. il suolo aziendale e le sue sistemazioni;
    b. le opere murarie ed assimilate nonché le infrastrutture specifiche aziendali, inclusi l'acquisto o la realizzazione di nuovi immobili o l'ampliamento di immobili esistenti, purchè strettamente funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;
    c. i beni materiali ammortizzabili di qualsiasi specie funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;
    d. i brevetti e gli altri diritti di proprietà industriali funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;
    e. i programmi informatici esclusivamente connessi alle esigenze di gestione del ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;
    f. per le sole piccole e medie imprese, i costi relativi all'acquisizione di servizi di consulenza connessi al programma di investimento produttivo quali:
    - i servizi qualificati di supporto all’innovazione tecnologica di prodotto e processo (ad esempio, servizi di supporto alla innovazione di prodotto nella fase iniziale, test e ricerche di mercato per nuovi prodotti, servizi tecnici di progettazione per innovazione di prodotto e di processo produttivo, servizi tecnici di sperimentazione (ad esempio prove e test), servizi di gestione della proprietà intellettuale, costo di ricerca tecnico-scientifica a contratto, servizi di supporto all'innovazione;
    - i servizi qualificati di supporto all’innovazione organizzativa, servizi di supporto al cambiamento organizzativo, servizi di miglioramento dell’efficienza delle operazioni produttive, supporto alla certificazione avanzata, servizi per l'efficienza ambientale ed energetica;
    - i servizi qualificati di supporto all'innovazione commerciale per il presidio strategico dei mercati: supporto all’introduzione di innovazioni nella gestione delle relazioni con i clienti, supporto allo sviluppo di reti distributive specializzate e alla promozione di prodotti, servizi di valorizzazione della proprietà intellettuale.




RASSEGNA STAMPA - MERCATI

Tria: “L’euro non è in discussione”

( Il Sole 24 Ore , pag. 3 , 22 giugno 2018 )

di Romano Beda, Trovati Gianni


Nel primo intervento presso le istituzioni internazionali, il nuovo ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha inteso rassicurare i mercati, affermando che la moneta unica non è in discussione.

Il ministro Tria, dopo aver chiarito la posizione del Governo sull’euro, è intervenuto a proposito del capitolo banche, ribadendo l’intenzione di difendere gli interessi italiani, come è stato fatto in passato.




RASSEGNA STAMPA - IMPRESE

Spinta della Ue per l’economia circolare

( Il Sole 24 Ore , pag. 24 , 22 giugno 2018 )

di Ficco Paola


Tra breve entreranno in vigore quattro direttive comunitarie sull’economia circolare, finalizzate alla razionalizzazione del ciclo produttivo e al recupero degli scarti.

I citati interventi normativi interessano i seguenti ambiti:

  1. veicoli fuori uso;
  2. pile e accumulatori e relativi rifiuti;
  3. rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee);
  4. discariche;
  5. rifiuti;
  6. imballaggi e rifiuti di imballaggio.

Tutti gli Stati membri sono tenuti a recepire le nuove norme entro il 5 luglio 2020.




RASSEGNA STAMPA - ADEMPIMENTI

In arrivo la proroga della scheda carburanti

( Il Sole 24 Ore , pag. 5 , 22 giugno 2018 )

di Parente Giovanni, Tucci Claudio


Nei prossimi giorni dovrebbe essere varato un decreto-legge contenente anche alcune misure fiscali: tra queste, la proroga dei sei mesi della data di entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica per i carburanti.

Pertanto la scheda carburanti, che per l’ultima legge di Bilancio (Legge 27 dicmebre 2017, n. 205 ) avrebbe dovuto essere abbandonata a partire dal 1° luglio 2018, probabilmente resterà in vita fino alla fine dell’anno.




RASSEGNA STAMPA - NOTIFICHE

Il mancato funzionamento della pec imputabile al suo intestatario

( Il Sole 24 Ore , pag. 28 , 22 giugno 2018 )

di Ambrosi Laura


Il mancato funzionamento dell’indirizzo pec è da imputare al suo intestatario: lo ha affermato la Corte di Cassazione attraverso una pronuncia che in materia fa chiarezza su alcuni punti.

I giudici di legittimità, in particolare, hanno precisato che:

  1. tale responsabilità si applica anche agli indirizzi pec di società ed imprese, a prescindere dalla causa del mancato funzionamento;
  2. l’indirizzo pec è assimilabile alla sede legale;
  3. il destinatario può comunque fornire prova contraria idonea a sollevarlo da responsabilità.